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Hamsik | Salviamo Peter Pan

Napoli – Villarreal 2-0

Posted by lapo2001 on set 28th, 2011

champions

II Giornata Girone A Champions League
Napoli – Villarreal 2-0 (Hamsik, Cavani su rig.)

L 22. Fuoco. H 17. Colpito. C 7. Colpito ed affondato.
Sono bastati tre minuti e il trio delle meraviglie con due siluri ben assestati ha sommerso il temuto sottomarino giallo inabissandolo sul fondo della classifica a zero punti. Trenta minuti di autentico spettacolo. E in questa mezz’ora sono comprese anche la cornice di pubblico, l’entrata in campo dei nostri beniamini e la famigerata musichetta Champions tanto agognata che già avevo avuto la fortuna di ascoltare in quel di Manchester, ma che mai avevamo potuto sentire nel nostro tempio. L’emozione è stata fortissima. E nell’abbracciarci con gli amici della banda, la stessa di quel famoso Napoli-Cittadella, a qualcuno sono venuti gli occhi lucidi e a San Paolo, come a me, i brividi hanno fatto rizzare tutti i peli delle braccia. Dopo il fischio d’inizio, ritardato per un’improvvisa e coreografica nebbia, si è scatenata l’indemoniata compagnia dello zio Walter. Trenta minuti di fuoco, due gol di vantaggio e poi, amministrazione della partita come le grandi squadre sanno fare. Dopo le ultime uscite poco felici, il Napoli ha dato tutto in quella che è stata la notte delle stelle e si è aggiudicato l’incontro con una prestazione collettiva eccezionale. Stavolta non ci sono state invenzioni, turn-over o formule chimiche strampalate. La squadra ha giocato talmente bene che mi è sembrato difficile trovare il migliore in campo. Campagnaro ed Aronica superlativi, hanno spaccato l’atomo, non sbagliando un solo intervento. Cannavaro, a cui è toccato lo scomodo Rossi, ha sofferto ma ha retto da grande capitano qual è. De Sanctis, inoperoso, si è dovuto limitare ad un paio di uscite alte e ai rinvii da fondo campo. Zuniga e Dossena, sugli esterni, non hanno mai mollato di un centimetro, correndo su e giù per la fascia senza mai risparmiarsi. Inler, con la collaborazione di un centrocampo che poco ha pressato, è stato, non solo un faro, ma un autentico leone senza maschera, nei momenti in cui bisognava reggere l’urto degli spagnoli. Gargano, che qualcuno voleva cestinare, mi è sembrato il diavolo della Tasmania. Un moto (o mota) perpetuo a cui è stato conferito il dono dell’ubiquità. Lavezzi, il solito instancabile trascinatore, che ha coronato la sua super prestazione globale anche con un assist e un rigore procurato (nell’occasione ha bruciato il difensore giallo con una progressione degna del miglior neutrino). Hamsik, che oltre al gol rompi equilibri, ha messo a disposizione dei compagni la sua classe, facendo dimenticare la pessima apparizione di sabato scorso, con precisi ed efficaci passaggi. Cavani, che ha realizzato il rigore, si è praticamente venduto l’anima, correndo in lungo e in largo per tutto il perimetro di gioco, pagando per uno sfortunato controllo un infortunio che qui tutti ci auguriamo sia meno grave di quel che è parso. E infine, Pandev, Mascara e Santana che sono entrati con le bombole d’ossigeno per far rifiatare i tre tenori e far respirare, con punizioni spezza ritmo subite, l’intera squadra che ormai non aveva più. Non so decidermi, chi è stato il migliore?
Vittoria stameritata che può dare solo fiducia a tutto l’ambiente. Anche perché ora, nel girone dell’inferno, basterebbero le due vittorie in casa per rivederci matematicamente a Marzo. Bello a dirsi, difficile a farsi. Ma con un Napoli così, tutto è possibile.
Difatti, se si riuscisse a giocare sempre così, non ce ne sarebbe per nessuno. Mi auguro invece che in futuro si riesca a vincere anche con un golletto e che non si debba sempre dare il 200%. Aronica probabilmente si è stirato, Cavani ha una caviglia come un cocomero, Gargano ha consumato 5 dei suoi 7 polmoni e tutti gli altri li ho visti stremati e senza energie alla fischio finale. E sabato c’è un’altra sfida al cardiopalmo che non si può e non si deve fallire contro il caro, carissimo Ranieri. Speriamo di invertire la tendenza degli ultimi anni e presentarci a San Siro anche con i lividi e i cerotti, ma con la stessa determinazione e grinta ammirata ieri. Magari basterà anche solo un autogol di Samuel o meglio ancora un tiro deviato dell’ex di turno. La battaglia navale in campionato è appena iniziata. P 29.
Grazie ragazzi. 21 anni fa, i pali di Baroni ed Incocciati e quei rigori infami sono oramai un ricordo meno amaro.

