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Palermo | Salviamo Peter Pan

Palermo – Napoli 1-3

Posted by lapo2001 on gen 10th, 2012

XVII Giornata
Palermo – Napoli 1-3 (Miccoli; Pandev, Cavani, Hamsik)

Dopo una domenica del genere avremmo potuto parlare di qualsiasi argomento. Tanti i temi su cui discorrere: il Napoli che stravince dopo le vacanze di natale, roba che non ricorda nemmeno Luigi Necco o Gianni Vasino; il Napoli che ha meno punti rispetto alla scorsa stagione ma che secondo me dimostra di essere cento, mille volte più forte e più squadra; la presentazione di Vargas che finalmente dice: sono lusingato dei paragoni quotidiani con Sanchez, ma ora basta, io sono Edu.

Avremmo potuto ancora discutere della partita vinta da Mazzarri e di quella persa da Mutti (colui che fece esordire Prunier e Calderon) che, cambiando modulo per cercare di fermare Maggio e Dossena, si è praticamente suicidato, oppure di Rizzoli, della sua infanzia rossonera sempre più palese e di cosa avrebbe scatenato se avesse concesso un rigore del genere a parti invertite. Avremmo potuto organizzare anche un sondaggio su quale dei tre gol azzurri sia stato il più bello (quello di Cavani, strepitoso, l’ho visto fare anche a Nocerino; quello di Pandev, bellissimo, è diventato un marchio di fabbrica; quello di Hamsik, eccezionale, l’ho visto fare solo a Zidane e Bruno Giordano) e un altro sul migliore in campo. Avremmo potuto tessere le lodi di Gargano, di Inler e di Pandev, che sino all’altroieri erano sulla graticola e paragonare la gara di Palermo a quella dello scorso anno di Genova contro la Samp e capire quale sia stata la migliore. Avremmo potuto scrivere un paio di capitoli sul ritorno prepotente del vero Matador, applaudito dai palermitani più di quando i gol li realizzava con la maglia rosanero e sulla perfezione della difesa o di cosa avrà pensato Zamparini quando è calato il silenzio nel suo ufficio sotto il Barbera. Avremmo, ancora una volta, potuto gridare nelle orecchie di Prandelli: ma Cannavaro e Campagnaro no? E perchè?

E avremmo potuto anche mettere in evidenza la fantasia dei tifosi che in poche ore hanno nominato sul web i tridenti del futuro passando da un semplice “HaCaPa” ad un mirabolante “LaVarCa” riscoprendo poi che in passato è esistito un calciatore del Cagliari che si chiamava Cavezzi ma che, nonostante l’incarnazione di due fenomeni, non ha lasciato grandi ricordi di sé oppure confrontarci sugli schemi, sulle finte di Zuzù e sul modo di correre di Chavez o anche sul nuovo taglio di capelli “a virgola” di Miccoli, e invece…

…e invece nemmeno stavolta riusciamo a godere come si deve. A parte la curiosità che ha suscitato il giovane talentoncileno che assomiglia vagamente a Baldari e quindi a Fonseca, l’attenzione di tutti è stata catalizzata da un video costruito per infangare o dall’idea che senza Lavezzi la squadra si esprima meglio, come se il Pocho fosse un problema per la squadra.

Sono d’accordo sul fatto di non esaltarci troppo. Le vittorie sulle big e in Champions, nella prima parte della stagione, ci hanno fatto impazzire e sognare ma, allo stesso tempo, ci hanno appagato, fatto steccare contro le cosiddette piccole e perdere troppo terreno in campionato. Solo ora si sta vedendo il vero Napoli, quello che dovrebbe mettere d’accordo un po’ tutti, ma che nella realtà così non è. Non è bastata una vittoria straripante fisicamente, tecnicamente e tatticamente per farci esultare appieno. Non sono bastati 6 gol al Genoa e una prestazione da grande squadra in casa del Palermo per fare quadrato ed allontanare gli spifferi e le voci di chi ci vuole male. Tra illazioni video-documentate contro i nostri più seri e professionali calciatori e presunti vantaggi di cui avremmo beneficiato per una partita rinviata a causa di temporali, stiamo solo dimostrando di suscitare paura agli avversari. Ma in realtà ho molto più terrore di noi stessi che proprio non riusciamo a godere e che proprio non riusciamo a difenderci, anzi…parenti serpenti. E il Biscione stavolta non c’entra niente.

