Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.salviamopeterpan.com/htdocs/wp-content/plugins/paged-comments/paged-comments.php on line 31
Udinese | Salviamo Peter Pan

Udinese – Napoli 2-2

Posted by lapo2001 on mar 19th, 2012

XXVIII Giornata
Udinese – Napoli 2-2 (Pinzi, DI Natale; Cavani 2)

Se i risultati scaturissero solo dalle prestazioni, allora, probabilmente, la classifica attuale sarebbe stravolta. Il Milan non sarebbe primo, forse, la stessa Udinese sarebbe ai vertici, il Siena avrebbe qualche punto in più e la Fiorentina sarebbe già retrocessa. Guidolin avrebbe in bacheca qualche scudetto e Mancini allenerebbe la primavera del City. Di fatto non è così. I colpi dei campioni, gli errori del singolo, l’episodio sfortunato o una ingenuità, il più delle volte, mutano l’inerzia di una partita, definendone il risultato specie se le squadre sono stanche e in campo c’è molto equilibrio. Credo infatti che entrambi i gol udinesi siano frutto di nostri errori individuali causati da disattenzioni e che il doppio vantaggio non sia emerso perché i friulani abbiano schiacciato il Napoli nella nostra difesa o perché abbiano imbastito trame di gioco spumeggianti. Guidolin è stato sicuramente bravo a preparare la partita adottando una tattica accorta nell’attesa che si potesse approfittare dei regali che ormai sono diventati imprescindibili nella nostra retroguardia. Così è stato. Sul campo il Napoli ha fatto una gran fatica a proporsi in attacco pericolosamente, ma ha scelto di fare la partita e tenendo conto del momento particolare e delle assenze non si può dire che abbia sfigurato. Ha tenuto palla lentamente per non rischiare troppo, riuscendo a controllare il centrocampo seppur si evidenziasse una netta inferiorità numerica e solo a causa di distrazioni evitabili ci siamo ritrovati a soccombere. In base alla prestazione, non abbiamo brillato, ma di certo non avremmo meritato quel passivo. Poi, grazie ad un fallo che solo per la stupidità merita il giallo, è cambiato tutto. Un episodio, appunto. Anche se non esiste alcuna legge scritta che giocare con un uomo in più significhi automaticamente schiacciare gli avversari sulla propria linea di porta. La stessa Udinese ha giocato una partita intera 11 contro 10 con due gol di vantaggio proprio qualche giorno fa contro gli olandesi dell’Az e non l’ha notato nessuno, meritando quindi di uscire dall’Europa League. E’innegabile però che gli azzurri abbiano beneficiato di quella ingenuità ritrovando qualche energia nascosta, mentre i friulani hanno iniziato ad indietreggiare metro dopo metro accusando il colpo. Io credo che alla fine, se fossimo stati leggermente più lucidi, avremmo addirittura vinto. La fretta e la foga sul 2-2 ci hanno fregato. Con un giro palla più veloce e preciso, negli ultimi minuti avremmo visto qualche azione in più e se l’arbitro, invece di farsi inghiottire dalla furia vittimista bianconera, figlia della scorsa giornata a Novara, avesse applicato il regolamento, l’Udinese avrebbe giocato gli ultimi 10 minuti in nove se non in otto uomini. E voglio fare un appunto anche sugli incomprensibili tre minuti di recupero, quando sostituzioni e rigore, ne avrebbero giustificati almeno due in più. Tre minuti, di cui la metà trascorsi con palla ferma sulla rimessa in attesa che Handanovic calciasse.
Un episodio può generare un risultato o la folata di una partita ormai segnata. Per esempio, ho letto che gli amici udinesi hanno ripescato dalla cassa l’incontro dell’85. Quando Diego dopo aver realizzato un calcio di punizione talmente perfetto che nemmeno due portieri avrebbero potuto impedirlo, siglò il 2-2 finale con un colpo di mano, camuffato dalla sua folta capigliatura. Un episodio che face incazzare persino Zico. Io invece faccio un passo indietro più breve, giusto per rinfrescare la memoria. Ci sarebbe da rianalizzare un po’ di episodi di un dimenticato Udinese-Napoli 3-1 del febbraio 2010. Arbitro D’Amato: regalò un rigore ad Asamoah, buttò fuori Maggio per una simulazione inesistente invece di fischiare un rigore nettissimo, mostrò il giallo ad Inler invece che a Lukovic giá ammonito e non fermò il gioco quando Grava, che per soccorrere un calciatore friulano in preda ai crampi, mantenne in gioco un esultante all’epoca Di Natale che realizzò il definitivo terzo gol. Episodi. Ingenuità. Errori arbitrali. Gesti non del tutto sportivi. E in fine la prestazione. Ecco, cosa generano i risultati. E noi, in base a questi, agli episodi, ieri, avremmo dovuto vincere e in classifica avremmo qualche punto in più, mentre il furto subito due anni fa in quello stesso stadio ancora grida vendetta.

