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Roma | Salviamo Peter Pan

Napoli – Roma 1-3

Posted by lapo2001 on dic 20th, 2011

XVI Giornata
Napoli – Roma 1-3 (Hamsik; Lamela, Osvaldo, Simplicio)

Indigeribile…

Roma – Napoli 0-2 (Lezioni di Calcio)

Posted by lapo2001 on feb 13th, 2011

Il Professor Mazzarri

XXV Giornata
Roma – Napoli 0-2 (Cavani su rig., Cavani)

Ad un certo punto, nel finale, ho temuto una interruzione televisiva per l’intervento di un cartello con scritto “sei su scherzi a parte”. Ciò che stavo ammirando non poteva essere vero. Da qualche parte doveva esserci una modifica, un gioco di prestigio, un trucco. Nel cappello stellato di Walter il Mago invece è uscito fuori un rapace e un branco affamato di selvaggi divora-caviglie, altro che coniglio. Una gara perfetta, sotto ogni punto di vista. Ben giocata in tutti i reparti e con una compattezza di squadra da prima della classe.
Per un attimo ho immaginato il nostro mister alla lavagna con la bacchetta, i gessetti e una camicia ridicola che spiegava come si gioca al calcio e quali fossero i movimenti che una squadra deve tenere in campo. Gira voce che nelle ore notturne su Rai3 le lezioni di matematica dei professori universitari saranno sostituite da un nuovo corso tenuto dal Ferguson di San Vincenzo, intitolato “tutti in classe dallo Zio Walter”. I grandi maestri si distinguono dalla massa per la capacità di far rendere gli alunni al massimo, più di quanto essi stessi credano. Ecco, dal primo all’ultimo calciatore, lo zio ha migliorato tutti. E ieri, l’intera squadra (eccetto forse Dossena) ha superato la vera, grande prova di maturità con 60/60.
Le prestazioni di Pazienza il geometra non fanno più notizia, perché è un anno e mezzo che gioca bene, ma vedere un centrocampista di quantità, muoversi e raddoppiare a tutto campo e sbagliare il suo primo passaggio nei minuti di recupero, mi fa pensare che bisogna rinnovargli il contratto per almeno altri 3 anni. Gargano poi, credo che sia tornato dalla capitale a Napoli di corsa. Gli evidenti limiti tecnici non possono estromettere un calciatore che, se gioca così, ti permette di scendere in campo anche in 8. Maggio si è finalmente scrollato di dosso le fatiche del mondiale ed è tornato a livelli mostruosi. Un certo Riise, terzino sinistro puro, polverizzato da quell’uragano, mi ha quasi fatto pena. Tra primo e secondo tempo, credo che abbia chiesto di essere spostato sulla destra a causa di quella valanga azzurra. Dopo aver chiesto scusa ad Hamsik qualche settimana fa, oggi mi sento di fare lo stesso con Zuniga. Non ho mai creduto pienamente nel colombiano, anche quando giocava discretamente e l’ho ritenuto sempre improponibile sulla fascia sinistra. Ieri, mi ha letteralmente impressionato. E’entrato senza timore, e non ha sbagliato niente sia in fase difensiva che in quella propositiva, aumentando anzi, la spinta e la qualità del gioco. La difesa, quella composta dai tre li dietro, perché in realtà tutti e 11 hanno partecipato alla distruzione del gioco avversario, ha adoperato cazzuola, mattoni e calcestruzzo ed ha eretto un muro invalicabile. De Sanctis ci ha poi messo una pezza, nell’unico episodio pericoloso riuscito ai giallorossi. E poi che dire di quei tre? Ho avuto la fortuna di assistere alle mirabilie della MaGiCa e mai potevo pensare che si potesse riproporre un attacco così forte fino all’ultimo dei miei giorni. Invece, sono sbalordito. Solitamente le grandi punte attendono lo sviluppo del gioco per piazzare la stoccata vincente. Restano ai margini quando la squadra ha da svolgere solo compiti difensivi. Sinceramente osservare Hamsik che rincorre e ruba palla al terzino o Lavezzi che fa pressing sui primi portatori di palla fin sotto la curva avversaria per 95 minuti mi fa pensare che limiti a questa squadra davvero non possano mettersene. E infine lui. Parlare del mostro mi è veramente difficile. Io non ho mai visto un giocatore così. Ma che ruolo ha? Te lo ritrovi nella nostra area di rigore ad aiutare Cannavaro & co. e in un battito di ciglia, si presenta davanti alla porta avversaria sfondandola. E’un giocatore unico, determinante come pochi e gioca a tutto campo. Nel prossimo match, non mi meraviglierei che decidesse di infilarsi i guanti e prendere il posto anche di de Sanctis. Questo immenso atleta dietro la maglietta dovrebbe farsi stampare tutti i numeri. Che portento!