Una domanda, ma la fiction trasmessa ieri in tv com’è finita?
Forza Napoli Sempre
La 10 non si tocca.

Napoli – Genoa 1-0

Posted by lapo2001 on mag 2nd, 2011

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XXXV Giornata
Napoli – Genoa 1-0 (Hamsik)

A tre giornate dal termine del campionato, al Napoli manca un solo punto per raggiungere la matematica certezza che l’anno prossimo sarà Champions. Ecco. E’ovvio che si speri di consolidare questa posizione per evitare i preliminari per gioire e programmare con più tranquillità quella che sarà la prossima stagione, ma un velo di tristezza si è impossessato di me. Futuro, nuovi acquisti, mercato, strategie… Ma di cosa stiamo parlando se lo zio Walter andrà via? Non riesco a nascondere l’amarezza che mi ha preso oggi, constatando le riflessioni degli addetti e i mutismi del mister. E non riesco a pensare in questo momento ad un futuro senza di lui. Certo, c’è da festeggiare e da brindare per il risultato insperato conquistato e per le emozioni che la squadra ci ha saputo regalare, roba che non si viveva da tanto tempo, champions che noi l’abbiamo vista solo dalla tv, certo, ma non riesco a nascondermi e vivo molto male questo momento. Non me l’aspettavo o ho fatto finta di non accorgermene, sta di fatto, che la nostra grande stagione ha nell’allenatore uno dei suoi maggiori artefici e io questo distacco ora lo rifiuto e non so pensare al domani. Ma quale domani?

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca.

Napoli – Sampdoria 4-0

Posted by lapo2001 on gen 31st, 2011

I Tre Tenori

XXII Giornata
Napoli – Sampdoria 4-0 (Cavani 3, Hamsik)