Forza Napoli Sempre
La 10 non si tocca.

Napoli – Udinese 2-0

Posted by lapo2001 on ott 27th, 2011

Uploaded with ImageShack.us

IX Giornata
Napoli – Udinese 2-0 (Lavezzi, Maggio)

Il secondo gol può rappresentare la sintesi generale della gara di ieri. A parte che uno schema vincente su calcio da fermo non lo ricordavo nemmeno più, ma mi piace sottolineare che i protagonisti dell’azione ammazza partita siano stati Inler, Dzemaili e Maggio. Infatti delle 12 reti realizzate dagli azzurri in campionato, è la seconda volta(la prima è capita con il gol di Maggio a San Siro su assist di Mascara) che non si verifichi la presenza dello zampino di uno dei nostri tre tenori.
Non è riduttivo dire che tutto ruota intorno alle loro mirabilie. La squadra è stata sostanzialmente costruita in modo che il nostro attacco potesse giostrare in quel che, secondo il mio parere, è la più bella miscela del campionato italiano. Si è costruita in modo che i famosi rincalzi non rompessero gli equilibri che lo zio Walter in questi due anni e mezzo è riuscito a creare come un puzzle perfetto. Le critiche di questo ultimo periodo hanno colpito un po’ tutti (a parte De Sanctis), ma nella realtà dei fatti, coloro che hanno reso meno del previsto sono proprio i tre davanti. E questo ha complicato la situazione, gravando singolarmente su tutti gli elementi in rosa. Ciò che mi conforta più di ogni altra considerazione invece, è che il Napoli di ieri abbia vinto da squadra vera. Sì, il Pocho è stato incontenibile ed è ritornato al gol in campionato al San Paolo con un autentico do di petto, dopo un anno di astinenza, ma di quella miscela esplosiva è stato l’unico a brillare. Hamsik è ancora alla ricerca di se stesso e Cavani si fa apprezzare più per i contrasti a centrocampo come se fosse Benetti, che in zona gol, lui che fino a qualche mese fa era il signore incontrastato dell’area di rigore. Ma si sa, i risultati determinano le prestazioni, per cui delle altre due voci ancora rauche, si spendono giustamente parole e giudizi senza severità, in attesa dei gargarismi giusti. Il Napoli però, senza lo slovacco e l’uruguaiano al meglio, ha surclassato l’ex capolista bianconera, sbrigando la pratica in mezz’ora rifilando due reti a quella che nei numeri era la migliore difesa d’Europa. Certo, l’assenza di Di Natale ha agevolato Cannavaro & Co., ma la sicurezza e la disinvoltura mostrata dal nostro muro a 3(diventando a 5 nella seconda frazione), avanti a colui che è diventato il miglior portiere nazionale, mi ha dato tanta fiducia. Abbiamo la seconda miglior difesa del campionato, capeggiata dal capitano che, senza sbavature, ha guidato alla perfezione l’intera linea; Campagnaro che a onor del vero in quasi tutte la partite è risultato uno dei migliori, si può dire che si è definitivamente messo alle spalle i disagi psico-fisici dopo la tragedia estiva(ieri nel pre-partita s’è dovuto pure sorbire un involontario colpo basso del Pocho) ed Aronica, di cui mi auguravo un avvicendamento estivo, ogni partita mi sorprende sempre di più. E se Inler e Dzemaili, positivi entrambi, ancora non riescono a dare il 100%, i due laterali sfrecciano come ossessi senza mai risparmiarsi e ripiegano e gestiscono quando la partita lo richiede. La gara di ieri mi ha confortato al di la della vittoria, perché, finalmente, l’intera squadra ha iniziato a spiegare le ali senza che ci fosse il Manchester, il Bayern o il Milan di fronte, confermando che il Napoli c’è e ci sarà. E non oso immaginare cosa avverrà quando gli altri due tenori riprenderanno i loro meravigliosi acuti.

