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Lavezzi | Salviamo Peter Pan

Chi è quel Chavez?

Posted by lapo2001 on nov 12th, 2011

Chi è quel Chavez?

Era l’estate del 1980. L’Inter di Bersellini aveva appena conquistato il suo dodicesimo scudetto e il calcio italiano, tra gli scandali del Totonero e le involuzioni tecniche, non se la passava granché bene. Così, dopo quasi 15 anni, si decise di riaprire le frontiere agli stranieri ed ogni squadra del massimo campionato poteva ingaggiarne uno. Le società più blasonate, eccetto il Milan retrocesso per giudizio sportivo, si rafforzarono con grandi campioni: la Giuve acquistò l’irlandese Brady, la Roma Falcao, l’Inter Prohaska e il Napoli prese l’olandese Krol. Le formazioni meno quotate si divisero tra certezze e scommesse: Eneas al Bologna, Juary all’Avellino e Van de Korput al Torino. Chi tentò la sorte, fu la neopromossa Pistoiese allenata da Lido Vieri. All’epoca, l’allenatore in seconda Malavasi fu spedito in Brasile per visionare qualche stellina sconosciuta ed economica per garantire un certo numero di gol e centrare una salvezza tranquilla. In una di quelle partite, Malavasi fu folgorato dalle prodezze di un certo Luis Silvio Danuello. Si narra che per incantare e convincere l’osservatore toscano, quella gara tra Ponte Preta e Comercial fu una vera e propria messa in scena. Danuello realizzò una doppietta e giocate veloci e ficcanti. Praticamente Luis era imprendibile. Quell’estate, per 170 milioni, il brasiliano giunse a Pistoia senza che nessuno lo conoscesse. Falcao non l’aveva mai sentito nominare e l’enigma presto avvolse questo calciatore. Difatti, Danuello totalizzò appena 6 presenze, prima di finire in panchina e poi in tribuna, rivelandosi sempre più un oggetto misterioso. In primavera, sempre più ai margini della squadra, con una saudade irreversibile, prese le valigie, la moglie, la figliola e se ne tornò sconsolato in Brasile. Dopo quella esperienza, si sono create varie leggende sul suo conto. Tanto da mettere in dubbio la sua reale professione. C’è chi giurò che fosse un panettiere, chi un pizzaiolo, chi un gelataio, ma non di certo un calciatore. La realtà è che la società cercava un centravanti, mentre Luis era un’ala che la Pistoiese, tatticamente, non poteva permettersi. Sempre dalla leggenda si dice che scendendo dall’aereo al suo arrivo, i dirigenti gli chiesero se fosse una punta e lui rispose di sì, confondendosi con “ponta” che in portoghese vuol dire ala. E questo equivoco bruciò il calciatore e la squadra, a fine anno, retrocesse giungendo ultima in campionato.

Non ho mai giudicato un calciatore senza averlo visto giocare. Nemmeno dopo 3-4 partite. Ma ora, dopo più di due mesi senza tracce, qualche dubbio mi sta assalendo. Cioè, chi è quel Chavez? Perché l’abbiamo acquistato? Siamo sicuri che sia un calciatore? Ci sono un bel po’ di similitudini con il nostro Luis Silvio, no? In rete, su youtube, ho guardato un paio di filmati di questo argentino e di tanto in tanto, di rado, qualche buona giocata s’è intravista. Ma sono bastate un paio di finte e un pallonetto per convincere i nostri osservatori?
Cioè, mi spiego. Se Santana, Mascara e Pandev (o Lucarelli) sono i sostituti dei tre tenori e se in caso di emergenza viene schierato persino l’adattato Zuniga, perché Chavez non riesce a trovar mai spazio? Si dice che Santana non sia in un grande periodo e comunque gioca. Pandev, nonostante la forma appesantita e rotonda, prima dell’infortunio, ha giocato qualche spezzone e ora pare che sia pronto per rientrare. Gli altri, con prestazioni buone e meno buone, comunque hanno giocato, e allora ora, mi chiedo: perché Chavez no? Lo stesso impresentabile Hoffer ha fatto più minuti di lui, due anni fa. Non si hanno notizie di infortuni, né di crisi nostalgiche, ma allora perché non si conosce pressoché nulla di questo argentino? Dove gioca? In quale ruolo? Ha fatto il suo esordio a San Siro, per circa 10 minuti. Un tunnel a Lucio e…niente più. È stato inserito nella lista Champions al posto di Lucarelli, ma i suoi tacchetti ancora non li abbiamo visti calcare il campo. Perché?
Ora, certamente sono solo miei cattivi pensieri, perché Chavez, già dalla prossima partita, mostrerà quanto sia fenomeno, ma qualche dubbio mi sta solleticando. Specie in questi giorni che ho sentito che ci potrebbe essere la eventualità di una cessione a Gennaio. Senza dimenticare che nel prossimo mese avremo un tour de force terribile: 9 partite in 30 giorni e c’è bisogno del supporto di tutti. Ma di tutti, eh.
Luis Silvio è stato il più grande bidone della storia, anche più di Calderon e di Ian Rush, e non vorrei che alla fine invece di Trezeguet avessimo comprato anche noi un panettiere.