In una serata a dir poco perfetta, purtroppo, dobbiamo registrare un episodio che ci fa masticare amaro e che vede il Pocho come protagonista. La reazione allo sputo potrebbe costarci caro e non vederlo nelle prossime gare, soprattutto nella super-partita contro il Divolo tra due giornate, sarà la perdita più grave che potesse capitarci. La squadra di zio Walter è una grande perché in ogni zona del campo un calciatore può essere sostituito senza far rimpiangere il “titolarissimo”. Sostituire il Pocho invece, è impossibile. Il limite del gol è cosa conclamata, ma senza di lui, il Napoli perde la pedina intorno alla quale gira tutto l’undici. Corre come un ossesso. Porta palla dalla linea di fondo sino al calcio d’angolo, facendo respirare tutto il team. Tiene impegnati almeno tre avversari sistematicamente. E poi in ogni momento della gara, con una delle sue accelerazioni, potrebbe spaccare la difesa avversaria e la partita. L’azione da cui scaturisce il rigore è da proiettare in qualche università. Il Pocho non è normale. Perdere un calciatore che gioca col mezzo modificato, senza casco, per tutta la partita, in questo momento fondamentale, non mi fa stare tranquillo.

E allora lodi, lodi, lodi a tutti. E in particolare al professore livornese che secondo me, sta crescendo insieme a tutto l’ambiente. Vorrei sapere ancora in quanti lo definiscono “limitato”? Ieri, se si fosse trattata di una partita a poker, al fischio finale, dopo aver mostrato una coppia di Cavassi e chiuso il gioco con una scala reale ai ciucci, avrebbe potuto prendere il mazzo di carte ed infilarlo sotto l’ascella di mister Ranieri. Uno che allena ed ha allenato grandi squadre.

No, no, non siamo su Scherzi a Parte e nemmeno sull’Isola che non c’è. Siamo di fronte ad una delle più belle realtà calcistiche degli ultimi anni e se quella del settennato fu denominata “la favola più bella”, questa qui ha tutte le carte in regola per provare ad eguagliarla. Grazie ragazzi.

Voglio chiudere con un’espressione che vent’anni fa mi faceva impazzire e che oggi posso finalmente ripetere: se Milano chiama, Napoli risponde (Luigi Necco).

Per la banda. La formazione scesa in campo non la trascrivo perchè, stavolta, era troppo ovvia.
Tutti l’hanno azzeccata, eccetto uno. Indovina chi?

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca.

Napoli – Roma 2-0

Posted by lapo2001 on ott 3rd, 2010

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VI Giornata
Napoli – Roma 2-0 (Hamsik, aut.Juan)

