Bologna -Napoli 2-1

Posted by lapo2001 on mar 8th, 2010

XXVII Giornata
Bologna – Napoli 2-1 (Zalayeta, Adailton; Rinaudo)

Perdere contro Colomba fa male.
Tutti vogliono la testa di Guallarella che ieri ha infettato un po’ tutti, ma gia’ immagino come si comporterebbe da ex. Un po’ com’e’ capitato a Zalayeta, migliore in campo.
Al di la di tutto Forza Napoli Sempre e facciamo in modo di oscurare la trasmissione Number two.

Poi, vi racconto come siamo riusciti a vederla sta partita…

Senza for(tuna)za

Posted by lapo2001 on set 20th, 2009

IV Gironata
Napoli – Udinese 0-0

Esordio di tutta la banda al San Paolo.
All’inizio le premesse mi sono sembrate assai promettenti: corona di peperoncini antisfiga(grazie al Cucù)sfavillanti sin dalla partenza, il miracolo mattutino di San Gennero, prima della gara 20 secondi per i soldati morti a Kabul di silenzio assoluto (finalmente senz’applausi, cosa rara), le nuove presenze, Diana, Rosaria ed altre 2 amiche della nostra Gabriella, l’assenza definitiva di chi ha preferito le categorie inferiori (forse perchè ormai abituato, gli saranno mancate), posizioni stabilite e confermate sugli spalti, Catapo impossibilitato nel vedere la partita in tv per un matrimonio, Lavezzi e Gargano in campo, Pià in tribuna e infine, senza il consueto pronostico di 3 a 0 con tripletta di Denis di Antonio el Tanque… Eppure…

Eppure, dopo pochi istanti dal fischio d’inizio, lo scenario è cambiato e tutta quella euforia adrenalinica si è piano piano affievolita. La squadra ha influenzato noi tifosi e non il contrario(infatti già al 5° minuto metà della tribuna Nisida cercava l’ambulante per un Borghetti e the Ass già dormiva, noncurante del Cucù che invece aveva deciso di trasformare la sua voce in una sirena cacofonica le cui onde crescenti per tutta la partita ci hanno investito, rischiando la rottura di più timpani). Supremazia territoriale, controllo del gioco, qualche occasione ma squadra lenta, lentissima e senza cattiveria. In alcuni tratti avrei preferito cambiar canale e guardare un incontro di wresting, pur di rivitalizzarmi un pò. Invece, il più “cattivo” in campo è stato il primo guardalinee di Saccani che ha annullato ingiustamente un gol a Di Natale e il più veloce, Datolo(tra i migliori). E ho detto tutto.

Invece nella seconda frazione sicuramente è cambiato qualcosa. Sempre per questioni scaramantiche, qualcuno della banda cambiava posto, il ragazzo dietro di noi smetteva di scambiare Zuniga con Santacroce per passare a Datolo con Maggio(che non giocava), il Cucù scendeva di qualche gradino per arricchire le orecchie di qualcun’altro, Diana riusciva a capire che in campo si stesse svolgendo una partita di calcio, The Ass cambiava la posizione(invece di dormire sul fianco destro è passato a quello sinistro), Pià rimaneva in tribuna, Catapo al matrimonio e Antonio il Tanque da più di 200 metri mi mostrava le tre dita,per dire: 3 a 0 con tripletta di Denis (ho fatto finta di non vederle)…

Eppure il risultato non è cambiato e siamo tornati a casa con un solo punto.
Nel secondo tempo la squadra ha giocato sicuramente meglio, sfiorando più volte il gol. Un pò per sfortuna, un pò per imprecisione non si è riusciti a vincere sta partita. Il Pocho ad un certo punto ha deciso di giocare ed è stato addirittura triplicato, perchè incontenibile. Il resto della squadra ci ha provato fino alla fine anche se il gioco non è stato brillante. Le occasioni ci sono state(credo che solo con le mani si riusciva a buttarla dentro ieri) e Donadoni per un pò ha anche provato le 3 punte(ingesso dell’imbarazzante Hoffer) più Hamsik e Datolo, ma un pò come nel primo tempo mi è sembrato che mancasse anima, “cazzimma”. Mi sono sembrate più giocate estemporanee, dovute più ai (o al) singoli(o) che ad un discorso di “squadra”.
A prescindere da tutto(anche dal peperoncino del Cucù), il Napoli di ieri secondo me, non andava fischiato, perchè comunque avrebbe meritato la vittoria e la vittoria si sa, fa cambiare tante cose in una squadra e nella testa dei calciatori (e di molti tifosi). Ci riprenderemo.