Vedere costruite trasmissioni televisive locali su De Sanctis, ricercato dai microfoni e dalle telecamere più di quando ha parato il rigore di Gomez,mentre si giustifica del niente o parlare dell’assenza del Pocho dopo una grande vittoria, mi fa capire dove e chi siamo. La squadra dimostra di crescere ogni domenica e che è sempre più da Coppa Campioni, noi, invece, seppur si storca il naso quando sentiamo ancora “dalla C alla Champions”, siamo rimasti a Sora o Lanciano…pur avendo 5 tenori. Carratelli aveva ragione, siamo incontentabili ed ipercritici.

E non venitemi a dire che queste sono critiche costruttive, perché stavolta non ci casco…

Forse non siamo ancora grandi, ma siamo forti e io sto godendo, eh. E tu?

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca. Leonà, se fai il bravo, ti spedisco l’autografo del Pibe. Sempre che tu non decida di barattarlo su e-bay…

Palermo – Napoli 2-1

Posted by lapo2001 on apr 24th, 2011

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XXXIV Giornata
Palermo – Napoli 2-1 (Balzaretti, Bovo su rig.; Cavani su rig.)

Paradossalmente, in seguito ad una delle giornate più nere dell’anno, sono più tranquillo e sereno di qualche tempo fa. E’ scomparsa l’ansia di dover vincere ogni partita a tutti i costi e sapere che l’obiettivo potrà essere raggiunto anche amministrando e calcolando, mi calma. Abbiamo conservato lo stesso distacco dalle nostre dirette concorrenti, tornerà il Pocho e mancano solo quattro partite. Spero che questo sia lo spirito e il nuovo punto di partenza della squadra per affrontare i prossimi impegni. Senza patemi, senza angosce, non come ieri.
Al Barbera, il Napoli si squaglia come una cassata al sole e fornisce una tra le più inguardabili prestazioni. Difficile trovare il peggiore in campo. Tutti hanno giocato senza nerbo e la confusione è stato l’unico elemento che ha (s)collegato i reparti. A mio avviso, le critiche sono più che giustificate, soprattutto perché ci si auspicava la solita reazione dopo la batosta di domenica scorsa, ma il disfattismo che aleggia nell’aria lo trovo sproporzionato ed ingrato. Gli ultimi 180 minuti fortunatamente rappresentano solo le difficoltà normali che un giovane gruppo può incontrare durante una lunga stagione. La squadra è stata costruita per degli obiettivi e si è trovata, grazie ad incredibili risultati, a giocarsela per altri. Poi, credo che si sia giunti ad un limite oltre il quale non si è riusciti ad andare, per cui, tirerei una lunga riga e senza cancellare nulla, passerei oltre, guardando al presente per il prossimo futuro. Un presente che mi dice +5 dalla Lazio e +6 dall’Udinese. Un presente che può solo farmi ben sperare. Mi chiedo solo, in vista dei prossimi quattro impegni, quali dovranno essere le strade più giuste da intraprendere per non rischiare di perdere i frutti ottenuti dopo un campionato strepitoso. La sconfitta con i siciliani ha evidenziato contemporaneamente l’insieme dei nostri già noti limiti se vuoi giocarti il campionato, ma penso anche che dia la possibilità di apporre contromosse per non commettere gli stessi fatali errori e non perdere di vista il nostro reale scopo. In primis, non mi rammarico che Lavezzi abbia fatto la siesta su un gommone tempestato di diamanti, sono notizie che lascio agli amanti del gossip, mi cruccio invece del fatto che ieri non era in campo. Per l’ottava volta, ahime, devo ribadire che senza l’argentino, non giochiamo. E’successo praticamente sempre. Cavani ancora una volta è stato lasciato al proprio destino in mezzo ai difensori rosanero, ancora una volta ad Hamisik è mancata la balia, ancora una volta il centrocampo è stato costretto a fare ciò che non sa fare e ancora una volta l’azione è dovuta partire dai piedi non eccelsi dei nostri difensori. Fortunatamente sabato contro il Genoa tornerà. In secondo luogo, vorrei tanto che Marek avesse il carattere di Grava. Ieri, come gli capita spesso nelle partite che contano, è risultato un fantasma. Avrà toccato quattro palloni e, rimanendo sul tema del paradosso, ciò che mi ha dato più da pensare è che, nonostante il suo spettro vagasse per il campo, alla sua uscita, la manovra non è praticamente più esistita. E poi, senza Lavezzi, senza lo slovacco e con Cavani perso tra i difensori, chi avrebbe dovuto segnare? In terzo luogo, mi chiedo il motivo della esclusione di Yebda dall’undici titolare. In una stagione in cui sono stati impiegati solo tre centrocampisti, la scelta non poteva essere difficile. Gargano se non risolve i suoi problemi personali risulta più un danno che altro, per cui non mi capacito della estromissione dell’algerino. Yebda è il più in forma dei tre e mi auspico che d’ora in poi, sia inamovibile. Infine, Maggio. Mazzarri a fine partita era imbestialito. Dalle testimonianze di Lucarelli e Dossena all’aeroporto si è compreso che l’esterno destro è entrato in campo con un forte dolore al ginocchio, senza avvisare preventivamente il mister. Probabilmente, Mazzarri l’avrebbe impostata in un altro modo, adottando altre strategie, se l’avesse saputo prima. Sta di fatto, che ha dovuto sostituirlo con Zuniga che pure aveva problemi fisici.
Alla luce di ciò, invece di pensare ai colpevoli e ai responsabili di ciò che poteva essere e non è stato, io mi concentrerei molto di più sugli errori di queste due partite e cercare gli accorgimenti giusti per affrontare le prossime. La squadra è in difficoltà, ma siamo in ottima posizione. I punti “buoni”li abbiamo ottenuti in passato e non c’è più la tensione di dover vincere tutte le partite. Per cui, concentriamoci sul Genoa e sul nostro reale obiettivo che di futuro, limiti e mercato ne riparleremo alla fine. Quando avremo conquistato la matematica certezza che a settembre entreremo in campo il martedì o il mercoledì in mezzo a palloni stellati e quella musichetta tanto agognata. Ora, dipende tutto da noi. Andiamo avanti, senza patemi e senza angosce, non come ieri.
Io intanto continuo ad applaudire. Buona pasqua e Lodi a tutti.