Con tutto il rispetto, restando sul tema della super star di origini pugliesi, non vorrei passare, come accadde con Danuello, da “chi è quel Chavez?” a “Cercasi disperatamente Cristian Gabriel”. Fuggito magari per un equivoco tattico, eh. Ora ne abbiamo bisogno, caro Chavez, se ci sei batti un colpo…o una pagnotta…

Forza Napoli Sempre
La 10 non si tocca.

Napoli – Sampdoria 4-0

Posted by lapo2001 on gen 31st, 2011

I Tre Tenori

XXII Giornata
Napoli – Sampdoria 4-0 (Cavani 3, Hamsik)

Pacato e tranquillo l’inizio di gara mentre la pioggia continuava a scendere. Fraseggio della Samp a centrocampo con qualche buona sortita offensiva, un paio di calci d’angolo e tutto sembrava che si stesse incanalando verso una soporifera partita con ritmi afflosciati come quelli riscontrati contro la Fiorentina. I nostri infatti, apparivano un po’ contratti ed in difficoltà nel fango e nelle pozzanghere del San Paolo. Poi, dopo quindici minuti è riapparso il sole, i muscoli si scioglievano e quella eccessiva tranquillità si è compreso che poteva definirsi solo calma apparente. La quiete prima della tempesta. Un paio di mareggiate di avvertimento, soprattutto sul lato destro con le scorribande di Camillone assai in palla e poco dopo, un’improvvisa onda anomala si abbatteva sul già incerottato team blucerchiato, devastandolo. Un’onda che in poco tempo si trasformava in un vero e proprio tsunami. Ormai il Napoli mi aveva abituato a soffrire fino all’ultimo istante e anche ieri ero pronto con santini ed amuleti a farmi prosciugare la voce e farmi sfinire oltre il novantesimo. Invece, con sempre più meraviglia, dopo 45 minuti, la partita era già finita. Lo schiacciasassi azzurro ha letteralmente spazzato via l’avversario, affondandolo e trascinandolo negli abissi di una terrificante sconfitta. Il Napoli di ieri è stato perfetto in ogni suo reparto. Per la maggior parte del tempo mi ha dato l’impressione di essere robotico, matematico, come una slot machine sempre con il tris inanellato a sputar gettoni. E che tris! Il tris delle meraviglie.
Tutta la squadra, giornata dopo giornata, sta dimostrando una solidità collettiva sempre più impressionante, anche i famigerati non titolarissimi, molto criticati in passato. Nelle ultime 10 gare, abbiamo subito goals solo al Meazza contro l’Inter, non ne prendiamo al San Paolo da novembre ed ora siamo secondi non solo nella classifica generale, ma anche come miglior difesa e come miglior attacco(insieme ad altre 4 squadre). Ma un elogio, un’ammissione e un applauso particolare ai tre-tre, che ieri al massimo della forma ci hanno fatto letteralmente impazzire e divertire, mi sembra doveroso.
Il Pocho, che per me resta l’anima di questa squadra, ha reagito alla grande dopo la delusione di Coppa, fornendo una prestazione infaticabile ed inesauribile, dispensando novalgine e cartellini gialli a tutta la retroguardia doriana. Cavani, a cui sono stati affibbiati soprannomi di ogni tipo e tutti gli aggettivi positivi del vocabolario, oggi, dopo la terza tripletta della stagione e dopo essersi impossessato dello scettro di bomber della serie A (17 reti in 22 partite, Careca si fermò massimo a 19), lo definirei l’Eddie Mercx, il cannibale del gol (l’avete visto come s’è fiondato sul pallone prima di calciare il rigore?quella è fame). E infine, Maestro Marek. Volevo già farlo immediatamente dopo la lenta gara pareggiata contro i viola in cui lo slovacco era assente, ma ho atteso una prestazione degna del suo talento prima di scusarmi: mi genufletto e gli chiedo venia se a volte l’ho ritenuto abulico e senza attributi. Gli chiedo scusa perché, a prescindere dalle mirabile sciorinate ieri al San Paolo, mi sono reso conto che sempre si può vincere con questa squadra, ma che senza di lui, il gioco e le geometrie subiscono un regresso innegabile. Piano, piano è entrato nei meccanismi di questo nuovo ruolo a cui non era abituato. In alcune partite l’ho ritenuto irritante e con poca personalità, ma alla fine invece, ho capito che quei tocchetti e quei retropassaggi infiniti sono fondamentali per l’economia del nostro gioco poichè ricuciono centrocampo ed attacco. E la sua grande capacità di smarcarsi e di liberarsi del pallone in tutte le situazioni nella maniera più giusta e semplice, è disarmante per gli avversari e per noi che lo ammiriamo. Che classe. Ad un certo punto, ieri, dopo l’ennesimo elegante ed intelligente cambio di gioco, poteva anche piazzare un cartello in mezzo al campo con scritto “Tutti a scuola-calcio da Maestro Marek” e insegnare come ci si muove in campo e come si calcia il pallone. Marek, scusa se ho dubitato di te. Sei immenso. Quando ci sei, tutti giocano meglio. Quando non ci sei, si nota e non si vince.
Sì, sì, con i nostri tre colonelli-tenori in questo stato di grazia, veramente c’è poco da fare per chiunque e secondo me, quella di ieri per loro è stata la miglior partita a livello d’intesa. Difatti, i quattro episodi vincenti, tra assist e goals hanno tutti il loro marchio di fabbrica, senza contare la marea di giocate che ci hanno fatto spellare le mani. Grazie, grazie, grazie. Con voi, il resto della ciurma e l’ammiraglio Walter al timone, la nostra nave azzurra può affrontare qualsiasi avversità e qualsiasi tipo di mare. Avanti così, senza pensare. Nulla può far paura. E’tutto vero. Nessun dorma.