Pacato e tranquillo l’inizio di gara mentre la pioggia continuava a scendere. Fraseggio della Samp a centrocampo con qualche buona sortita offensiva, un paio di calci d’angolo e tutto sembrava che si stesse incanalando verso una soporifera partita con ritmi afflosciati come quelli riscontrati contro la Fiorentina. I nostri infatti, apparivano un po’ contratti ed in difficoltà nel fango e nelle pozzanghere del San Paolo. Poi, dopo quindici minuti è riapparso il sole, i muscoli si scioglievano e quella eccessiva tranquillità si è compreso che poteva definirsi solo calma apparente. La quiete prima della tempesta. Un paio di mareggiate di avvertimento, soprattutto sul lato destro con le scorribande di Camillone assai in palla e poco dopo, un’improvvisa onda anomala si abbatteva sul già incerottato team blucerchiato, devastandolo. Un’onda che in poco tempo si trasformava in un vero e proprio tsunami. Ormai il Napoli mi aveva abituato a soffrire fino all’ultimo istante e anche ieri ero pronto con santini ed amuleti a farmi prosciugare la voce e farmi sfinire oltre il novantesimo. Invece, con sempre più meraviglia, dopo 45 minuti, la partita era già finita. Lo schiacciasassi azzurro ha letteralmente spazzato via l’avversario, affondandolo e trascinandolo negli abissi di una terrificante sconfitta. Il Napoli di ieri è stato perfetto in ogni suo reparto. Per la maggior parte del tempo mi ha dato l’impressione di essere robotico, matematico, come una slot machine sempre con il tris inanellato a sputar gettoni. E che tris! Il tris delle meraviglie.
Tutta la squadra, giornata dopo giornata, sta dimostrando una solidità collettiva sempre più impressionante, anche i famigerati non titolarissimi, molto criticati in passato. Nelle ultime 10 gare, abbiamo subito goals solo al Meazza contro l’Inter, non ne prendiamo al San Paolo da novembre ed ora siamo secondi non solo nella classifica generale, ma anche come miglior difesa e come miglior attacco(insieme ad altre 4 squadre). Ma un elogio, un’ammissione e un applauso particolare ai tre-tre, che ieri al massimo della forma ci hanno fatto letteralmente impazzire e divertire, mi sembra doveroso.
Il Pocho, che per me resta l’anima di questa squadra, ha reagito alla grande dopo la delusione di Coppa, fornendo una prestazione infaticabile ed inesauribile, dispensando novalgine e cartellini gialli a tutta la retroguardia doriana. Cavani, a cui sono stati affibbiati soprannomi di ogni tipo e tutti gli aggettivi positivi del vocabolario, oggi, dopo la terza tripletta della stagione e dopo essersi impossessato dello scettro di bomber della serie A (17 reti in 22 partite, Careca si fermò massimo a 19), lo definirei l’Eddie Mercx, il cannibale del gol (l’avete visto come s’è fiondato sul pallone prima di calciare il rigore?quella è fame). E infine, Maestro Marek. Volevo già farlo immediatamente dopo la lenta gara pareggiata contro i viola in cui lo slovacco era assente, ma ho atteso una prestazione degna del suo talento prima di scusarmi: mi genufletto e gli chiedo venia se a volte l’ho ritenuto abulico e senza attributi. Gli chiedo scusa perché, a prescindere dalle mirabile sciorinate ieri al San Paolo, mi sono reso conto che sempre si può vincere con questa squadra, ma che senza di lui, il gioco e le geometrie subiscono un regresso innegabile. Piano, piano è entrato nei meccanismi di questo nuovo ruolo a cui non era abituato. In alcune partite l’ho ritenuto irritante e con poca personalità, ma alla fine invece, ho capito che quei tocchetti e quei retropassaggi infiniti sono fondamentali per l’economia del nostro gioco poichè ricuciono centrocampo ed attacco. E la sua grande capacità di smarcarsi e di liberarsi del pallone in tutte le situazioni nella maniera più giusta e semplice, è disarmante per gli avversari e per noi che lo ammiriamo. Che classe. Ad un certo punto, ieri, dopo l’ennesimo elegante ed intelligente cambio di gioco, poteva anche piazzare un cartello in mezzo al campo con scritto “Tutti a scuola-calcio da Maestro Marek” e insegnare come ci si muove in campo e come si calcia il pallone. Marek, scusa se ho dubitato di te. Sei immenso. Quando ci sei, tutti giocano meglio. Quando non ci sei, si nota e non si vince.
Sì, sì, con i nostri tre colonelli-tenori in questo stato di grazia, veramente c’è poco da fare per chiunque e secondo me, quella di ieri per loro è stata la miglior partita a livello d’intesa. Difatti, i quattro episodi vincenti, tra assist e goals hanno tutti il loro marchio di fabbrica, senza contare la marea di giocate che ci hanno fatto spellare le mani. Grazie, grazie, grazie. Con voi, il resto della ciurma e l’ammiraglio Walter al timone, la nostra nave azzurra può affrontare qualsiasi avversità e qualsiasi tipo di mare. Avanti così, senza pensare. Nulla può far paura. E’tutto vero. Nessun dorma.

Per la banda. Formazione scesa in campo:
de sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Santacroce, Dossena, Gargano, Yebda, Zuniga, Hamsik, Lavezzi, Cavani.

Lapo: 9 su 11.
Catapo: 8 su 11.
Dgiuffre: 8 su 11.
Taca(ultimo): 9 su 11.

Non dimenticatevi mai di Pasqualino Foggia.

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca.

