Ascolta l’infinito
Oggi pomeriggio, dopo non so più nemmeno quanto tempo, ho riascoltato “ti amo”. La cosa più bizzarra e strana è che quelle due paroline non mi sono state riferite dalla mia ragazza, da mia madre o dalla folle di turno in eccesso d’amore, bensì da una mia cara amica che non sentivo e non vedevo da mesi. Un’amica vera alla quale sono legatissimo. E’ stato bellissimo sentirglielo dire, proprio perchè ancora una volta mi ha dimostrato la purezza del suo sentimento, senza dipendenze nè pretese. Poi, dopo avermi parlato brevemente delle sue cose attuali mi ha chiesto “come stai?”. Beh, per evitarle una serie di “pippe” mentali e ragionamenti astrusi generatori di emicranie, le ho detto che avrei risposto con un post. Con questo post.
C’è una canzone della Mannoia che ora sto ascoltando molto e che identifica il mio pensiero e lo stato in cui verso:
In questo mare di abitudini, mi rifugio nei miei luoghi incontaminati. Così la mia mente torna su quelle strade, sulle quali il passato non esisteva…dove mi sentivo un uomo libero…Ascoltando il mio infinito…e quel “ti amo”.
Video dedicato a Sissi, a Nello, a Fulvio e a Ciro.
Ascolta l’infinito - Fiorella Mannoia
Potremo ancora giocare la
partita del tempo
magari colorare qualche cartolina
e nelle notti future buttarci via
tenere il cuore lontano dalla nostalgia
e questa voglia di caldo che arriva piano
e questa sete di vita che prende la mano
avremo tavoli pieni di persone contente
e fuori dei motori pieni di benzina
e l’ occasione di vivere fantasie
e di nascondere piccole malinconie
ma la paura e la noia ritorna piano
la solitudine porta così lontano.
Com’ è difficile dire tutto quello che sento
tutte le piccole grandi verità
ed ogni movimento che mi cambierà
e camminare così nell’infinito che ho dentro
che si modifica e cerca libertà
e chiede di capire quello che sarà
se parli piano puoi sentirlo già
ascolta l’ infinito.
Vedremo case tradite dal passare degli anni
ci sembreranno piccole e dimenticate
ritroveremo discorsi curiosità
e quel dolcissimo male ci accarezzerà
ma non avremo parole per dire dov’ è
e l’ abitudine porta così lontano
non è possibile dire tutto quello che accende
tutte le deboli e forti simmetrie
che lasciano nell’anima le poesie
e quella parte di noi che l’ infinito nasconde
che ci modifica e vuole verità
e sa comunicare quello che sarà
se guardi dentro puoi vederlo già
ascolta l’ infinito
Maggio 21st, 2008 at 10:05
CHE SI STIA AVVICINANDO IL TEMPO DELLA SCOPERTA DELLA FAMOSA ” MEZZA MELA ” ??????
NE SAREI VERAMENTE FELICE
Maggio 21st, 2008 at 10:53
Geppetto, devo correre subito con l’estintore! Ho parlato di AMICA e non di “amica”. E’amore fraterno. Quello che dura per sempre…La famosa “mezza mela” che cerco io, si nasconde sul ramo più alto dell’albero più alto esistente…Così ora mi sto dirigendo verso le mezze prugne. Ti fanno venire il mal di pancia, ma almeno si fanno cogliere!
Maggio 27th, 2008 at 16:24
Marò!!!
ci spero!
è SEMPRE una emozione vedere le immagini del cammino…
Lapo… grazie per la dedica…
Spero che presto cammineremo di nuovo insieme, se non sarà il sentiero degli anarchici sabato sarà qualche altra cosa a giugno magari…
Maggio 28th, 2008 at 00:23
Fulvio, tu sai meglio di chiunque altro cosa è stata per me quella esperienza e cosa mi ha tirato fuori…Esempi? La passione per le cose e per le persone. Ascoltare. Guardare non più da un solo punto di vista.Non giudicare…
Questi sono doni che tu già avevi e quindi ti avrà portato altre cose…
Ogni tanto mi piace ricordare tutto ciò e condividerlo soprattutto con te e Ciro.
Spero anch’io che presto si ritorni insieme a camminare magari su qualche strada impolverata o a cazzeggiare seduti in qualche steppaglia a prendere il sole come fosse Miami o a fotografare lumache aliene…
Luglio 28th, 2008 at 20:56
lo ribadisco “TI AMO” ma di quell’amore che non si affievolisce ma cresce, di quell’amore che attende andando sempre un pò più avanti.
Il mio per te è 1 amore “infinito”.
ci vediamo presto angelo mio.
Agosto 1st, 2008 at 01:59
Grazie sissi, credo che ne sia passata di acqua sotto i nostri ponti, per poterci sentire un pò più sicuri. Sicuri di non essere mai soli.