Per la banda. Formazione scesa in campo:
de sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Santacroce, Dossena, Gargano, Yebda, Zuniga, Hamsik, Lavezzi, Cavani.

Lapo: 9 su 11.
Catapo: 8 su 11.
Dgiuffre: 8 su 11.
Taca(ultimo): 9 su 11.

Non dimenticatevi mai di Pasqualino Foggia.

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca.

Napoli – Inter 0-0(4-5 dopo i rig.)

Posted by lapo2001 on gen 27th, 2011

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Coppa Italia – Quarti di Finale
Napoli – Inter 0-0 (4-5 dopo i rigori).

Il giorno dopo.

Sono sicuro che paradossalmente i ruoli si siano invertiti rispetto alla scorsa Befana. Tra Mazzarri e Leonardo, ad alzarsi dal letto stamattina con più dubbi, è stato quest’ultimo. Il Napoli avrebbe meritato di passare il turno senza alcuna incertezza, mentre i nababbi, dopo un primo tempo basato sul vantaggio di giocare un uomo in più a centrocampo, hanno addormentato la partita con torelli infiniti, arrivando seriamente alla conclusione solo in una occasione, tra l’altro clamorosa. Poi, col passare dei minuti, i nostri si sono sciolti ed hanno iniziato a guadagnare campo ed energie, mentre l’Inter ha dovuto calare la cresta e comportarsi come farebbe il Chievo o il Bari. Tutti raccolti nei pressi dall’area di rigore e perseguire l’unico obiettivo rimasto:far passare il tempo. Un paio di interventi dei massaggiatori, le ritardate rimesse in campo di Castellazzi e il classico chiacchiericcio con l’arbitro a spezzare i ritmi, hanno denotato che la comitiva di marziani si è dovuta trasformare in una semplice squadra di contenimento per non tornarsene nella nebbia a mani vuote, sperando che il furore e l’orgoglio dei dirimpettai non avesse buona sorte.
Ho guardato questa partita con l’occhio interrogativo, cercando di non lasciarmi troppo coinvolgere dall’atmosfera e dalla posta in palio. Dopo la non partita di San Siro, volevo capire in quale punto ci trovassimo. A ranghi quasi completi, in una partita secca in cui non si fanno calcoli, di fronte alla squadra più forte del mondo del 2010 ferita dalla batosta di Udine, mi sembravano gli ingredienti giusti per capire “cosa siamo?”. Io dico che Mazzarri s’è alzato sereno stamattina.
Il Napoli ha giocato come doveva e come poteva. Ha atteso, ha sofferto e senza mai perdere il filo, quando le maglie si sono un po’ allargate, ha contrattaccato, ha sfiorato il gol più volte e ha cercato fino alla fine di portare a casa la qualificazione, scrollandosi di dosso i tanto scomodi timori reverenziali. Non siamo l’Inter, questo è chiaro, ma giocarcela alla pari e per lunghi tratti esserle superiore, non può che riempirci di speranza. In una sfida così, essere superiore ad una squadra in cui tutti e 11 i calciatori sappiano toccare il pallone e soprattutto sappiano fare gol, è già una grande risposta. Poi possiamo maledire la dea bendata, gli errori sotto porta e molto di più il signor Valeri che ha capito quale sia la strada giusta per far carriera, ma la fiducia che ho stamattina si è quadruplicata rispetto a ieri. Per cui, cavamos!