Forza Napoli Sempre
La 10 non si tocca

Udinese – Napoli 3-1

Posted by lapo2001 on nov 29th, 2010


MMS, inserito originariamente da LAPO2001.

XIV Giornata
Udinese – Napoli 3-1 (Di Natale 3, Hamsik)

Zero gradi, vento glaciale, pioggia battente e senza un angolo microscopico sotto cui ripararsi. Questo è l’ambiente da incubo che ha accolto me e il Catapo ieri al Friuli. Nel corso del primo tempo poi, la situazione climatica è anche peggiorata, tanto da farmi girare intorno alla ricerca dell’arca di Noè. Eppure, in previsione, mi ero premunito di cappellino, doppio maglione di lana, doppio calzino, scarpe adatte per un viaggio nel circolo polare artico, paraorecchie e caramelle balsamiche per la gola. Non è bastato. Siamo naufragati insieme a tutta la squadra e amareggiatissimi siamo tornati a casa con tanti dubbi, una rabbia immane e una bronchite che difficilmente potranno smaltirsi in poco tempo.

Doveva essere la partita della continuità dopo il fragoroso 4 a 1 di domenica scorsa e della rivincita dopo la rapina targata Damato della passata stagione e invece siamo qui, con fazzolettini e disinfettante, a leccarci le ferite e a cercare di tamponare questo raffreddore cronico. Udine, maledetta Udine. Ancora una volta questo campo ha infranto i nostri sogni, in una domenica che poteva rappresentare la svolta, dopo che tutte le prima della classe, a parte l’Inter, non sono riuscite a vincere. Ancora una volta a punirci è stato Di Natale che toccando un pallone ce ne ha fatti tre. Il piccolo napoletano(origini che abbiamo scoperto solo ieri, quando ha deciso di non esultare per rispetto, mentre l’aeroplanino dell’anno scorso ci aveva fatto pensare a natali eschimesi) ha infatti realizzato una tripletta con un penalty, un eurogol da fuori area e un tiro direttamente da calcio d’angolo con la gentile collaborazione di Hamsik appostato sul palo. Ma la verità è che Guidolin l’ha preparata e l’ha vinta sfruttando al meglio le armi che possiede. Muro compatto davanti al proprio portiere e ripartenze veloci a favore di uno strepitoso Sanchez che in quello stato di forma è stato veramente troppo per la nostra lenta e macchinosa difesa. Praticamente l’Udinese ha giocato come fa solitamente il Napoli che vistosi costretto ad impostare ha avuto grandi difficoltà. Difficoltà che si sono accentuate per la scarsa vena dei suoi uomini migliori. Il Pocho, che non sbagliava una partita dalla seconda contro il Bari, si è lasciato irretire dai raddoppi bianconeri e non è mai riuscito ad essere pericoloso, Cavani ha sprecato l’unica occasione capitatagli, ma nel complesso, non ha mai avuto una degna assistenza e Hamsik che ha influito negativamente negli episodi chiave del match e che ha continuato il suo letargo, a parte la perla del gol. Ecco, senza l’apporto dei suoi tenori, il Napoli ha dovuto costruire il gioco, facendo leva sui piedi dei difensori. Difatti il centrocampo è stato fin troppo impegnato dal taglia e cuci perpetuo di Inler e Asamoah e gli uomini di fascia, già precari di loro, hanno dovuto impegnarsi, con scarsi risultati, a sedare le scorribande di Isla e Armero. Alla fine, questa impostazione obbligata non ha sortito alcun effetto. Cannavaro e Campagnaro assai imprecisi non hanno mai saputo innescare le punte, che a loro volta non hanno mai fatto un vero movimento che li aiutasse. Amen.
Resta il rammarico, perché la partita, nonostante, la miriade di errori individuali, poteva essere rimessa sul giusto binario a venti minuti dalla fine, ma Hamsik si è lasciato ipnotizzare dal Handanovic, nell’occasione del rigore sbagliato. E così la frittata s’è consumata.