Lazio – Napoli 2-0

Posted by lapo2001 on nov 15th, 2010

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XII Giornata
Lazio – Napoli 2-0 (Zarate, Floccari)

Ci aveva abituato troppo bene questo “nuovo” Napoli. Con ancora nella mente l’ultimo glorioso minuto di Cagliari di tre giorni fa e le tre vittorie consecutive realizzate con cinismo e determinazione, è normale che nel corso di questo mese, il pensiero di molti sia mutato verso una utopica immortalità ed elevando, probabilmente, gli obiettivi oltre la reale misura di ciò che è il nostro valore. E così, puntualmente, la Lazio di zio Edy, che doveva essere la prossima vittima della nostra schiacciasassi sempre più collaudata, ci ha fatto fare i conti con questa realtà che ci ha sicuramente ridimensionato. Il Napoli di ieri è stato irriconoscibile. Certo, non si può giocare sempre a mille e non si può sempre vincere, soprattutto in questi periodi in cui si entra in campo così spesso e i tempi di recupero, di allenarsi e di parlarsi si riduce a poche ore ma, è ovvio, che ci si pongano delle domande dopo una sconfitta così. Quelle che sono state le caratteristiche fondamentali di questa squadra sono rimaste inspiegabilmente negli spogliatoi dell’Olimpico. La grinta, l’orgoglio e la voglia di raggiungere il risultato a tutti i costi hanno lasciato spazio al passivo ed abulico atteggiamento di chi non sa reagire. Ma in tutta onestà, quello di ieri è un passaggio a vuoto che ci può stare e resto ultrafiducioso, nonostante il palese passo indietro di quasi tutta la squadra.
Ciò che mi preoccupa molto invece, è un altro aspetto. Mi riferisco ad uno dei nostri campioni, o quasi.
Ho sperato, prima dell’inizio, che potesse essere la partita di Hamsik. A parte un lampo a Brescia, non è più pervenuto nelle altre vittoriose gare con Parma e Cagliari, per cui ieri mattina, ho voluto puntare sullo slovacco, pronosticando ed augurandomi una reazione degna della sua indiscussa classe. E invece, anche ieri, Marechiaro non è riuscito ad emergere mai, anzi. Nei primi 25 minuti mi sono chiesto anche se fosse sceso in campo. Mai un dribbling, mai un passaggio verticale, mai un affondo. Questa per me, doveva essere la sua partita, il suo momento, la sua rinascita. Quando le gare sono difficili e gli spazi sono ridottissimi, non si può sempre sperare che la situazione la risolvano sempre Lavezzi o Cavani. Il Pocho degli ultimi tempi s’è messo più volte la squadra sulle spalle ed è stato determinante in modo sempre più continuo(compresa la partita di oggi), rivoltando repentinamente i giudizi infelici che gli si rivolgevano ad inizio stagione. A Cavani, oggi nervosissimo, non gli si può chiedere ogni domenica di essere implacabile, infallibile e decisivo, visto che lo fa ininterrottamente da agosto. Per cui…
Non so quali siano i motivi di questa inversione paurosa del nostro 17, ma so che non può più bastare un inserimento, un lampo o un gol, soprattutto quando non è più decisivo. Come oggi.

Caro Marek, le tue qualità sono uniche e straordianarie. E’ora che tu esca fuori da questo finto anonimato e metta i panni del campione quale tu sei. Vorrei parlarne, cosa c’è? Cosa ti succede? E’colpa del richiamo delle sirene inglesi? non ti piace la posizione in campo? Sei preoccupato per tua sorella perché la notte Gargano non la fa dormire a causa del troppo russare? Parliamone. Fammi capire.
Caro Marek, tira fuori le palle, è ora che tu faccia l’Hamsik. Ne abbiamo bisogno.

Per la banda, ecco i riusultati del totoformazione. L’11 sceso in campo contro la Lazio: De Sanctis, Grava, Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Pazienza, Yebda, Vitale, Hamsik, Lavezzi, Cavani.