Questa vittoria non è una semplice vittoria, vale doppio, vale triplo. Vale tanto per una serie infinita di motivi. In primo luogo non riuscivamo ad avere la meglio sugli odiati capitolini da quasi 15 anni. A parte la super rimonta dell’anno scorso, prima, si erano registrate solo sonore batoste. Poi, finalmente è stato sfatato il tabu San Paolo, dopo un pareggio e una sconfitta, con una prestazione maiuscola, come non se vedevano da tempo. In terzo luogo, godo sempre un pò di più, quando c’è qualche gufastro che con il tifo e col cuore hanno poco a che vedere e che spera ogni domenica che tutto tracolli, in modo da poter dire “avevo ragione”. Parlo in particolar modo dei denigratori del mio amato Pocho e di zio Walter(gli stessi, più o meno che qualche tempo fa gridavano “Reja sei la nostra rovina”). E infine, ho un odio viscerale da sempre, nei confronti di Ranieri. Già all’epoca, quando era il nostro mister, non ho mai sopportato il suo atteggiamento da finto umile e poi, la sua dichiarazione famosa (”non abbiamo bisogno di Iss”) definitivamente lo consacrò “odiato” e lo condannò ad essere un perdente, nonostante abbia allenato grandi squadre. Ieri, non mi sarei perso per niente al mondo le sue parole e la sua faccia depressa del post partita. Le aspettavo da una vita. Mi ha fatto godere molto quando ha cercato di arrampicarsi sugli specchi, spiegando le motivazioni sui cambi che, a mio modesto parere, hanno dato una grossa mano ai nostri ragazzi: la sostituzione di Menez per Brighi, tra primo e secondo tempo, perchè il francese aveva difficoltà ad inserirsi negli schemi del buon Caludio, mentre è stato uno dei più periocolosi, specie nei dialoghi stratti con Totti e Borriello nella nostra tre quarti. Infatti, nella prima frazione abbiamo sofferto molto di più, mente nella seconda, è bastato controllare Borriello e l’ombra di quel che rimaneva del pupone. Poi, ha lasciato Cassetti all’assurdo destino di fronteggiare nell’uno contro uno Lavezzi che gli ha fatto vedere i sorci in tutte le tonalità possibili. Cicinho infatti, non ha coperto più da quel lato e da quel lato è nato così il primo gol di Hamsik, dopo una bella combinazione Pocho-Dossena. E in ultimo, inspiegabilmente ha sostituito Borriello che ha messo apprensione più di una volta la nostra intera retroguardia e che ancora una volta ha dimostrato di essere un osso assai duro da contrastare, invece di togliere Totti che oramai era su una sedia da più di un quarto d’ora. Sì, mi sembrano davvero buoni motivi per godere.

Da registrare infine, le ottime prove di Dossena e di Pazienza e quella buona di Yebda che ha fatto il suo ingresso proprio nel momento cruciale del match. Unico neo, anche secondo me, è Maggio. Volontà, impegno, ma alla fine, gli unici errori difensivi sono stati i suoi e al cross nella fase d’attacco c’è arrivato degnamente solo una volta. Le altre volte, chiedere ai fotografi. Speriamo che Christian si riprenda presto anche perchè sono esuasto della break-dance di Zuniga.

Forza Napoli Sempre

Napoli – Roma 2-2

Posted by lapo2001 on mar 1st, 2010

XVI Giornata
Napoli – Roma 2-2 (Denis, Hamsik su rig; J.Baptista su rig., Vucinic)

Ennesima domenica tarocca.

Stiamo qui a commentare la solita partita in cui determinante è stato l’operato dell’arbitro di turno: stavolta è toccato a Rizzoli. A parte la conduzione ormai usuale che può definirsi in ogni modo eccetto “casalinga”, sullo 0-1, Juan già ammonito, affonda in piena area di rigore Quagliarella. L’arbitro invece di concedere un sacrosanto penalty ed espellere il difensore giallorosso ha assurdamente ripercorso lo stesso procedimento adottato con Maggio ad Udine: giallo per simulazione. Va bene che il nostro buon Fabio, non si chiama Alex e dal trampolino non ha la stessa classe, ma mi chiedo, com’è possibile che il guardalinee(a 10 metri!)non abbia visto quell’intervento alla Policano? O forse non è stata concessa la massima punizione perchè il fallo è avvenuto dentro l’area?!
Chissà come sarebbe andata? Di sicuro avremmo meritato di vincere anche questa gara, nonostante il doppio svantaggio.

La Roma come ogni anno ci ha fatto intossicare. Ben messa in campo(nonostante Ranieri) si è arroccata in difesa lasciando pochissimi spazi ai nostri. E quelle rare volte in cui siamo riusciti a liberarci, sono venute fuori le solite lacune realizzative(clamorosa l’occasione sul finire di Maggio). C’è anche da dire, che la squadra nei primi 45 minuti, sembrava affetta da “garganite”: passaggi elementari sbagliati a ripetizione. Nella seconda frazione, i capitolini si sono portati in vantaggio subito con Julio Baptista che in un metro stordisce Campagnaro che lo atterra ingenuamente in area. Rigore realizzato dallo stesso brasiliano. Poi, l’episodio di cui sopra e immediatamente dopo la mazzata firmata Vucinic. Gran gol del montenegrino che dal lato sinistro ha stoppato e con un preciso diagonale ha aggirato Campagnaro e ha messo la palla nell’angolo lontano. Da questo momento in poi, con l’ingresso di Denis, Cigarini e Camillone Zuniga, è iniziata la danza. Pressione continua, mischie furibonde, palloni usciti di un soffio, occasioni e azioni a ripetizione. Prima Denis, con un bel diagonale e poi con Hamsik su rigore(fallo di mani di Mexes) si è ritornati in parità. Se la partita fosse durata altri 5 minuti, credo che il sorriso odioso di Ranieri non l’avremmo visto. Peccato.