San Gennà, la mattina invece di liquefare il sangue, costringi il Cucù a mangiare tutti i suoi peperoncini sfigati (anche perchè così, allo stadio, non può gridare nelle nostre orecchie e the Ass può dormire meglio)… mi sa però, che quelli oltre a non avere fortuna sono anche senza forza, come il Napoli.

Per la cronaca: Mannini oggi ha segnato di nuovo, Denis non ha giocato e il Vico ha pareggiato.

Forza Napoli Sempre

Peperoncini del Cucù

Naufragio a Genova

Posted by lapo2001 on set 14th, 2009

Marassi

III Giornata
Genoa – Napoli 4-1 (Floccari su rig., Mesto, Crespo, Kahrja su rig.; Hamsik)

Si può naufragare così?
Sono preoccupato, molto preoccupato.

Va bene l’hanno visto tutti, è stato palese che l’uomo(?!) con la giacchetta gialla ha condizionato l’andamento e probabilmente il risultato della gara regalando un’espulsione e un rigore ai rossoblu, ma il punto non è questo.
Ogni domenica, su tutti i campi siamo di fronte ad orrori arbitrali e saremo a discutere per sempre del pessimo Tagliavento di turno, ma la domanda va oltre: si può naufragare così?

La ciurma azzurra non aveva nemmeno giocato male il primo tempo, approfittando anche dell’uomo in più(espulso Criscito), s’è portata anche in vantaggio con il solito inserimento di Hamsik, servito al bacio da Quaglia. Ha tenuto palla, ha gestito e ha corso pochi sporadici pericoli, in attesa di andare con il gol in più negli spogliatoi.
Ma nel recupero il fattaccio: rilancio di Amelia(il portiere!) che ha scavalcato tutto il centrocampo e la difesa(!!), Campagnaro vistosi sotto pressione dall’accorrente Sculli, ha invitato De Sanctis all’uscita, il quale invece ancora non aveva terminato il sonnellino del pomeriggio ed è rimasto impalato tra i pali. Sculli si è lanciato disperatamente sulla palla ed è rovinato in area dopo un regolarissimo spalla a spalla col nostro difensore… Espulsione di Campagnaro e rigore (Ancora non ci credo). Proteste inutili, Floccari ha realizzato dal dischetto e tutti negli spogliatoi.

Tutti rammaricati, anche il nostro vicino di posto assai corpulento che per tutta la partita è stato poco attento al calcio giocato perchè era troppo impegnato nel videoriprendere i suoi amici deliranti(ha fatto pausa solo nell’intervallo sostituendo il telefonino con un panino con la frittata), anche il Minao, il cui gemellaggio con i genoani l’ha preso proprio alla lettera(c’è mancato solo che invitasse a cena il sindaco o qualche viglie urbano genovese). Tutti rammaricati dicevo, eravamo convinti che ormai il tempo di scendere in campo fosse giunto per Lavezzi e Gargano incridibilmente in panchina. Tutti rammaricati ci siamo rassegnati. Solo dopo 20 minuti e il secondo gol di Mesto (tiro dal cortile di casa sua), i due sudamericani sono entrati… Peggio che andar di notte. Becchiamo altre due pappine (Crespo e Kahrja su rigore) e tutti a casa.

Praticamente dopo il pareggio di Floccari, il Napoli è scomparso. Un naufragio, una nave fantasma… Ma può essere?
Sono d’accordo che non si possono fare 750 km e 8 ore di viaggio(6 delle quali con Morfeo) in macchina, per poi vedere per un’abbondante ora, i tocchetti e i balletti di uno che ha sbagliato mestiere(Pià) e di un altro che dopo 3 minuti “sciattichiava” con la bava alla bocca(Pazienza); sono d’accordo che il Pocho e Gargano(che non ha azzeccato un passaggio n.d.r.) anche se con la sedia a rotelle devono essere sempre in campo; sono d’accordo anche sul fatto che la squadra è incompleta e manca di giocatori in ruoli fondamentali. Ma si può naufragare così? Senza nerbo, molli, senza un minimo di determinazione. Il Napoli del primo tempo è rimasto negli spogliatoi, per non uscirne più.