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca.

Napoli – Palermo 1-0

Posted by lapo2001 on dic 7th, 2010

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XV Giornata
Napoli – Palermo 1-0 (Maggio)

Alla fine del campionato io ci arriverò muto, è ufficiale. Dopo il grido di gioia al 94° di Cagliari, non pensavo che si potesse materializzare un’altra vittoria strappa giugulare come quella avvenuta ieri. Alla prossima così, avrò bisogno di un laringoiatra o addirittura di un logopedista che mi accompagnino e che mi assistano in Nisida. L’urlo sovrumano che ho partorito dopo il gol del nostro numero 11 alle 22 e 33 mi ha fatto dimagrire almeno un paio di chili, dissolti tutti in una volta nell’aria diventata calda del San Paolo, che proprio ieri ha compiuto 51 anni, lasciandomi praticamente afono. Come un ossesso ho cominciato a saltare come se stessi facendo l’hula hoop cercando l’abbraccio di tutti gli amici della banda e di qualche sconosciuto volato da chissà quale gradinata. Al fischio finale, con il cuore che mi dava ancora la sensazione di voler schizzare dal petto, ho iniziato ad esprimermi agli amici con gesti, mimando parole e sorrisi. Ho provato, ma ho potuto solo applaudire, non c’era altro da fare, la mia voce aveva esalato l’ultimo decibel pochi attimi prima…