E’stata davvero una giornata storta in tutti i sensi. Con la ciliegina finale che ci ha finito di tramortire. Quasi un’ora di attesa, rinchiusi in un varco a cielo aperto, giusto per farci bagnare anche le mutande e per essere sicuri che tutti stamattina si svegliassero con la bronchite.
Unica nota positiva della giornata, il primo autogrill fuori Udine: panino con un prosciuttiello San Daniele che si squagliava in bocca e una pizza ai funghi porcini da leccarsi i baffi, ma è stata un’amara consolazione…eeeetciù…vorrà dire che questi punti persi ce li riprenderemo tra due domeniche a Genova.

Per la banda. Formazione scesa in campo:
De Sanctis, Santacroce, Cannavaro, Camapagnaro, Maggio, Pazienza, Gargano, Dossena, Hamsik, Lavezzi, Cavani.

Vintage:11 su 11.
Lapo:11 su 11
Dgiuffre: 10 su 11.
Catapo: 10 su 11.
Geppetto:9 su 11.
Taca(ultimo): 10 su 11.

Avviso a MichaelC: non vorrei dirlo, ma su questa sconfitta pesa la tua assenza. Adeguati.
Avviso al Taca: inizia ad appassionarti al curling, è meglio.
Forza Napoli Sempre

Udinese – Napoli 3-1

Posted by lapo2001 on feb 8th, 2010

servi e Padroni

XXIII Giornata
Udinese – Napoli 3-1 (Di Natale 3; Maggio).

servi e Padroni…

Dopo 15 risultati utili consecutivi, finalmente il Napoli di Mazzarri riesce a perdere. Ma il risultato inganna, è stata un’impresa ciclopica. In 10 uomini per tutto il secondo tempo e il ciuccio nemmeno in questo modo, nemmeno stavolta voleva morire, sino agli ultimi istanti. Addirittura ha colpito anche tre legni(2 clamorosi) e ha rischiato più volte di vincerla sta partita. Qualcuno che si intende di calcio avrà iniziato davvero a preoccuparsi seriamente, sarà sobbalzato dal divanetto e avrà fatto un grosso sospiro alla notizia del gol di Di Natale. Meno male. Meno male…

A parte tutti gli errori e la miriade di episodi valutati in modo disarmente, ciò che mi ha fatto definitivamente schiarire il pensiero e placare i dubbi sulla giacchetta gialla è la non espulsione di Lukovic: già ammonito ha scalciato a centrocampo Quagliarella da dietro. L’arbitro(cioè colui che in teoria dovrebbe garantire la imparzialità)a due metri, fischia e invece di espellere il difensore, ammonisce un incredulo Inler. Giuro che nemmeno nei tornei amatoriali o al circo ho ammirato qualcosa del genere. Mi è sembrato quasi più incredibile del rigore negato all’Inter nel famoso scontro Ronaldo-Iuliano. Poi, il penalty regalato ad Asamoh(arbitro a 3 metri), l’espulsione di Maggio(arbitro a mezzo metro) per una simulazione inesistente(salterà per giunta il big-match contro Mourinho & co)in area di rigore avversaria e le seimila palle contese e dubbie concesse al 90% ai friulani hanno lanciato di diritto questa terna arbitrale alla finale mondiale in sudafrica. E’stata talmente palese la presunta scarsezza dell’inqualificabile Damato che anche un giocatore di moscacieca sarebbe inorridito, anche Byron Moreno!
Che peccato. Ancora una volta il Napoli di zio Walter ha disputato una gran partita, ma stavolta non è riuscito ad essere più forte delle catene dei servi…e dei Padroni.
Volete proprio il disamoramento…

Mi ha preoccupato una frase del Mister. Alla domanda “chi giocherà al posto di Maggio, domenica contro l’Inter”, questi ha risposto: “giocherà chi è rimasto…”. Cosa voleva dire? Ho fatto un pensiero maligno?

Catapo, sei un disastro! Il ciuco addà ballà!

