Napoli – Inter 1-0
Una rondine non farà primavera…
… ma sicuramente quella che è volata stasera al San Paolo c’ha regalato una gioia immensa quanto inaspettata. E sì, dopo esattamente 3 mesi e mezzo di delusioni cocenti, un Napoli targato “2008″ ed aggiungerei targato “C”, ha sfornato una prestazione maiuscola al cospetto dei prossimi campioni d’Italia dell’Inter di Mourinho. Questa vittoria la invocavamo, la volevamo da tempo. E finalmente i ragazzi di Donadoni sono riusciti con una partita quasi perfetta in difesa, con le giuste ripartenze e con una grinta persa a darci questa soddisfazione.
Come l’anno scorso a farci togliere ‘o sfizio è un gol del Panterone Zalayeta, lesto e preciso a scagliare il pallone a fil di palo, lasciando immobile l’incolpevole Julio Cesar. Tutta la squadra s’è mossa bene e con la giusta determinazione. Qualità che si erano nascoste in chissà quale angolo della testa di questi benedetti ragazzi. Ho visto finalmente una squadra di calcio: Santacroce impeccabile, Contini di nuovo sicuro, sia di piede che di testa, Mannini irrefrenabile, Blasi ritrovatosi, Lavezzi pur non essendo al 100%, determinante, Zalayeta addirittura grintoso e poi, Hamsik. Non dirò il vero su questo slovacco, ma mi sento di dire che quella di oggi è stata la sua miglior prestazione della stagione. Preciso, determinato e per grazia ricevuta “presente” dall’inizio alla fine, anche in fase difensiva. Tutti, davvero tutti, hanno finalemte tirato fuori gli attributi, ma un plauso particolare lo voglio dedicare com’era capitato per Grava contro il Milan, a chi soffre e lotta con noi da 5 anni, quando vestivamo quella maglia celestina con scritto in petto “Christmas in love”: Amodio e capitan Montervino. Non so quale sarà l’esito dell’antidoping, ma credo che partite così, nessuno dei 2 l’abbia mai disputata. Forse loro, come tanti altri hanno bisogno di avere di fronte gente come Viera o Chivu per dare tutto ciò che hanno in corpo. Sono stati perfetti! In questo sciagurato autunno forse, non ci servivano stelle o satelliti, ma gente non necessariamente con 2 piedini sopraffini, ma con 2 palle grandi così.
Grandi!
Ora non voglio troppo pensare al domani. No mi va di capire quali siano le ragioni per le quali in campo è sceso Mr Hide e non dottor Jeckill. Da domani ci penso. Ora, mi voglio godere questo momento e questo gooool del Panteron.
Una rondine non farà primavera…
…ma c’ha fatto godere lo stesso.
Inter: sseru gol, sseru punti.
Messaggio per il Minao. Anna, avendo conosciuto in prima persona la tua enorme scaramanzia ti suggeriva: caro Minao, venerdì di nuovo a ballare. Porta bene!
Infine, una foto saluto di gruppo a Ercagno e a Geppetta.