Che vittoria. Un’altra di quelle che non avrà bisogno di almanacchi per essere ricordata. Fino all’ultimo secondo, il sortilegio che aveva creato ad arte lo stregone Delio, è stato estinto da una scivolata al cardiopalmo del nostro ranocchio impacciato di qualche giorno fa che nell’intero incontro di ieri s’è trasformato nel principe azzurro scattante ed educato che avevamo dimenticato da tempo. Poi, nel delirio totale, la corsa folle sotto la curva e l’inchino tanto agognato da tutti. Il fattucchiere siciliano ci aveva provato in tutti i modi, non solo con scongiuri, formule esoteriche e pozioni stregate ma anche con il sacrificio al dio della difesa a quattro tanto collaudato e tanto amato che ha fatto posto ad una prima linea ben più nutrita da sacrilegio per un tecnico da calcio champagne quale Delio è. Eppure si ci era messo d’impegno per tutto l’arco della partita con l’occhio sbieco e l’amuleto di Santa Rosalia in tasca. Oltre agli svenimenti buzzanchiani messi in scena dai suoi pupetti diabolici e al sistematico fallo tattico, approfittando del già testatissimo Morganti, non nuovo da queste parti al permissivismo assoluto, ho visto una pressione costante con un’intensità impensabile da parte dei nostri centrocampisti sugli asfissiati portatori di palla avversari, una difesa che non ha sbagliato finalmente(!)un solo intervento nonostante di fronte ci fossero attaccanti di primissimo livello, gli esterni che hanno difeso e spinto sfornando una miriade infinita di ottimi cross che non si ammiravano da almeno qualche secolo, De Sanctis inoperoso se non per battere le rimesse dal fondo e un attacco che ha sfoderato una serie incredibile di azioni da gol.. Ma tutto questo, per novantatre minuti filati, non è bastato. Un rimpallo sbagliato prima della stoccata finale, un assist risolutore sventato con i tacchetti da un difensore rosa-nero, una deviazione fortunosa nei pressi dell’area piccola, la punta più estrema dei guantoni di Sirigu a farci strozzare quel famoso urlo in gola, un centimetro, un millimetro, un’inezia, un niente e il pallone che sembrava non voler mai entrare. Roba da magia nera. Altro che santi, a quale demonio si sarà votato l’ottimo Delio? Eh?
E invece? E invece, pochi istanti prima un tentativo fallito, ecco lo slittamento da tre punti e l’amuleto di Santa Rosalia si è tramutato magicamente in un bel limone dalle enormi dimensioni, lo stesso che avrà bloccato la respirazione ai tanti zebrotti già pronti a far festa con la bottiglia di Berlucchi in mano per brindare alla sperata fine dell’anno e mezzo ininterrotto che ci vede, ahiloro, davanti in classifica. Lo stesso che avrà inghiottito il lagnarella di Castellammare che ha perso la bolletta o il signore accanto a me che è andato via a cinque minuti dalla fine(ma come si fa?!)senza alcun rispetto per chi ha dato corpo e anima senza risparmio. In un attimo, una scivolata in due tocchi, prima col destro e poi col sinistro, et voilà, è svanito l’incantesimo palermitano.
No, no, non bastano le pagelle per questi calciatori. Ci vorrebbe un articolo per ognuno di loro. E parlare solo di uno o di un altro, tessendone le lodi, non renderebbe valore all’intera squadra che fa dell’unione il proprio indiscutibile punto di forza. Ognuno, indistintamente, merita applausi, da tutti, anche da chi era già in tangenziale e non ha potuto godere a pieno di questa gioia ed del mio urlo straccia canarini.

Caro Delio, il tuo spezzatino magico non ha funzionato, mi dispiace, il brutto carattere di quel ragazzaccio indemoniato che assomiglia al Corvo di Brandon Lee s’è vendicato e nella tua marmitta ci ha infilato non solo il dente avvelenato, ma anche un cuore grande quasi quanto quel bel limone che ora ti ha ridotto al silenzio stampa. Usa quello nel tuo intruglio la prossima volta, vedrai, oltre al gioco, forse, ti farà tornerare anche la voce…
…mentre noi qui, al terzo piano, siamo muti di gioia.

Bentornato Christian, ci sei mancato. Chapeau.

Alla banda. Formazione scesa in campo: De Sanctis, Grava, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena, Hamsik, Lavezzi, Cavani.

Catapo:10 su 11.
Lapo: 10 su 11.
MichealC: 9 su 11.
Dgiuffre: 9 su 11.
Taca(ultimo): 9 su 11.

Taca, sei ancora convinto che si debba mettere la classifica?!

