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Peter pan e le scelte di vita | Salviamo Peter Pan

Peter pan e le scelte di vita

Posted by lapo2001 on set 24th, 2007

 Oggi mi è arrivata questa mail da una bimba sperduta:

Vi è mai capitato di avvertire la sensazione di imboccare una strada con una doppia uscita? Cioè di dover prendere una decisione importante? Al punto da poter condizionare il resto della vita? Qualche mese fa hanno proiettato un bel film (non ricordo mai i titoli) in cui si parlava proprio dei momenti decisivi della vita. Ah se avessi preso un’altra decisione… Ora ne hanno fatto un format televisivo. Immaginano l’altra scelta di vita. Come se non fossero sufficienti i nostri dubbi. Io di momenti simili credo di averne vissuti diversi. E di essere stato sempre consapevole di aver preso in quel preciso momento una decisioni importante. Non sempre indovinata. O forse no. Mi dispiace deludervi, ma proprio non saprei come raccontarvele. Dovrei nascondere troppi dettagli per non rivelare la mia identità. E tutto diventerebbe fin troppo banale. Non me la sento neanche di dover spiegare tante cose sulla mia vita professionale e privata. Ma avverto lo stesso vuoto nello stomaco che ti prende fin dentro le ossa. E non per una questione mangereccia. Forse è solo uno stato d’animo. Forse è solo una sensazione. O semplicemente la voglia matta di cambiare tutto. Rivoltare come un calzino la tua vita e gridare fuori dalla finestra un tuo desiderio. O un sogno. Vi immaginate: tante persone che all’unisono aprono la finestra ed urlano quello che vogliono. Essere, sogno o altro desiderio? Non ti risolve la vita. Almeno a chi ha pensieri vitali da soddisfare, ma ti regala una manciata di secondi di stupidità infantile. La voglia matta di tornare ad essere Peter Pan senza che qualche idiota di professorino ti dica senza mezzi termini che siamo tutti Peter Pan. Perché siamo infantili e non riusciamo a maturare. E chissenefrega. Riappropriamoci di un sogno, di un urlo e di una piccola o grande utopia., della voglia di emozionarci ancora per una bella giornata, per la luna, per il sole, per una bella poesia o per una favola. Già… ma quando ti trovi di fronte al bivio, chi sei Peter Pan o… E sono decisioni importanti perché per diventare più buoni non basta il racconto di un ex professore londinese e neanche la storia di Babbo Natale. Qualche volta, basta girare l’angolo e parlare con un giovane alcolizzato che ha voglia di farla finita perché non vuol vivere svegliandosi con le ossa rotta con un senso di vuoto e con la sensazione di dover vomitare tutto il male del mondo. Un bicchierino… ancora un bicchierino… E la vita che va via senza rendersene conto. Con le tue dita che non hanno più l’autonomia di muoversi sincronizzandosi con le note dell’armonia e dell’amore. Ma in fondo è solo uno straccio di una giornata ordinaria che non può essere normale come quelle degli altri. Ombre che ti rincorrono senza tregua e fine. E poi di nuovo al solito bivio: la bottiglia vuota o il portone di casa tua. Ma la strada è sempre la stessa perché Peter Pan non abita nella tua mente. E la giovane polacca? Regalava amori facili nelle ore di libertà. Raggranellava qualche spicciolo per arrontondare lo stipendio.. E quale bivio poteva imboccare? Il ritorno a casa nella schiavitù ereditata dai disastri umani o la libera sceltà (che contraddizione) di esser servi domestici e servi nell’amore. Peter Pan è lontano ed anche le mie scelte sono poco interessanti. Forse è solo uno stato d’animo. Ed anche il vuoto nello stomaco sarà colmato. Una fetta di panettone ed uno spumantino. E tutto sarà dimenticato. Domani sarà un altro giorno. E forse incontrerò anche Peter Pan. E al diavolo i professorini!

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