Catapo:10
Dgiuffre:10
lapo:10
MichaelC:8
Ultimo Taca: 9

Forza Napoli Sempre

Napoli – Roma 2-0

Posted by lapo2001 on ott 3rd, 2010

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VI Giornata
Napoli – Roma 2-0 (Hamsik, aut.Juan)

Questa vittoria non è una semplice vittoria, vale doppio, vale triplo. Vale tanto per una serie infinita di motivi. In primo luogo non riuscivamo ad avere la meglio sugli odiati capitolini da quasi 15 anni. A parte la super rimonta dell’anno scorso, prima, si erano registrate solo sonore batoste. Poi, finalmente è stato sfatato il tabu San Paolo, dopo un pareggio e una sconfitta, con una prestazione maiuscola, come non se vedevano da tempo. In terzo luogo, godo sempre un pò di più, quando c’è qualche gufastro che con il tifo e col cuore hanno poco a che vedere e che spera ogni domenica che tutto tracolli, in modo da poter dire “avevo ragione”. Parlo in particolar modo dei denigratori del mio amato Pocho e di zio Walter(gli stessi, più o meno che qualche tempo fa gridavano “Reja sei la nostra rovina”). E infine, ho un odio viscerale da sempre, nei confronti di Ranieri. Già all’epoca, quando era il nostro mister, non ho mai sopportato il suo atteggiamento da finto umile e poi, la sua dichiarazione famosa (”non abbiamo bisogno di Iss”) definitivamente lo consacrò “odiato” e lo condannò ad essere un perdente, nonostante abbia allenato grandi squadre. Ieri, non mi sarei perso per niente al mondo le sue parole e la sua faccia depressa del post partita. Le aspettavo da una vita. Mi ha fatto godere molto quando ha cercato di arrampicarsi sugli specchi, spiegando le motivazioni sui cambi che, a mio modesto parere, hanno dato una grossa mano ai nostri ragazzi: la sostituzione di Menez per Brighi, tra primo e secondo tempo, perchè il francese aveva difficoltà ad inserirsi negli schemi del buon Caludio, mentre è stato uno dei più periocolosi, specie nei dialoghi stratti con Totti e Borriello nella nostra tre quarti. Infatti, nella prima frazione abbiamo sofferto molto di più, mente nella seconda, è bastato controllare Borriello e l’ombra di quel che rimaneva del pupone. Poi, ha lasciato Cassetti all’assurdo destino di fronteggiare nell’uno contro uno Lavezzi che gli ha fatto vedere i sorci in tutte le tonalità possibili. Cicinho infatti, non ha coperto più da quel lato e da quel lato è nato così il primo gol di Hamsik, dopo una bella combinazione Pocho-Dossena. E in ultimo, inspiegabilmente ha sostituito Borriello che ha messo apprensione più di una volta la nostra intera retroguardia e che ancora una volta ha dimostrato di essere un osso assai duro da contrastare, invece di togliere Totti che oramai era su una sedia da più di un quarto d’ora. Sì, mi sembrano davvero buoni motivi per godere.

Da registrare infine, le ottime prove di Dossena e di Pazienza e quella buona di Yebda che ha fatto il suo ingresso proprio nel momento cruciale del match. Unico neo, anche secondo me, è Maggio. Volontà, impegno, ma alla fine, gli unici errori difensivi sono stati i suoi e al cross nella fase d’attacco c’è arrivato degnamente solo una volta. Le altre volte, chiedere ai fotografi. Speriamo che Christian si riprenda presto anche perchè sono esuasto della break-dance di Zuniga.

Forza Napoli Sempre

Juve – Napoli 2-3… godo più che a Berlino

Posted by lapo2001 on ott 31st, 2009


Juve-Napoli 2-3…godo più che a berlino, inserito originariamente da LAPO2001.

Le altre foto in commenti.

