Kiss the rain

Posted by lapo2001 on apr 28th, 2011

Parlare, parlare, parlare…
l’umore per quanto tempo può cambiare con un paio di belle parole ordinate in bacheca? Quanto? Anche perché in quei piccoli spazi ci abbiamo infilato di tutto, non solo parole. Abbracci, carezze, lacrime, qualche urlo, sempre in bella mostra a prendere polvere che lentamente ha ricoperto, ci ha ricoperto. Non credi? Forse non dovremmo più raccontarci del nostro tempo o dei nostri giorni. A che serve spiegare? Potrei ammettere i miei errori e chiarire le ragioni di scelte incomprensibili. Potrei cambiare il percorso di quella indigesta sensazione che ora sta volteggiando nello stomaco, potrei, certo, basterebbe dire “ti penso”, no? Ma non potrei modificare il soffio del vento o il percorso delle stelle. Quelle no. Quelle stanno lì a prendersi da sempre il freddo e le mie bestemmie notturne. Ne ho dette talmente tante da farmi sospettare che non abbiano orecchie. Le trovo sempre allo stesso posto alla stessa ora. Non si offendono mai. Oppure si potrebbe intraprendere un discorso sulla cocciutaggine e su come la tua assenza si fa sentire in modo surreale. Sarà che respiri a un paio di milioni di chilometri da qui e non ti vedo più, sarà che hai lasciato il profumo sulla tua isola e non ti sento più, sarà che in una notte come questa manca quel filo che riannodava tutti i miei pensieri un po’ allascati. Ma non capisco la novità. Prima di te era esattamente così. Io, le stelle della notte e le mie bestemmie rivolte chissà a quale povera anima inconsapevole. Ma ora non so cosa mi prende. Almeno mi spiegassi i tuoi desideri. Cioè, stai per incontrarli? Almeno sai che faccia hanno? Fammi vedere. Fatti guardare negli occhi. Ma no, lascia perdere il sorriso, quello è lo stesso di sempre. Hai altro da mostrare? Magari se ballassi sarei più contento. Magari cantassi di nuovo. E gli amici li abbracci? E ti fai sentire in quella stretta? Ti fai sentire?…

Un’altra notte vuota.

Fuori c’è pioggia e io non la sento cadere. Fuori c’è una tempesta ed io continuo a vedere le stelle sorde. Io parlo e so che non puoi ascoltarmi, io ti dico ma so che non mi senti. Forse se provassi a uscire fuori, che ne sai. Le gocce potrebbero toccarti le spalle come capitò a me, potrebbero sussurrarti ciò che io non riesco a spiegare, ciò che io ho qui nella mia immaginazione prigioniera di un salto nel buio. Ma sai, il cielo senza forme che ho sopra la testa è lo stesso che ora ti sta spiando. Sopra di te sta piovendo? No. E dentro? E dentro? Eh? Io intanto sono qui con le mie bufere in corso. Non aspetto te, e cosa potrei fare di diverso? Aspetto di sentire la pioggia. E se proprio non riesco, la bacio. La bacio come facevo con te anche quando non c’eri…

…ecco, ora puoi riempire di nuovo la bacheca… e se proprio non sarà come la desideri, ora sai, che puoi sempre privarti delle parole e inondarla di pioggia…

Kiss the rain

“Hello? Can you hear me?
Am I getting through to you?

Hello, Is it late there?
There’s a laughter on the line
Are you sure ya there alone?
Cos I’m trying to explain
Somethings wrong
You just don’t sound the same
Why don’t you? Why don’t you?
Go outside? Go outside?

Kiss the Rain
Whenever you need me
Kiss the Rain
Whenever I’m gone too long
If your lips feel hungry and thirsty
Kiss the Rain
And wait for the dawn
Keep in mind
Were under the same sky
And the nights
As empty for me as for you
If you feel you can’t wait till morning
Kiss the Rain…

Hello? Do you miss me?
I hear you say you do,
But not the way I’m missing you

Whats new?
Hows the weather?
Is it stormy where you are?
you sound so close so close
but it feels like your so far

So would it mean anything?
If you knew,
What I’m left imagining

In my mind, In my mind
Would you go? Would you go?
Kiss the Rain

And you fall, Over me
Think of me, Think of me
Think of me, Only me

Kiss the Rain
Whenever you need me
Kiss the rain
Whenever I’m gone too long
If your lips feel hungry and tempted
Kiss the Rain
and wait for the dawn
Keep in mind
Were under the same sky
And the nights
As empty for me as for you
If you feel
You can’t wait till morning
Kiss the Rain…

Kiss the rain
(Kiss the rain)
(Kiss the Rain)
(Kiss the Rain)

Hello? Can you hear me?
Can you hear me? Can You hear me?”.