I calci di rigore poi, li lascio commentare a chi s’intende di oroscopi o di superenalotto. Su uno dei giornali più importanti della zona, ho dovuto sorbirmi la crocifissione del traditore che ha sbagliato il rigore.
Spero vivamente che questo errore faccia da spinta verso una sua grande reazione. Contro la Samp sono sicuro che qualche penna dimenticherà l’inchiostro a casa e qualche lingua si bloccherà nella giugulare.
Caro Pocho, per zittire costoro, il prossimo penalty, tiralo col tacco.
Leonardo, siete forti, ma abbi dubbi, ma tanti.

Per la Banda.
Formazione scesa in campo: De Sanctis, Aronica, Cannavaro, Campagnaro, Dossena, Gargano, Pazienza, Maggio, Hamsik, Lavezzi, Cavani.

Catapo:11 su 11.
Lapo:11 su 11.
Dgiuffre: 10 su 11.
Taca(ultimo): 9 su 11.

Nonostante Mazzarri abbia comunicato la formazione il mese scorso, c’è qualcuno che ha sbagliato…Diego, è ovvio che non ce l’ho con te…
Ho ricevuto una mail privata da Totore ‘o bull. E’indirizzata al nuovo Palummella. Dice: Tacummè, senz ‘e te sta cuvva nun cant e nun zomp. Torna, torna.

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca.

Cagliari – Napoli 0-1

Posted by lapo2001 on nov 11th, 2010

XI Giornata
Cagliari – Napoli 0-1 (Lavezzi, Pocho, l’immenso)

Novantatreesimo del secondo tempo. Punizione dal limite della nostra area spostati sulla sinistra, una sorta di calcio d’angolo cortissimo. L’arbitro Rocchi già s’è preso una caterva di bestemmie, e non solo oggi. Già lo so, ora ci fregano. Sono anni che il Cagliari ci inc*** all’ultimo secondo. Ecco qua, ora segna Conti, lo so, è un film che ho già visto varie volte. Ma dai, il tempo è scaduto, non c’è tempo per batterla. E’finita. E’ finitaaaa. Ci sta bene pure questo zero a zero. Dai che è finita…

… ecco… tiro ribattuto. Dai che è deve fischiare la fine… Cavani recupera la sfera e corre palla al piede fino alla metà campo e la scarica immediatamente in avanti verso il Pocho che ha seguito l’azione… ma dove va, che non c’è tempo? Noo, non si ferma più. E’al limite dell’area isolana con il difensore che sta per mangiarselo. Tira…naaaa. Oh mio Dio, non è vero. Godo, godo, godo. Un diagonale perfetto che non ha lasciato scampo all’incolpevole numero uno cagliaritano. Oh mio Dio, non è vero, non è possibile. E’gooool. Dopo non so nemmeno più quanti anni vinciamo in terra sarda, nello stesso modo in cui ci ha appioppato scoppettate nelle passate stagioni. Dio c’è. Sì, Dio c’è.

In quei dieci secondi, dalla ribattuta al gol, sono entrato in trance, in apnea e non ho pensato a niente. Solo dopo, solo dopo aver visto il Pocho fare capriole contro i tabelloni pubblicitari mi sono reso conto di ciò che stava accadendo. Ho pensato a Cellino che ci infanga da tanti lustri. Ho pensato alla Quaglia che anche oggi ha segnato, uno dei suoi gol inutili, ho pensato alla mia banda che festeggiava senza freni e ho pensato a me. Da quanto tempo non viviamo qualcosa del genere? Eh? Da quanto tempo?