31/10/2009
XI Giornata
Juventus – Napoli 2-3 (Trezeguet, Giovinco; Hamsik, Datolo, Hamsik)

Amici miei,
raccontarvi di questa partita, delle emezioni che ha suscitato, della gioia mia e del Catapo in mezzo a tutte quelle bandiere bianconere è veramente difficile.
Silenziosi e composti abbiamo ingoiato il doppio limone firmato Trezegut-Giovinco, senza che la Juve avesse fatto chissà quali mirabilie. Abbiamo assecondato gli sfottò della gente che allo stadio ci chiamava “mantenuti”, “ladri”, “morti di fame” ecc. e i vari messaggini degli amici maialini che da casa già pregustavano l’ennesimo anno di prese in giro. Ci guardavamo quasi increduli, impotenti di fronte alla sconfitta che ormai si stava consumando. Sguradi di frustrazione e di rassegnazione. Anche l’amico Carlo Alvino, a pochi passi dal nostro posto, all’autogol(o quasi) di Contini, ha perso la sua inimitabile verve e spavalderia. Tristi e mesti abbiamo pensato: ma chi ce l’ha fatto fare di venire sino a qui? Non è possibile che si ripeti un’altra impresa dopo quella di mercoledì col Milan. Non è possibile. Solo un miracolo può avverarsi.
E miracolo è stato.
Sempre in silenzio, abbiamo esultato(dentro) al gol di hamsik, dopo una grandissima discesa di Datolo. Il salto del Catapo e il mio “gool” appena appena percettibile alla realizzazione sempre di Datolo in mischia. E infine l’esplosione senza remore al gol-impresa-storia sempre di Hamsik che è venuto ad esultare proprio sotto alla nostra postazione… che goduria!
Poi, sino alla fine, sofferenza autentica, con il tempo che non passava mai. Al triplice fischio, una delle gioie più belle della nostra vita sportiva non poteva non essere condivisa con gli altri pochissimi tifosi che erano lì, Alvino, Del Genio, Auriemma e gli altri giornalisti. Il Catapo è riuscito anche a mettersi davanti alla telecamera di Canale 9 con Alvino che gridava “fratelli napoletani godete con me, questa è storia”. Mentre i tifosi bianconeri inveivano, schiumavano rabbia e ci insultavano… noi semplicemente godevamo, quanto godevamo.

Straordinari questi ragazzi.
Non so cosa sia successo in queste poche settimane. Davvero è un mistero. Da giocatorini di quarta serie a Leoni indomabili. Mazzarri ha già un posto fisso nei nostri cuori e con lui tutti nostri fantastici ragazzi. Ci hanno di nuovo fatto innamorare.
Noi a Berlino c’eravamo e non fu così. Grazie. Grazie. Grazie.

Grazie Zia Angela.

Forza Napoli Sempre

Fiorentina – Napoli 0-1

Posted by lapo2001 on ott 26th, 2009

XI Giornata
Fiorentina – Napoli 0-1 (Maggio)