Si dirà, che tra le fila della Roma, mancavano molti titolari ed è sicuramente vero. Però c’è da dire che anche noi avevamo importanti assenze: Grava, ‘o Cucù e the Ass.
I primi due per infortunio, del terzo invece, sono scomparse le tracce. C’è chi dice di averlo avvistato nel traffico sulla tangenziale nelle ore serali, (forse perchè era convinto che ci fosse il posticipo), altri invece, giurano che sia ancora tra i ghiacciai del Polo Nord…

No, Anna, Totti non c’era.
Catapo, mi sa che dobbiamo inventarci qualche altro stratagemma per il ciuco infettato. Disinfestalo, derattizzalo, purificalo, oppure infilagli uno spillo in una natica.
Dgiuffre, sto seriamente pensando che quella trasmissione debba essere soppressa.

Forza Napoli Sempre

Roma – Napoli 2-1… Senz’anima

Posted by lapo2001 on ott 5th, 2009

VII Giornata
Roma – Napoli 2-1 (Totti, Totti; Lavezzi)

E’ bastato un Totti col bastone e una Rometta per sbaragliare l’intimorita truppa azzurra.
Doveva essere la partita della svolta, quella del “dentro o fuori”, quella in cui si doveva misurare la reale forza della squadra e invece…All’Olimpico la formazione giallorossa con mezza squadra titolare in infermeria, con 3-4 pulcini in campo, senza portiere, con Ranieri in panca e con il resto in condizioni non ottimali è riuscita a vincere senza giocare il calcio totale contro questo Napolicchio ancora una volta senza cuore e senza anima. Le voci in settimana avevano già dato Donadoni spacciato(troppo deludenti le ultime uscite), per cui questa trasferta poteva essere l’ancora di salvataggio, la rivincita per i calciatori e per l’allenatore. Una vittoria o per lo meno una prestazione gagliarda e determinata avrebbe potuto salvare le natiche malandate del nostro mister. E diciamocela tutta: contro questa Roma, c’erano tutte le premesse che tutto ciò potesse accadere… Nient’affatto.
L’inizio non è stato malvagio: controllo del centrocampo e anche un gol di vantaggio(tiro di Lavezzi passato sotto le mani del settimo portiere giallorosso, Lobont). Poi…niente più. La Roma senza mai pigiare il piede sull’aceleratore ha prima pareggiato con nonno Totti, lesto ad insaccare col polpaccio da 2 passi dopo un’incursione indisturbata in area di Vucinic e poi s’è portata in vantaggio sempre con il pupone che s’è divincolato tra Contini e Rinaudo con una facilità irrisoria e ha battuto De Sanctis con un forte diagonale. A questo punto ci si aspettava per lo meno una reazione d’orgoglio, anche perchè mancava ancora mezz’ora di gara. E invece non accade niente che ci si aspettava. Totti s’infortuna, ma resta in campo completamente fermo(più o meno come Cigarini)per non lasciare la Roma in 10 e Donadoni decide di cambiare modulo e di pareggiare gli uomini in campo spedendo nella mischia Hoffer(si dice che di mestiere faccia il calciatore). Nessuna azione degna di nota, mai la palla a terra, solo confusione, lanci, passaggi sbagliati e falli sugli esperti calciatori avversari che senza faticare più di tanto alla fine sono riusciti a portare a casa i tre punti.
Che delusione!

L’attuale Napoli è un disastro. Alcuni ruoli sono ricoperti da calciatori che si stanno adattando(male), altri si stanno rivelando delle delusioni, altri ancora credo che abbiano sbagliato mestiere(vedi sopra), ma la cosa che più mi deprime è la totale assenza di anima. La Roma di ieri ci ha dato una lezione, non di gioco, ma di spirito.
Donadoni ha le valgie pronte. Spero che il prossimo allenatore sia soprattutto un medium.

Forza Napoli Sempre

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