Billie Myers

Italia

Posted by lapo2001 on apr 14th, 2011

Italia

Oh! Italia
Tierra de maccaroni
multinazionali
Tierra de scandalos
e de scandalizados
Tirra dove la pelota è rotunda
e los arbitros sono cornudones
Tierra de terremodos
e de terremodados
Tierra de sequestrados
e de sequestradores
Tierra dove los occupados
son disorganizados
E los disoccupados
son organizados
Tierra de libera muerte
e de abuerto vietado
Tierra de libera muerte
e de abuerto vietado
Tierra de radio libere
ma libere veramente
Che faran ballar,
che faran cantar tutta la hente
Tierre de stages de stado
Tierra de ordine nero,
tierra de ordine blanco
Tierra de ordine claro,
tierra de ordine clero
Oh! Italia
Tierra de segredos militares
Tierra de cançion d’audores
e des los intellectuales
Tierra de cançion d’audores
e des los intellectuales
Tierra de
“fin che la barca va lasciala andare”
Se vuele maridare,
si se vuele maridare
Se vuele maridare,
si se vuele maridare
Tierra de qualunquistas
e de digiunadores
Peninsula bagnada
da quatro lados
Ed el pueblo che fa?
Ed el pueblo che fa?
Canta! Canta! Canta!

Antonello Venditti

La battaglia di Kruger

Posted by lapo2001 on apr 12th, 2011

Da vedere. Altro che mezzogiorno di fuoco.

Dakota

Posted by lapo2001 on mar 31st, 2011

Qui non si sente più la pioggia colpire fredda il volto.
Solo ora ho ricordato che quattro, forse cinque giorni fa, mi accarezzasti il capo e mi sorridesti. Eravamo seduti sugli scalini dell’ingresso di casa tua e c’era un acceso tramonto a riscaldarci.
O forse no? Ti ricordi se pioveva? Mi sta venendo qualche dubbio, ora non ne sono così sicuro se ci penso.
Ma mi carezzasti? O forse mi parlasti. Sì. Mi raccontasti delle tue ultime decisioni, dei progetti sul futuro. Che è giunta l’ora di svoltare, di cambiare il binario, giusto? Ma fosti tu a dirmelo? O no? Mi sto confondendo?
E dopo ci siamo diretti sulla strada che porta al mare. Hai guidato tu. Ma che macchina hai?
E l’autoradio ad alto volume riempiva il piccolo spazio chiuso in quattro finestrini e il vuoto dentro ricoperto di carne e di ossa. Ma non ricordo la canzone. Non ricordo nemmeno la musica. Cioè so che c’era una musica forte, ma ho avuto la sensazione che ci fosse più silenzio. Avevo gli occhi troppo chiusi per capire, per ricordare. Non ne sono certo. Sono sicuro solo che ad un certo punto è venuto giù dio incavolato sottoforma di tempesta. In principio ho sorriso, finalmente avrei abbandonato per un pò il mio stato anestetico ma poi, una volta uscito fuori a sentire gli schiaffi della pioggia in faccia, mi sono sentito più piccolo di ogni singola goccia. Salii, inzuppato di nuovo in macchina di cui non ricordo il colore e i tuoi occhi fissi verso il nulla, me li sono sentiti addosso. E’l'unica percezione che ho avuto.