Caro Walter, spero che ti critichino fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, perché porta bene. Marò, come sto godendo, oggi è difficile da replicare. Tre vittorie di fila, senza subire reti. Terzo posto davanti a Inter, Giuve, Roma ecc ecc. Ma come fanno ancora a criticarti? Ma davvero ancora stanno mettendo in dubbio le tue capacità? Io quasi quasi ti amo.

E’chiaro che noi non siamo la Lazio, eh. A domenica.
Non svegliatemi, che è peccato.

Brascia – Napoli 0-1

Posted by lapo2001 on nov 1st, 2010

IX Giornata
Brescia – Napoli 0-1 (Lavezzi)

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Terza vittoria in trasferta su cinque e il Napoli con una buonissima prestazione, considerando anche le pessime condizioni atmosferiche(pioggia incessante ma soprattutto un fastidiosissimo vento), riesce ad espugnare anche il Rigamonti di Brescia. Questi tre punti ci ripagano parzialmente dell’immeritatissima sconfitta di lunedì scorso contro il Milan, in una partita giocata bene ma che alla fine non ci aveva visto raccogliere punti.
Mai come questa volta si parlerà di turnover e mai come questa volta in positivo. Sosa, Zuniga e soprattutto Yebda hanno contribuito in maniera decisiva alla difficile vittoria di ieri. Il primo, aumentando la qualità in mezzo al campo, inserendosi tra le linee, ha ben dialogato, palla a terra, con i compagni di reparto, il secondo, ultimamente stracriticato, ha buttato in mezzo molti più palloni dell’ultimo inguardabile Maggio e ha spinto più del timido Dossena che oggi, stranamente ha badato più alla fase difensiva che a quella propositiva e infine, Yebda che ha giocato la sua miglior partita da quando veste la maglia azzurra: molto equilibrato, molto fosforo e qualche centimetro in più sulla mediana che, da tanto tempo, ci ha quasi sempre visto soccombere. Ecco, il turnover, appunto. Io, stamattina, grido “bravo Mazzarri”. Ancora meravigliato per la metamorfosi di alcuni giocatori che, a detta sua, appena venuto qui, non erano nemmeno in grado di coprire il campo, col tempo, li ha trasformati in pedine fondamentali per la nostra formazione. Ecco, sono convinto che riuscirà a dare una dimensione sempre più strutturata e convincente anche al marocchino. Su Sosa non voglio allargare il discorso perché molto è dipeso dalla condizione atletica. Ieri è stato positivo e molto più presente e coraggioso di altre volte e ripeto, un campo come quello, di sicuro, non lo ha visto avvantaggiato ma, se per Yebda le prestazioni sono notevolmente migliorate gara dopo gara, per Sosa, quella di Brescia, è stata la sua prima vera gara a buoni livelli ed è certamente da rivedere. Mazzarri dovrà lavorare molto con lui, anche se con questo tipo di giocatori, il mister ha meno feeling rispetto ai “cagnacci” che tanto gli piacciono. Hamsik, per esempio, troppo spesso vaga per il campo senza trovare la giusta posizione e per molti minuti risulta assente. Difatti, prima del suo meraviglioso assist al Pocho, si è mosso sì, ma si è anche trovato nelle medesime condizioni, dando però la sensazione di aver paura di affondare quando questo è ciò che gli chiede l’allenatore da tempo. Mi sorprende vedere Zuniga puntare l’uomo anche sulla tre quarti, mentre lo slovacco non riesce a farlo nemmeno ai limiti dell’area. Non voglio dire che abbia giocato male ma, sinceramente, nell’economia del gioco, mi aspetto molto ma molto di più, cosa che vale anche per il buon Sosa di ieri.
Bravo Mazzarri, dicevo. Sì, bravo non solo per il positivo turnover ma anche per un altro semplice motivo: la sua personale scommessa su Lavezzi. Ormai non si contano più le ottime gare del nostro folletto argentino. A campionato appena iniziato ne ho lette di tutti i colori sul suo conto: fumoso, inconcludente, egoista, inutile, ecc ecc. E’certo che non abbia attraversato un buon periodo ma, il mister, a inizio stagione, ha puntato su di lui a scapito di altri e questo, oggi, sta ripagando e non solo per i gol. La sua crescita è innegabile anche per più critici e, in qualsiasi ruolo dell’attacco, il Pocho, sta facendo la sua parte ogni domenica in maniera sempre più convincente, senza piangere, ma correndo, correndo e correndo e, come oggi, anche segnando il gol che ci ha regalato i tre punti. Grande Pocho e bravo Mazzarri. E se all’Anfield, il Matador mi sfodera pure una super gara, al nostro coach, qualcuno gli dovrà anche un bel pò di scuse, no?