E’ cambiato il vento.
E non lo dico solo perchè il Napoli ha colto una vittoria in trasferta che mancava da esattamente un anno(dal 26 Ottobre 2008 Lazio -Napoli 0-1), lo dico a prescindere dal risultato. Gli azzurri ieri hanno sfoderato una prestazione al Franchi che molto probabilmente in tutto il 2009, non si era mai verificata. E il gol di Maggio proprio nei minuti finali è stato il coronamento di questa strameritata vittoria, finalmente.
Non è stato un episodio particolare, una giocata del singolo o una botta di fortuna a darci i 3 punti ma la grinta, la convinzione e la manovra che via via nel corso della gara si è fatta sempre più fluida. Già prima del gol risolutore c’erano state diverse occasioni, alcune clamorose, che avrebbero potuto farci urlare di gioia. Nel primo tempo, Lavezzi, solo davanti al numero uno viola si è mangiato un gol incredibile, poi nella ripresa, Quagliarella anch’egli solo davanti a San Fray si è imbambolato e non è riuscito a buttarla dentro da pochi passi e infine, in mezzo a tante altre azioni, sempre Quagliarella si è mangiato clamorosamente un rigore. Fortuanatamente però, Maggio sul filo del fuorigioco al minuto 88, è riuscito a metterla alle spalle della sarcinesca gigliata con un tocco beffardo, su assist del Tanque, entrato pochi istanti prima.
Il resto della squadra si è comportata come non le riusciva da secoli. La difesa rimaneggiata ha dato un contributo determinante, attenta e precisa in ogni porzione di campo ha controllato e con sicurezza ha rintuzzato tutte le folate avversarie(soprattutto di Vargas)sino alla fine senza sbavature. Il centrocampo, dopo un inizio in sofferenza, è riuscito col passare dei minuti ad essere sempre più incisivo e a ripartire. Hamsik, finalmente ha giocato da campione qual è, dimostrando anche di poter giocare in moduli diversi dal 3-5-2. Fondamentale nelle azioni più importanti della gara. Lavezzi, la solita scheggia impazzita(peccato per il gol mangiato), Maggio, ancora una volta match-winner. Il Tanque, decisivo. Pochi minuti, per mettere quella difficile palla in mezzo che è valsa la vittoria. Unica dolente nota, Qualgiarella: non sarà il sistema di gioco da lui preferito e non sarà al top della forma, ma davvero ha fatto troppo poco, al di là del penalty sbagliato. E’ un campione e speriamo che il vento cambi presto anche per lui.
Avevo deciso di ridurre al minimo il mio pensiero e le mie parole dopo i confusi stravolgimenti societari e quelli sulla panchina, ma onestamente quello che abbiamo visto ieri non è frutto del caso, per cui, nonostante non mi spieghi come questa squadra si trasformi, si evolva e si involva in poco più di 10 giorni, Mazzarri ha dato una scossa e un’anima inequivocabile ai nostri giovani e quindi non ho saputo mantenere la promessa.
E’cambiato il vento. Si respira. Era ora.

IMPORTANTE: Pare che sia stata determinante un’assenza sugli spalti che invece sembrava sicura. Paghiamo per farlo rimanere a casa ogni domenica.

Forza Napoli Sempre

Quaglia-mania

Posted by lapo2001 on ago 31st, 2009

II Giornata
Napoli – Livorno 3-1 (Qagliarella 2, Hamsik; Lucarelli)

Sono bastate appena 2 giornate ed è già Quaglia-mania.

Una doppietta da autentico rapinatore dell’area, una traversa colpita da 40 metri (un numero che nemmeno alla play-station o al circo si può vedere), un movimento continuo e tanta tanta qualità a disposizione della squadra. Il ragazzo di Castellammare si è presentato così alla prima di campionato davanti ai suoi tifosi. E i suoi tifosi già lo amano.

In mezzo alle mirabilie già citate del nostro Fabio, un eurogol di Hamsik (palla beffardamente in rete, dopo un 1 contro tutti), una serie infinita di trame e triangolazioni che hanno più di una volta intimorito la retroguardia toscana, un paio di sortite livornesi, il gol sottomisura di nonno Lucarelli e una palla ballerina sulla linea della nostra porta dopo un intervento a braccia stese di De Sanctis.
Gli azzurri hanno dovuto faticare e correre più del previsto per poter regolare l’ostico Livorno e portare i primi 3 punti di questa stagione in saccoccia. Una flessione ad inizio secondo tempo stava per compromettere tutto ciò che di buono era stato seminato nella prima frazione. Il Livorno non ha mai mollato ed ha rischiato addirittura di pareggiare. Lavezzi, un ottimo Datolo, il solito Gargano e la difesa hanno stretto i denti e alla fine si è festeggiato come si voleva, forse anche un pò di più. Sì, si è festeggiato perchè oggi noi abbiamo un nuovo paladino, un nuovo idolo, una nuova mania… Grazie Fabio, grazie ragazzi.