Forza Napoli Sempre

Napoli – Palermo 0-0

Posted by lapo2001 on gen 18th, 2010

XX Giornata
Napoli – Palermo 0-0

Ci si aspettava sicuramente di più da questa gara soprattutto dopo gli esaltanti risultati del pomeriggio. Una vittoria ci avrebbe proiettato a ridosso del paradiso e distanziato da squadre “puzzolenti”. Ma alla fine, per come si è svolta la partita, il pareggio mi sembra il risultato più giusto perchè le contendenti si sono equivalse e considerando gli episodi, possiamo sicuramente accontentarci. Un paio di svarioni difensivi e il rigore (inventato dall’orbo Orsato) parato da San De Sanctis avrebbero potuto cambiare negativamente l’inerzia della partita. La stiriscia positiva(scrivo questa frase con una mano) continua e questo mi sembra il dato più importante.
Ciò che mi preoccupa invece, è la partita prossima contro il Livorno. Il pocho ne avrà per almeno un mese, quagliarella sarà squalificato, Datalo è in viaggio verso la Magna Grecia…chi giocherà in attacco al fianco del Tanque?
E’assodato che l’ausrtiaco può giocare solo a palla avvelenata con i magazzinieri o a curling, non vorrei rimpiangere Ignacio (ora nelle fila dell’ottimo Toro) che ho ripudiato già molto tempo fa. Se Hoffer è l’unica alternativa, credo che se ne debba inventare necessariamente un’altra. Qualsiasi. Anche Varricchio o Iezzo, o del Piero o Ortega o addirittura il Catapo (che tra l’altro è un ottimo rigorista), ma l’austrico no!

Catapo, il rito della danza del ciuco deve essere preservato da qualsiasi azione esterna. Ti ritengo responsabile della nostra non vittoria di ieri sera.
Lippi insisto: Grava, non solo devi portarlo in Sudafica, ma lo devi anche far giocare titolare. Specie se nella tua testa hai intenzione di schierare Cannavaro (quello che non si regge in piedi).

Forza Napoli Sempre

Palermo – Napoli 2-1

Posted by lapo2001 on ago 24th, 2009

I Giornata
Palermo – Napoli 2-1 (Cavani, Hamsik, Miccoli su rig.)

Onestamente non riesco a capacitarmi.

All’esordio in questo campionato il Napoli di Donadoni sforna una grande quanto sfortunata prestazione. Nel primo tempo varie azioni pericolose, un gol annullato ad Hamsik e ben 3 pali ci hanno impedito di urlare. Costante è stata la pressione da parte degli azzurri con Datolo sulla sinistra e Maggio sulla destra che hanno più volte impensierito la retroguardia rosanero. Ma siccome il calcio in certi casi è infame ecco che Cavani al termine della frazione ha approfittato di un grossolano errore difensivo di Maggio e di De Sanctis per inflizare la nostra porta. Gol così difficilmente se ne vedono anche a San Liborio o a Iommella. Per un intero tempo il Palermo era riuscito a superare la metà campo solo sporadicamente e mai in maniera incisiva, ma nonostante ciò è rientrato negli spogliatoi incerdibilmente in vantaggio.
Nel secondo tempo la musica e la sfortuna non è cambiata. Hamsik imbeccato dal Quaglia si è ritrovato a tu per tu con l’estremo difensore siciliano senza però riuscire a siglare con un improbabile e sbilenco colpo sotto. Solo al 30° finalmente, quell’urlo rimasto in gola fino a quel momento è potuto esplodere. Tiro di Hamsik da fuori area e gol proprio nell’angolino alla destra di Rubinho. Sembrava che il vento fosse girato ma è stata solo una brevissima illusione. Zuniga subentrato poco prima a Datolo con un’entrata che nemmeno il d’Esposito dei vecchi tempi avrebbe mai commesso ha procurato un inutile fallo da rigore su Cavani. Sul dischetto è andato Miccoli che sino a quel momento non avevo ancora visto toccar palla, realizzando il gol vittoria. Una mazzata!
E’ il terzo anno consecutivo che perdiamo al Barbera per 2 a 1, ma stavolta proprio non se ne scende.

Non riesco a capacitarmi. Grande partita e zero punti.
Il sorrisetto beffardo di Zenga alla fine mi ha definitivamente avvilito. Per tutta la gara l’ho visto scrivere su pezzi di carta e blocchetti incuriosendomi alquanto. Probabilmente erano messaggi d’amore alla dea bendata.

Ci riprenderemo.
Forza Napoli Sempre

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