No, non so dove sto andando, dove stiamo andando. Non ti sento, ma potresti darmi un’occhiata…

Dakota

Ripensando, ripensando a te
Estate penso fosse giugno
Si, penso fosse giugno
Disteso, la testa sull’erba
Chewing gum, qualche risata
Si, qualche risata

Mi facevi sentire l’unico
Facevi sentire l’unico
L’unico
Mi facevi sentire l’unico
Facevi sentire l’unico
L’unico

Bevendo, bevendo per due
Bevendo con te
Quando bere era una novità
Dormendo sul sedile posteriore della mia macchina
Non andavamo mai lontano
Non volevamo andare lontano

Mi facevi sentire l’unico
Facevi sentire l’unico
L’unico
Mi facevi sentire l’unico
Facevi sentire l’unico
L’unico

Adesso non so dove stiamo andando
Adesso non so dove stiamo andando

L’avviso della sveglia, caffè e spremuta
Ricordandoti
Cosa ti è successo?
Mi domando se ci incontreremo ancora
Se parleremo della vita da allora
Se parleremo del perché è finita

Mi facevi sentire l’unico
Facevi sentire l’unico
L’unico
Mi facevi sentire l’unico
Facevi sentire l’unico
L’unico

Adesso non so dove stiamo andando
Adesso non so dove stiamo andando

Quindi ora dammi un’occhiata

Stereophonics

E noi qui

Posted by lapo2001 on mar 30th, 2011

Pensa se domani fosse un giorno eccezionale
uno di quei giorni senza il telegiornale…
Pensa a un giorno nuovo senza buoni ne cattivi
dove l’unico pensiero e’ essere vivi
E noi qui…
tra la gente

E noi qui

Girano i tuoi capelli
come corde di una giostra
gira il suono di una radio
in questa primavera di ginestra

E noi qui…
alla finestra

Ad aspettare di salire
comunicando l’intenzione
di vivere alla grande
incatenando l’anima alle canzoni

E noi qui…

Ma e’ cosi che se ne va
anche l’ultima canzone
sembra ieri che eri qua
ma la vita non e’ mai la stessa…

Pensa se domani fosse un giorno eccezionale
uno di quei giorni senza il telegiornale…
Pensa a un giorno nuovo senza buoni ne cattivi
dove l’unico pensiero e’ essere vivi

E noi qui…
tra la gente

Girano le parole
anche quelle che non dicono niente
girano le gonne delle donne
sempre in cerca di un diamante

E noi qui…

Ma e’ cosi che se ne va
anche l’ultima canzone
sembra ieri che eri qua
ma la vita non e’ mai la stessa…

Pensa se domani fosse un giorno eccezionale
uno di quei giorni senza il telegiornale…
Pensa a un giorno nuovo senza buoni ne cattivi
dove l’unico pensiero e’ essere vivi

Senza piu’ domande
frasi fatte
falsi miti
ma con l’unico pensiero di esser vivi…

Pensa se domani fosse un giorno eccezionale
con il mondo tutto in strada a festeggiare…

E noi qui…
tra la gente

Bungaro – Conidi – Di Bella

‘A capa int’e cazette

Posted by lapo2001 on mar 13th, 2011

Quando si dice “m’è scesa ‘a capa int’e cazette”…

Mirompo Lakapa

Posted by lapo2001 on feb 27th, 2011

Ecco come il maestro Mirompo Lakapa da dimostrazioni della sua abilità. Occhio al discepolo che alla fine è investito dalla sindrome di Stendhal.

Spagna

Posted by lapo2001 on feb 22nd, 2011

Si vola in Spagna. C’è il Matador.

I sosia

Posted by lapo2001 on feb 19th, 2011

Video di stregone_2006 di Libero.

Notando la somiglianza impressionante dei protagonisti di questo video con due mie vecchie conoscenze, non ho potuto tralasciarlo con indifferenza.
Questo video mostra l’amicizia, nonostante le razze. Bello no?
In cuor mio invece, ho sperato che il bel cane lupo desse una sonora sculacciata di rimprovero al quello di piccola taglia. Non lo so, sarà per la mia poca predisposizione ai rompiscatole, ai chiassosi ed agli incontinenti. E il bianchino mi ricorda proprio un amico con queste caratteristiche…
Cià Mimì, cià Lupo…magnatell!

Scuole moderne

Posted by lapo2001 on feb 12th, 2011

Driin, driin, è la campana di fine ora? No, è il cellulare del mio compagno di banco.
All’epoca non esistevano, ma ricordo di compagni che volavano dalla finestra o di olimpiadi organizzate nell’ora di storia. Ma a questo, sinceramente, non si è mai arrivato.
Mi piacerebbe sapere come la pensiate a riguardo. Vi colpisce più la nonchalance del ragazzo o dell’insegnante?
In ogni caso siamo alla frutta.

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