L’età media degli azzurri è bassissima e la forza di una squadra non sta solo nel piedi felpati di un giocoliere o nella velocità di una gazzella, sta soprattutto nella testa di un muratore o di un fabbro, che stia dentro o fuori dal campo (a prescindere dagli abbagli grossolani dell’arbitro)… Come l’anno scorso sto rivivendo scene già note.
C’è mancanza di personalità, la stessa che è mancata a Tagliavento.
Sono preoccupato, molto preoccupato.

Già è iniziato il totoallenatore: Spalletti, Mazzarri, Boskov, Van Gaal, Van Goof, Canè o Canà?
Per la cronaca: il Minao a Teano alle 4 del mattino ha alzato definitivamente bandiera bianca(l’invito a cena non l’ha accettato nemmeno il barista – tra l’altro juventino – dell’autogrill). Per la cronaca: il viaggio di ritorno ho dormito 7 ore su 8 e nell’ora in cui sono stato sveglio ho fatto sbagliare strada. Un naufragio completo.

Forza Napoli Sempre.

Penultima figuraccia

Posted by lapo2001 on mag 25th, 2009

Commentare anche la partita persa col Catania(che tra l’altro non ho ascoltato nemmeno in radio) mi sembra ridicolo. Già negli ultimi post mi sono dovuto spremere le meningi o inventarmi diversivi per non scrivere parole e concetti identici, gli stessi che si delineano oramai da mesi. Prestazioni pietose e nulla da salvare, come oggi.
La settimana prossima con la chiusura del campionato si faranno le riflessioni di tutta la stagione. I pensieri e le considerazioni attuali sono del tutto superflue.

Invece, ciò che mi preme dire non riguarda gli azzurri. Difficilmente ho parlato delle altre squadre. Guardo il Napoli e tifo Napoli per cui, tutto ciò che non riguarda la mia squadra mi interessa poco, fermo restando che ci sono le dovute rivalità ed antipatie che mi inducono a sfoghi estemporanei. Ma ciò che ho visto oggi a San Siro, mi ha particolarmente colpito. Mi ha lasciato l’amaro in bocca.
Quando ero ragazzino, ogni squadra aveva la sua bandiera. Le grandi e piccole avevano tutte un uomo simbolo, uno che le rappresentava. Mi vengono in mente Antognoni, Bruno Conti, Baresi, Bergomi, Zoff oppure Palanca, Moerno Mannini, il mitico Villa o un certo Peppe Bruscolotti detto “pal ‘e fierr”. Gente che per la maglia avrebbe giocato anche sulla luna gratis o sarebbe andata in trasferta a piedi. Poi, tutto è cambiato. Le tv, i soldi e gli interessi hanno via via estinto questa razza. Ora si va a dormire con un pigiama a righe verticali e il giorno dopo ci si risveglia con un altro a linee orizzontali. Ma Paolo Maldini, probabilmente è uno degli ultimi a rappresentare questa striminzita categoria. Stiamo parlando di uno che per 25 anni(?!) ha giocato più di 900 partite sempre ad altissimo livello e sempre e solo con la stessa casacca!
Non meritava quello striscione in questo giorno, qualsiasi cosa abbia detto. Tutto ciò che ha dato a quella squadra sicuramente è di gran lunga superiore alle parole che avrà potuto usare ed “offendere” qualche tifoso. Si è perdonato e si perdonano atteggiamenti in altre occasioni assolutamente indegni, non riesco a capire come si possa criticare tra l’altro uno che ha fatto parlare pochissimo di se al di fuori del rettangolo di gioco. Il giorno dell’addio al calcio di questo professionista, benchè “nemico” non doveva avere macchie.
Non ci sono più le bandiere di una volta…
Non ci sono più i tifosi di una volta.