Forza Napoli Sempre

Napoli – Atalanta 0-0

Posted by lapo2001 on apr 12th, 2009

La partita di oggi non è paragonabile nemmeno ad un Gran Premio di Formula 1, tipo quelli in cui i primi 10 della griglia conducono per tutti e 70 giri e arrivano alla bandiera a scacchi nella stessa identica posizione tra sbadigli, zapping e nemmeno un sorpasso. Ma almeno un minimo di attenzione alla partenza ce la si pone. Un minimo. Allo start qualcosa può sempre capitare. Oppure solo per vedere le belle signorine ondeggianti semivestite dagli sponsor che passeggiano con gli ombrellini per riparare i piloti. Anche solo per quello.No?
Mi è sembrata più una di quelle partite di tennis noiosissime di qualche tempo fa, quelle in cui gli scambi erano interminabili, senza un’accelerazione, senza uno smash, c’era solo l’attesa che che uno dei 2 sbagliasse. Quando c’era Mats Wilander, potevano durare anche più di 5 ore ed era facile cambiare canale.
Ecco cosa avrei dovuto fare dopo 10 minuti. Cambiare canale.
Non ce l’ho fatta.
Impossibilitato di andare allo stadio, ho guardato la partita in tv speranzoso e fiducioso di poter assistere finalmente alla prima vittoria di Donadoni, dopo esattamente 3 mesi di astinenza, magari con una prestazione sulla falsa riga delle ultime. C’è voluta una caraffa familiare di caffè per tenermi sveglio per tutti e 95 minuti. Un’ora e mezza in cui è successo assolutamente il nulla. Mai un tiro, mai un’azione pericolosa, mai tre passaggi di fila. Forse insieme a quella col Genoa in casa è stata la più soporifera dell’anno.Come direbbe il cucù è stata una giornata “no stress”.
Probabilmente dovremmo anche esultare. Il non perdere, viste le assai poco fortunate presenze sugli spalti, dovrebbe prendersi come un risultato positivo, ma effettivamente se si pensa che questa sia la forza attuale del Napoli c’è poco da rallegrarsi. Contro quest’Atalanta avrebbe vinto anche la squadra della parrocchia locale (salvo le già sopracitate presenze, ovvio).
C’è veramente molto da lavorare. Se continua ad annoiare così, la prossima volta mi porto la brandina.

Alla fine, nonostante tutto non ce l’ho fatta a cambiare canale, m’è dispiaciuto non essere lì con la banda, soprattutto perchè avrei sicuramente evitato le reiterate e squallide imprese dell’orcatapo… Ai miei nipotini ho già riferito che devono stare almeno a 1 km da te, se hanno caramelle o altre vettovaglie…Vergognati!

Un saluto ad Andrea.
Ma Jesus era in campo?

Forza Napoli Sempre.

Napoli – Milan 0-0

Posted by lapo2001 on mar 23rd, 2009

Di più non potevamo chiedere a questa squadra, stasera. Cuore, grinta e determinazione sono state messe fino all’ultimo grammo di fronte alla corazzata Milan. Nessuno si è risparmiato. Il Panterone che si è visto più volte nelle retrovie a lottare come un mediano, Blasi inesauribile, il ritrovato Mannini che ha sfoderato una prestazione super, la difesa attenta come non mai e tutti gli altri a stringere i denti fino alla fine per portare il risultato positivo a casa. Una parola in più la voglio spendere poi, per Grava, oggi esterno di centrocampo. All’inizio siamo rimasti un pò sconcertati sulla scelta di Donadoni di impiegare in questa sfida il nosto Gianluca, specie perchè erano mesi che non giocava. E invece, ha smentito tutti. Con i suoi limiti è comunque riuscito a non far rimpiangere Maggio e si è tolto una grande soddisfazione al cospetto di Kakà e co. Davvero grande!
Sulla gara, supremazia dei rossoneri a centrocampo, senza però creare grandi pericoli alla porta di Navarro. Qualche bella azione di rimessa, qualche gol mangiato in particolare da Zalayeta e come già detto tanto, ma davvero tanto cuore.
Forse, se l’arbitro non avesse sbagliato nell’occasione del gol ingiustamente annullato ad Hamsik e sempre forse, se il Pocho dopo 2 anni di partite e di allenamenti, fosse arrivato a questa sfida con giusto il 5% in più, alla fine le cose sarebbero andate diversamente. Ma queste restano solo ipotesi. L’importante è che finalmente c’è stato un cambio di direzione. Non nel modulo, non nel gioco, non negli uomini, ma nella testa e nel risultato. E non è poco! Per cui, non potevamo chiedere più.
Va bene così, andiamo avanti.

Forza Napoli Sempre.

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