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Pompei 2011 | Salviamo Peter Pan

Pompei 2011

Posted by lapo2001 on mag 28th, 2011

pompei 2011

Sono arrivato da poco a casa. Purtroppo, dopo l’arrivo qui in penisola, m’è toccato sbrigare alcune faccende lavorative e il pensiero del tanto desiderato letto l’ho dovuto per un attimo coprire con un plaid molto pesante e chiudere nell’armadimenticatoio. Faccende che tra l’altro prevedevano la salita al terzo piano di un palazzo antico senza ascensore e faccende che hanno inattesamente messo alla prova i miei già logori e schiattati quadricipiti. Un set completo di valigie piene non so di cosa, ma di sicuro un parente strettissimo del piombo, da trasportare ovviamente dal suddetto terzo piano al cortile laggiù, laggiù in fondo o o o(eco).
La camminata di stanotte non si è discostata troppo dalle precedenti. Caldo, soprattutto nella prima parte, il solito passaggio di auto sprint con autoradio a volume oltre la colonnina e la voce oxfordiana di un lord di qualche vascioux(da audio-francesizzare in “vasciò”)che urla: “Uè sciem, e priatem sto ca**”(tradotto: voi indefessi pellegrini provenienti dalle terre sorrentine, che con forza e tenacia state affrontando l’ardua e buia camminata notturna verso il Santuario di Pompei, voi, a questo punto, potete cortesemente pregar anche per il mio inutilissimo figliolo che ho qui, proprio qui?grazie e mi scuso)e la solita stonatissima signora che arricchisce la mia rilassata meditazione lungo il percorso e che m’insegue come un leopardo. Poi, la solita foto all’arrivo(approfitto per fare gli auguri e salutare il prode Peppino, alla prima traversata), la solita attesa massacrante di un’ora per la messa all’aperto e la solita predica che riuscirebbe ad addormentare anche una volpe dopo 4 anni di letargo. Ma stavolta, a differenza degli anni passati, sono riuscito a non crollare sull’umido prato fino al termine della liturgia. Evento oramai immancabile. E qui dovrebbe scattare l’applauso, eh. Vorrei dirvi che ciò sia capitato per una strenua battaglia vinta con Morfeo o per una ventata di fede che m’ha tenuto sveglio. In realtà, sono stato assalito da un oceano di parole. Una volta seduto, dopo più di 5 ore di cammino, non voglio sapere niente:io non mi muovo più. La sfiga ha voluto che le mie due vicine di posto avessero approfittato del casuale incontro per fare due chiacchiere. “la vedi a quella?quella col vestitiello rosso che pare mezza addurmuta? Eh, quella lì. Mi ha detto il cugino del nipote di zì Niculin che ha fatto ‘a dieta”la prima. Risponde l’altra signora, sveglissima perchè si sarà alzata 10 minuti prima(non ha partecipato alla camminata)non curante della mia situazione molto precaria: “‘o vero? ‘a dieta? ma pecchè era chiatta?”. E di nuovo la prima: “Chiatta? Quella assomigliava a ‘na balena. Mò, la vedi? E’diventata ‘na alice ma pare meza scema. Ma mai scema come quella la. La vedi? la signora col vestito verde…ecc ecc” per più di un’ora. Stavolta posso dire che non è stato solo uno sforzo fisico. L’oceano di pettegolezzi m’ha tenuto sveglio per l’intera funzione. Nonostante non lo faccia da una quindicina d’anni, avrei dovuto confessarmi. Ho inveito, forte, dentro di me, contro quelle giulive ed inesauribili galline. Ditemi che stanno bene…Avendo compreso i personaggi penso invece, che stiano ancora in quel giardinetto, da sole, a fare altre due chiacchiere.
Nonostante il carico del mio peso e lo tsunami fuori programma durante la messa, alla fine però, ho riportato le mie stanchissime membra a casa anche quest’anno, eh. A casa, dolce casa. “Voglia di dormire ora sarai soddisfatta”il primo pensiero dopo aver varcato l’uscio e dopo avere tolto le scarpe. peccato solo che quando sono arrivato nella mia camera da letto, ho trovato il fabbro che accomodava una finestra difettosa. Ometto di dire che ha dovuto smontare mezzo balcone e che si trova ancora lì con pinze e martello…
m’vene a chiagnere. Dio mio, Dio mio, dov’è l’errore? cosa ho fatto per meritare ciò?Cosa?Mi sono comportato come sempre…hmmm…vado a dormire sul prato del giardino di casa, va.

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2 Responses to “Pompei 2011”

  1. 1
    louboutin 37 Says:

    La moderna scarpa da running ha quindi due esigenze che possono essere in contrapposizione: permettere la pi rapida ed efficace risposta elastica del piede esaltando cos il pi possibile lo sfruttamento biomeccanico della corsa e dall ammortizzare il trauma dovuto all con il terreno che il piede subisce ad ogni passo. E nel giusto compromesso appunto fra il proprio livello (principiante, amatore, top level) e il tipo (allenamento sulle lunghe o medie distanze, gara) della prestazione, la biomeccanica della corsa e dell plantare, il peso corporeo e le caratteristiche morfologiche che ogni runner deve scegliere la scarpa a lui pi adatta.GenoaAtletica Traumi più comuni dei runner

  2. 2
    Yves Saint Laurent Outlet Says:

    He was 12 th and 16 inches short of this standard.

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