Forza Napoli Sempre.

Milan – Napoli 1-1

Posted by lapo2001 on mar 21st, 2010


MMS, inserito originariamente da LAPO2001.

XXIX Giornata
Milan – Napoli 1-1(Inzaghi; Campagnaro)

Bellissima la prestazione degli azzurri ieri a San Siro.
Il primo tempo è stato totalmente(a parte il gol del solito Pippo)comandato dai nostri. Ordinata ed attenta la difesa, ottimo il filtro e le ripartenze a centrocampo e maestoso il ritrovato Pocho che ha fatto letteralmente impazzire la difesa rossonera. Unici nei: Hamsik, che non è praticamente sceso in campo(in alcuni momenti è stato più lento addirittura di nonno Favalli) e di Quaglia, volenteroso, sfortunato, assai mobile, ma che alla fine non ha inciso come una punta e come ci si aspetta da lui. Troppe le occasioni sprecate se si pensa alla grande mole di gioco e alla tante opportunità sprecate.
Il gol di Campagnaro è stato per tre quarti merito di Lavezzi imbeccato nell’area da un preciso lancio di Pazienza. Il Pocho arrivato sul fondo ha pescato lo smarcato Hugo che proveniva dalle retrovie e che comodamente ha potuto insaccare a porta vuota. Mentre il pareggio è stato realizzato sull’unica disattenzione della prima frazione della nostra difesa. Cross preciso da sinistra di un ottimo Ronaldinho per la testa di un solissimo Pippone al centro dell’area.
Il secondo tempo è stato molto più equilibrato e le azioni non sono mancate da ambo gli schieramenti. Ronaldinho che è riuscito con la sua classe a smarcarsi qualche volta in più dai denti affilati del nostro Grava e il Pocho che continuava a mandare al manicomio Thiago e co., sono stati i migliori in campo.
Alla fine si poteva anche vincere, ma anche perdere(un paio di miracoli di De Sanctis ci hanno salvati) per cui questo, a differenza dei tanti preggi precedenti, è da considerarsi una ottima iniezione di fiducia per i prossimi impegni.
Continuiamo su questa strada e con questo Pocho.

Da rilevare: il Catapo che voleva farci parcheggiare in un posto,a suo dire, a 10 minuti a piedi dallo stadio,mentre poi, ci avremmo impiegato un paio di pomeriggi. Il signore esagitato sotto i nostri posti che se avessimo vinto ci avrebbe sicuramente fatto prendere un paio di manganellate. Non so se aveva capito che non eravamo in curva B per cui, non mi è sembrato il caso che mostrasse continuamente il dito medio ai vicini con sciarpa rossonera. E infine, non per ordine di importanza, un arbitraggio, finalmente all’altezza della situazione. Bergonzi chissà pechè, ma mi è simpatico.
Il Milan già è tanto che in questo momento del campionato ancora possa pensare di scalfire la corazzata di Mou. Non è ai livelli dei neroazzurri.

A giovedì, col coltello tra i denti.

Forza Napoli Sempre

Juve – Napoli 2-3… godo più che a Berlino

Posted by lapo2001 on ott 31st, 2009


Juve-Napoli 2-3…godo più che a berlino, inserito originariamente da LAPO2001.

Le altre foto in commenti.

31/10/2009
XI Giornata
Juventus – Napoli 2-3 (Trezeguet, Giovinco; Hamsik, Datolo, Hamsik)

