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Il sogno | Salviamo Peter Pan

Il sogno

Posted by lapo2001 on giu 7th, 2008

Approfitto del post di Geber_el per riproporvi un mio video dell’anno scorso. Un corto che parla di sogni e di desideri. A prescindere dalla bandiera, la nostra generazione è nata e cresciuta con le canzoni di Venditti, con Alba Chiara, Gloria Guida, Goldrake, i lego e un eterno cielo stellato sulle nostre teste, anche nelle giornate di pioggia. Siamo stati e molti di noi lo sono ancora, degli eterni sognatori. Anche se devo dire che ultimamente qualcuno della mia età che ha cominciato a cedere l’ho notato. Sarà colpa dell’otite?!? Però sempre lasciandoci un piccolo spazio e un pò di tempo per tenere conficcata la testa tra le nuvole. E’ un’esigenza.
Le generazioni sono cambiate, oggi apparentemente si vive più con i piedi sulla terra e con noi c’è sempre meno comunicazione…Con Costantino, con “dammi tre parole”, Dragon ball, la playstation e gli uomini che si depilano dico che il tempo è andato un pò troppo veloce. Per comunicare dobbiamo trasformarci in contorsionisti. Si parlano lingue diverse e molto spesso non ci si capisce, le idee, gli ideali, gli obiettivi sono diversi.E anche i sogni sono diversi. I nostri erano più grandi e proprio per questo hanno creato anche tanti insoddisfatti. Che per difendersi spesso e volentieri devono tirar fuori eventi ed esperienze della loro gioventù. Per ricordarsi di quanto era bello sognare e di quanto eravamo supereroi. E’ un cordone ombelicale inscindibile.
Sì, la nostra generazione probabilmente non è la migliore, quella attuale e più pratica, più svelta e più determinata, ma io dico che è anche più triste. Forse all’epoca ci si emozionava di più…Forse.

Grazie Geber_el

Postato il 14 Maggio 2007.

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8 Responses to “Il sogno”

  1. 1
    Agathli Says:

    caro lapo, ho assolutamente un debole per i tuoi video e devo dire che questi sono quelli che preferisco,anche ricordando gli altri del vecchio sito. C’è da dire però che se la tua coscienza ha quella “vocina” così terrifica, c’è da lavorarci un pò sopra!Magari con i sogni e le parole..
    Buon discorso

  2. 2
    lapo2001 Says:

    Cara Agathli, le corde vocali della mia coscienza ormai sono logore. Mi sta chiamando da anni…e chi la sentiva…Scriverò qualcosa sulla voce:)…Grazie per il tuo “debole”…

  3. 3
    geppetto45 Says:

    Scusate il disturbo ma…..secondo me > LAPO tu vai soggetto spesso a MALA DIGESTIONE perchè mangi troppo
    Ciao…… sei sempre Grande ma sopratutto ti dobbiamo dire GRAZIE poicè sei quello che in questo momento sta vicino all’As…….. nel bene e nel male G.to & G.ta

  4. 4
    lapo2001 Says:

    Riguardo la “mala digestione”, Geppè, è tutto una questione di quantità. E tu in questo non mi aiuti!!!!C’ho ancora in bocca il sapore della tua “puttanesca”… Sono io che devo ringraziare l’Ass, ma non lo faccio mai. Tu mi insegni che quando si finisce una cena, mentre si va via non si osanna mai il padrone di casa, se è un amico…Saluti a Geppetta.

  5. 5
    Geber_el Says:

    Fiera di essere della mia generazione, fatta di bagni di notte a urlare a squarciagola, di parlate con gli amici sotto il portone, di ribellioni e ritorni a casa, di pasquette “tortano e casatiello”, di messe sentite senza voglia per poi cercare la Croce nel buio della stanza…

    Lo dice Battisti:
    Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi ritrovarsi a volare
    e sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare un sottile dispiacere
    E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
    dove il sole va a dormire
    Domandarsi perche’ quando cade la tristezza in fondo al cuore
    come la neve non fa rumore
    e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
    per vedere se poi e’ tanto difficile morire
    E stringere le mani per fermare
    qualcosa che e’ dentro me
    ma nella mente tua non c’e’
    Capire tu non puoi
    tu chiamale se vuoi
    emozioni
    tu chiamale se vuoi
    emozioni
    Uscir dalla brughiera di mattina
    dove non si vede ad un passo
    per ritrovar se stesso
    Parlar del piu’ e del meno con un pescatore per ore ed ore
    per non sentir che dentro qualcosa muore
    E ricoprir di terra una piantina verde sperando possa
    nascere un giorno una rosa rossa
    E prendere a pugni un uomo solo
    perche’ e’ stato un po’ scortese
    sapendo che quel che brucia non son le offese
    e chiudere gli occhi per fermare qualcosa che
    e’ dentro me
    ma nella mente tua non c’e’
    Capire tu non puoi
    tu chiamale se vuoi
    emozioni
    tu chiamale se vuoi
    emozioni

    Grazie a te, Lapo…
    chiamiamole emozioni: il segreto della nostra generazione.

  6. 6
    giancarlo Says:

    Tra anni 80 e anni 90, adolescenza e gioventù, non c’era un granchè da stare allegri, tramonto delle ideologie (forse un bene), poca passione civile, scarsi punti di riferimento e quasi ti ritrovavi ad esser preso per il culo se parlavi di politica;nonostante il quadro non fosse dei migliori, abbiamo sognato e ci siamo emozionati aggarappandoci a ciò sche passava il convento,uno su tutti il grande Vasco e abbiamo detto no, non per il gusto di una ribellione fine a se stessa ma per la necessità di giovani senza santi nè eroi.
    complimenti Geber, soprattutto per la tua semplicità.

  7. 7
    lapo2001 Says:

    Ahhh, questi commenti esprimono secondo me, il pensiero comune di tanti non più giovanissimi: ai tempi d’oggi il dire e il fare delle cose e in un certo modo comporta il rischio di risultare patetici e spesso di non essere creduti…Ma ripeto, preferisco essere considerato stupido, anacronista e menzognero, che fare il “Mutante del 2000″ per essere accettato e riverito. Grazie Geber_el, grazie giancarlo.

  8. 8
    Geber_el Says:

    Grazie Giancarlo, ma in fondo noi tutti (Peter Pan) siamo semplici…basta tornare alla purezza con cui i bimbi (sperduti) guardano il mondo.
    Buona visione

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