Forza Napoli Sempre.

Tutti al mare

Posted by lapo2001 on mag 18th, 2009

Siamo riusciti nell’impresa di regalare i tre punti e forse anche la salvezza al Torino, una squadra che di sicuro non ha mai impressionato per tutto il corso del campionato. Ma giustamente per una logica di par condicio dopo aver arricchito tutte le squadre di bassa classifica, anche contro i granata non si poteva essere da meno. Il Napoli in realtà, non ha nemmeno giocato male e in più di un’occasione ha sfiorato la vittoria. E’ riuscito anche a passare in vantaggio con una bellissima triangolazione dell’inedito duo d’attacco Pià-Denis con rete da due passi del brasiliano,messo in campo per l’assenza forzata di Lavezzi e molto probabilmente anche per trovare nuovi acquirenti. Poi, nel secondo tempo, c’è stato il pareggio di Bianchi che ha approfittato della dormita della difesa e della marcatura assai lasca per stoppare la palla, andare al bar, prendere un caffè, giocare al superenalotto, girarsi e depositare in rete.In fine il gol risolutore con una bella punizione a giro di Rosina(che non segnava dal giorno della sua prima comunione). Nel mentre, più volte gli azzurri hanno creato non pochi pensieri al forte numero uno granata Sereni.
Ma parliamoci chiaro, oramai, non basta nemmeno più una dignitosa prestazione. Non bastano nemmeno i 3 gol in 3 partite di Pià; non basta un cross azzeccato su 5 di Datolo. No, non basta. E se le motivazioni resteranno le stesse di quando io vado a giocare a bocce, beh, a questo punto, tutti al mare. I miei occhi non meritano di vedere ancora spettacoli del genere. Eppure ero convinto che non ce ne sarebbero più stati dopo gli ultimi umilianti 10 anni…
Tutti al mare…

Siena – Napoli 2-1

Posted by lapo2001 on mag 4th, 2009

L’articolo seguente di Antonello Perillo l’ho letto la settimana scorsa prima della sfida con l’Inter. Mi aveva particolarmente colpito perchè in fondo, è il pensiero comune di tutti noi tifosi. Avevo deciso di proporlo solo nel caso si fosse registrato un ritorno all’inguardabilità totale. Per cui, speravo, da lì sino alla fine del campionato di lasciarlo in una delle mie sterminate cartelle e invece…ecco Siena. Ecco come in un battibaleno si è ritornati alla mortificazione del tifoso. Un rilancio con le mani del portiere tra i piedi di Kharja. Fuga di 70 metri indisturbata e 1-0… Fallo laterale nei pressi della bandierina. Triangolo che porta Zuniga al cross(con mannini a pensare a quali abiti indossare la sera). Contini, Cannavaro, Santacroce e Montervino a giocare a carte e Maccarone indisturbato al centro dell’area e 2-0. Pià accorcia le distanze. Ma alla fine il gol non l’abbiamo nemmeno meritato.
Cari calciatori, questa lettera in realtà, ve la scrive tutto il popolo napoletano.

Perillo: Lettera aperta ai calciatori del Napoli
Cari benedetti ragazzi del Napoli.. A poche ore dalla partitissima con l’Inter mi permetto di dirvi una cosa, sicuro di interpretare il sentimento di tutti i tifosi azzurri. Il Napoli non ha il palmares di Juventus, Milan e Inter, ma ha comunque una storia immensa alle spalle. Una storia fatta di autentiche imprese, di due scudetti, di una Coppa Uefa, di tre Coppe Italia, di una Super Coppa Italiana.

La maglia che voi indossate è la stessa di un certo Diego Armando Maradona e di altri campioni che hanno scritto la storia del calcio mondiale e italiano, come Vinicio, Jeppson, Rudi Krol, Omar Sivori, Josè Altafini, Careca, Dino Zoff, Antonio Juliano, Beppe Savoldi, Fabio Cannavaro e tanti altri ancora.

Vi dico questo, perchè in nessuna città del mondo – e non è un’esagerazione – si va in 60mila allo stadio a fare il tifo per una squadra che non è in grado di vincere una partita da più di 100 giorni. Non pensiate che siamo tutti scemi.