Amici miei,
raccontarvi di questa partita, delle emezioni che ha suscitato, della gioia mia e del Catapo in mezzo a tutte quelle bandiere bianconere è veramente difficile.
Silenziosi e composti abbiamo ingoiato il doppio limone firmato Trezegut-Giovinco, senza che la Juve avesse fatto chissà quali mirabilie. Abbiamo assecondato gli sfottò della gente che allo stadio ci chiamava “mantenuti”, “ladri”, “morti di fame” ecc. e i vari messaggini degli amici maialini che da casa già pregustavano l’ennesimo anno di prese in giro. Ci guardavamo quasi increduli, impotenti di fronte alla sconfitta che ormai si stava consumando. Sguradi di frustrazione e di rassegnazione. Anche l’amico Carlo Alvino, a pochi passi dal nostro posto, all’autogol(o quasi) di Contini, ha perso la sua inimitabile verve e spavalderia. Tristi e mesti abbiamo pensato: ma chi ce l’ha fatto fare di venire sino a qui? Non è possibile che si ripeti un’altra impresa dopo quella di mercoledì col Milan. Non è possibile. Solo un miracolo può avverarsi.
E miracolo è stato.
Sempre in silenzio, abbiamo esultato(dentro) al gol di hamsik, dopo una grandissima discesa di Datolo. Il salto del Catapo e il mio “gool” appena appena percettibile alla realizzazione sempre di Datolo in mischia. E infine l’esplosione senza remore al gol-impresa-storia sempre di Hamsik che è venuto ad esultare proprio sotto alla nostra postazione… che goduria!
Poi, sino alla fine, sofferenza autentica, con il tempo che non passava mai. Al triplice fischio, una delle gioie più belle della nostra vita sportiva non poteva non essere condivisa con gli altri pochissimi tifosi che erano lì, Alvino, Del Genio, Auriemma e gli altri giornalisti. Il Catapo è riuscito anche a mettersi davanti alla telecamera di Canale 9 con Alvino che gridava “fratelli napoletani godete con me, questa è storia”. Mentre i tifosi bianconeri inveivano, schiumavano rabbia e ci insultavano… noi semplicemente godevamo, quanto godevamo.

Straordinari questi ragazzi.
Non so cosa sia successo in queste poche settimane. Davvero è un mistero. Da giocatorini di quarta serie a Leoni indomabili. Mazzarri ha già un posto fisso nei nostri cuori e con lui tutti nostri fantastici ragazzi. Ci hanno di nuovo fatto innamorare.
Noi a Berlino c’eravamo e non fu così. Grazie. Grazie. Grazie.

Grazie Zia Angela.

Forza Napoli Sempre

Fiorentina – Napoli 0-1

Posted by lapo2001 on ott 26th, 2009

XI Giornata
Fiorentina – Napoli 0-1 (Maggio)

E’ cambiato il vento.
E non lo dico solo perchè il Napoli ha colto una vittoria in trasferta che mancava da esattamente un anno(dal 26 Ottobre 2008 Lazio -Napoli 0-1), lo dico a prescindere dal risultato. Gli azzurri ieri hanno sfoderato una prestazione al Franchi che molto probabilmente in tutto il 2009, non si era mai verificata. E il gol di Maggio proprio nei minuti finali è stato il coronamento di questa strameritata vittoria, finalmente.
Non è stato un episodio particolare, una giocata del singolo o una botta di fortuna a darci i 3 punti ma la grinta, la convinzione e la manovra che via via nel corso della gara si è fatta sempre più fluida. Già prima del gol risolutore c’erano state diverse occasioni, alcune clamorose, che avrebbero potuto farci urlare di gioia. Nel primo tempo, Lavezzi, solo davanti al numero uno viola si è mangiato un gol incredibile, poi nella ripresa, Quagliarella anch’egli solo davanti a San Fray si è imbambolato e non è riuscito a buttarla dentro da pochi passi e infine, in mezzo a tante altre azioni, sempre Quagliarella si è mangiato clamorosamente un rigore. Fortuanatamente però, Maggio sul filo del fuorigioco al minuto 88, è riuscito a metterla alle spalle della sarcinesca gigliata con un tocco beffardo, su assist del Tanque, entrato pochi istanti prima.
Il resto della squadra si è comportata come non le riusciva da secoli. La difesa rimaneggiata ha dato un contributo determinante, attenta e precisa in ogni porzione di campo ha controllato e con sicurezza ha rintuzzato tutte le folate avversarie(soprattutto di Vargas)sino alla fine senza sbavature. Il centrocampo, dopo un inizio in sofferenza, è riuscito col passare dei minuti ad essere sempre più incisivo e a ripartire. Hamsik, finalmente ha giocato da campione qual è, dimostrando anche di poter giocare in moduli diversi dal 3-5-2. Fondamentale nelle azioni più importanti della gara. Lavezzi, la solita scheggia impazzita(peccato per il gol mangiato), Maggio, ancora una volta match-winner. Il Tanque, decisivo. Pochi minuti, per mettere quella difficile palla in mezzo che è valsa la vittoria. Unica dolente nota, Qualgiarella: non sarà il sistema di gioco da lui preferito e non sarà al top della forma, ma davvero ha fatto troppo poco, al di là del penalty sbagliato. E’ un campione e speriamo che il vento cambi presto anche per lui.
Avevo deciso di ridurre al minimo il mio pensiero e le mie parole dopo i confusi stravolgimenti societari e quelli sulla panchina, ma onestamente quello che abbiamo visto ieri non è frutto del caso, per cui, nonostante non mi spieghi come questa squadra si trasformi, si evolva e si involva in poco più di 10 giorni, Mazzarri ha dato una scossa e un’anima inequivocabile ai nostri giovani e quindi non ho saputo mantenere la promessa.
E’cambiato il vento. Si respira. Era ora.