Forza Napoli Sempre

Senza for(tuna)za

Posted by lapo2001 on set 20th, 2009

IV Gironata
Napoli – Udinese 0-0

Esordio di tutta la banda al San Paolo.
All’inizio le premesse mi sono sembrate assai promettenti: corona di peperoncini antisfiga(grazie al Cucù)sfavillanti sin dalla partenza, il miracolo mattutino di San Gennero, prima della gara 20 secondi per i soldati morti a Kabul di silenzio assoluto (finalmente senz’applausi, cosa rara), le nuove presenze, Diana, Rosaria ed altre 2 amiche della nostra Gabriella, l’assenza definitiva di chi ha preferito le categorie inferiori (forse perchè ormai abituato, gli saranno mancate), posizioni stabilite e confermate sugli spalti, Catapo impossibilitato nel vedere la partita in tv per un matrimonio, Lavezzi e Gargano in campo, Pià in tribuna e infine, senza il consueto pronostico di 3 a 0 con tripletta di Denis di Antonio el Tanque… Eppure…

Eppure, dopo pochi istanti dal fischio d’inizio, lo scenario è cambiato e tutta quella euforia adrenalinica si è piano piano affievolita. La squadra ha influenzato noi tifosi e non il contrario(infatti già al 5° minuto metà della tribuna Nisida cercava l’ambulante per un Borghetti e the Ass già dormiva, noncurante del Cucù che invece aveva deciso di trasformare la sua voce in una sirena cacofonica le cui onde crescenti per tutta la partita ci hanno investito, rischiando la rottura di più timpani). Supremazia territoriale, controllo del gioco, qualche occasione ma squadra lenta, lentissima e senza cattiveria. In alcuni tratti avrei preferito cambiar canale e guardare un incontro di wresting, pur di rivitalizzarmi un pò. Invece, il più “cattivo” in campo è stato il primo guardalinee di Saccani che ha annullato ingiustamente un gol a Di Natale e il più veloce, Datolo(tra i migliori). E ho detto tutto.

Invece nella seconda frazione sicuramente è cambiato qualcosa. Sempre per questioni scaramantiche, qualcuno della banda cambiava posto, il ragazzo dietro di noi smetteva di scambiare Zuniga con Santacroce per passare a Datolo con Maggio(che non giocava), il Cucù scendeva di qualche gradino per arricchire le orecchie di qualcun’altro, Diana riusciva a capire che in campo si stesse svolgendo una partita di calcio, The Ass cambiava la posizione(invece di dormire sul fianco destro è passato a quello sinistro), Pià rimaneva in tribuna, Catapo al matrimonio e Antonio il Tanque da più di 200 metri mi mostrava le tre dita,per dire: 3 a 0 con tripletta di Denis (ho fatto finta di non vederle)…

Eppure il risultato non è cambiato e siamo tornati a casa con un solo punto.
Nel secondo tempo la squadra ha giocato sicuramente meglio, sfiorando più volte il gol. Un pò per sfortuna, un pò per imprecisione non si è riusciti a vincere sta partita. Il Pocho ad un certo punto ha deciso di giocare ed è stato addirittura triplicato, perchè incontenibile. Il resto della squadra ci ha provato fino alla fine anche se il gioco non è stato brillante. Le occasioni ci sono state(credo che solo con le mani si riusciva a buttarla dentro ieri) e Donadoni per un pò ha anche provato le 3 punte(ingesso dell’imbarazzante Hoffer) più Hamsik e Datolo, ma un pò come nel primo tempo mi è sembrato che mancasse anima, “cazzimma”. Mi sono sembrate più giocate estemporanee, dovute più ai (o al) singoli(o) che ad un discorso di “squadra”.
A prescindere da tutto(anche dal peperoncino del Cucù), il Napoli di ieri secondo me, non andava fischiato, perchè comunque avrebbe meritato la vittoria e la vittoria si sa, fa cambiare tante cose in una squadra e nella testa dei calciatori (e di molti tifosi). Ci riprenderemo.

San Gennà, la mattina invece di liquefare il sangue, costringi il Cucù a mangiare tutti i suoi peperoncini sfigati (anche perchè così, allo stadio, non può gridare nelle nostre orecchie e the Ass può dormire meglio)… mi sa però, che quelli oltre a non avere fortuna sono anche senza forza, come il Napoli.

Per la cronaca: Mannini oggi ha segnato di nuovo, Denis non ha giocato e il Vico ha pareggiato.

Forza Napoli Sempre

Peperoncini del Cucù

Archivi