Quando, più o meno verso le 20, parlerete tra di voi nel chiuso dello spogliatoio, ditevi che darete il massimo. Se il San Paolo sarà un’altra volta pieno fino all’inverosimile è solo per una passione che ha reso unica la tifoseria azzurra nel mondo. Vi ho incrociato per strada, a Capri, dopo la pessima partita con l’Atalanta. Santacroce, Lavezzi, Hamsik, Datolo, Russotto.. Altrove avreste potuto incontrare il disprezzo o il disinteresse della gente. Invece avete come sempre passeggiato tra ali di fan. Foto, abbracci, baci, richieste di autografi.. Un minimo di riconoscenza la dovete a chi vi sta dando tanto affetto.

Non importa il risultato. Con l’Inter di Ibra e Mourinho si può anche perdere. Ma con la maglia inzuppata di sudore ! Antonello Perillo Napoli Magazine.

Si può anche perdere. Certo che si può. Anche a Siena. Ma così no!

Forza Napoli Sempre

Napoli – Inter 1-0

Posted by lapo2001 on apr 27th, 2009

Una rondine non farà primavera…

… ma sicuramente quella che è volata stasera al San Paolo c’ha regalato una gioia immensa quanto inaspettata. E sì, dopo esattamente 3 mesi e mezzo di delusioni cocenti, un Napoli targato “2008″ ed aggiungerei targato “C”, ha sfornato una prestazione maiuscola al cospetto dei prossimi campioni d’Italia dell’Inter di Mourinho. Questa vittoria la invocavamo, la volevamo da tempo. E finalmente i ragazzi di Donadoni sono riusciti con una partita quasi perfetta in difesa, con le giuste ripartenze e con una grinta persa a darci questa soddisfazione.
Come l’anno scorso a farci togliere ‘o sfizio è un gol del Panterone Zalayeta, lesto e preciso a scagliare il pallone a fil di palo, lasciando immobile l’incolpevole Julio Cesar. Tutta la squadra s’è mossa bene e con la giusta determinazione. Qualità che si erano nascoste in chissà quale angolo della testa di questi benedetti ragazzi. Ho visto finalmente una squadra di calcio: Santacroce impeccabile, Contini di nuovo sicuro, sia di piede che di testa, Mannini irrefrenabile, Blasi ritrovatosi, Lavezzi pur non essendo al 100%, determinante, Zalayeta addirittura grintoso e poi, Hamsik. Non dirò il vero su questo slovacco, ma mi sento di dire che quella di oggi è stata la sua miglior prestazione della stagione. Preciso, determinato e per grazia ricevuta “presente” dall’inizio alla fine, anche in fase difensiva. Tutti, davvero tutti, hanno finalemte tirato fuori gli attributi, ma un plauso particolare lo voglio dedicare com’era capitato per Grava contro il Milan, a chi soffre e lotta con noi da 5 anni, quando vestivamo quella maglia celestina con scritto in petto “Christmas in love”: Amodio e capitan Montervino. Non so quale sarà l’esito dell’antidoping, ma credo che partite così, nessuno dei 2 l’abbia mai disputata. Forse loro, come tanti altri hanno bisogno di avere di fronte gente come Viera o Chivu per dare tutto ciò che hanno in corpo. Sono stati perfetti! In questo sciagurato autunno forse, non ci servivano stelle o satelliti, ma gente non necessariamente con 2 piedini sopraffini, ma con 2 palle grandi così.
Grandi!

Ora non voglio troppo pensare al domani. No mi va di capire quali siano le ragioni per le quali in campo è sceso Mr Hide e non dottor Jeckill. Da domani ci penso. Ora, mi voglio godere questo momento e questo gooool del Panteron.
Una rondine non farà primavera…
…ma c’ha fatto godere lo stesso.

Inter: sseru gol, sseru punti.

Messaggio per il Minao. Anna, avendo conosciuto in prima persona la tua enorme scaramanzia ti suggeriva: caro Minao, venerdì di nuovo a ballare. Porta bene!

Infine, una foto saluto di gruppo a Ercagno e a Geppetta.

Napoli - Inter 1-0

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