IMPORTANTE: Pare che sia stata determinante un’assenza sugli spalti che invece sembrava sicura. Paghiamo per farlo rimanere a casa ogni domenica.

Forza Napoli Sempre

Napoli – Bologna 2-1

Posted by lapo2001 on ott 18th, 2009

VIII Giornata
Napoli – Bologna 2-1 (Quagliarella, Maggio; Adailton)

Si ricomincia da qui, con Mazzarri e una soffertissima vittoria. Sarà svolta?

Auguri al Cucù e a Ercagno.

Roma – Napoli 2-1… Senz’anima

Posted by lapo2001 on ott 5th, 2009

VII Giornata
Roma – Napoli 2-1 (Totti, Totti; Lavezzi)

E’ bastato un Totti col bastone e una Rometta per sbaragliare l’intimorita truppa azzurra.
Doveva essere la partita della svolta, quella del “dentro o fuori”, quella in cui si doveva misurare la reale forza della squadra e invece…All’Olimpico la formazione giallorossa con mezza squadra titolare in infermeria, con 3-4 pulcini in campo, senza portiere, con Ranieri in panca e con il resto in condizioni non ottimali è riuscita a vincere senza giocare il calcio totale contro questo Napolicchio ancora una volta senza cuore e senza anima. Le voci in settimana avevano già dato Donadoni spacciato(troppo deludenti le ultime uscite), per cui questa trasferta poteva essere l’ancora di salvataggio, la rivincita per i calciatori e per l’allenatore. Una vittoria o per lo meno una prestazione gagliarda e determinata avrebbe potuto salvare le natiche malandate del nostro mister. E diciamocela tutta: contro questa Roma, c’erano tutte le premesse che tutto ciò potesse accadere… Nient’affatto.
L’inizio non è stato malvagio: controllo del centrocampo e anche un gol di vantaggio(tiro di Lavezzi passato sotto le mani del settimo portiere giallorosso, Lobont). Poi…niente più. La Roma senza mai pigiare il piede sull’aceleratore ha prima pareggiato con nonno Totti, lesto ad insaccare col polpaccio da 2 passi dopo un’incursione indisturbata in area di Vucinic e poi s’è portata in vantaggio sempre con il pupone che s’è divincolato tra Contini e Rinaudo con una facilità irrisoria e ha battuto De Sanctis con un forte diagonale. A questo punto ci si aspettava per lo meno una reazione d’orgoglio, anche perchè mancava ancora mezz’ora di gara. E invece non accade niente che ci si aspettava. Totti s’infortuna, ma resta in campo completamente fermo(più o meno come Cigarini)per non lasciare la Roma in 10 e Donadoni decide di cambiare modulo e di pareggiare gli uomini in campo spedendo nella mischia Hoffer(si dice che di mestiere faccia il calciatore). Nessuna azione degna di nota, mai la palla a terra, solo confusione, lanci, passaggi sbagliati e falli sugli esperti calciatori avversari che senza faticare più di tanto alla fine sono riusciti a portare a casa i tre punti.
Che delusione!

L’attuale Napoli è un disastro. Alcuni ruoli sono ricoperti da calciatori che si stanno adattando(male), altri si stanno rivelando delle delusioni, altri ancora credo che abbiano sbagliato mestiere(vedi sopra), ma la cosa che più mi deprime è la totale assenza di anima. La Roma di ieri ci ha dato una lezione, non di gioco, ma di spirito.
Donadoni ha le valgie pronte. Spero che il prossimo allenatore sia soprattutto un medium.

Forza Napoli Sempre

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