Pompei 2010
Nonostante si sia aggiunto un altro anno di stanchezza e un’abbondanza adiposa di almeno una mezza dozzina di chili in più rispetto allo scorso Maggio(vedi mento della foto), sono riuscito ad arrivare, quasi vivo, al Santuario della Madonna di Pompei. Ciò che mi ha dato da pensare è il tempo di percorrenza. Quindici anni fa si giungeva alla meta verso le 6, ieri invece, alle 5 e un quarto! Non ho ancora compreso per quale motivo, si corra sempre di più e ci siano soste sempre meno lunghe. Di questo passo, con questa media, ho il timore che nei prossimi anni arriveremo prima che il gallo canti.
Sono stato davvero bravo. Sono riuscito anche a stare sveglio per metà messa. Sarei riuscito anche ad arrivare al momento della comunione se la ragazzina, mia vicina di posto, non avesse avuto quella voce dolcissima. Quando cantava è stata una vera e propria ninna nanna per la mia mente affaticata e per le mie stanche membra. E’stato inevitabile il crollo.
Stavolta anche Mario ‘o biondo mi ha abbandonato, causa un mal di schiena, per cui, il cammino è stato all’insegna del totale silenzio. La sua mancanza fortunatamente, non si è fatta sentire al momento del recupero passaggio verso Piano. Come un miracolo, inaspettatamente, Gianluca il Cucù è venuto ad ascoltare la messa insieme alla madre…e mi ha salvato dal viaggio in circumvesuviana, che in quelle condizioni, è molto più faticoso di un cammino notturno di 6 ore.
Come sempre, lungo la strada, ho pensato tutti, vecchi e nuovi amici, familiari, gatti, cani, conoscenti ed affini. Ma stavolta, a differenza di tutte le altre volte, ho avuto un pensiero fisso. Colui che mi ha accompagnato e che mi accompagnerà.
Alla prossima.
