M’abituerò
M’abituerò a non trovarti
Mi abituerò a voltarmi e non ci sarai
M’ abituerò a non pensarti quasi mai, quasi mai, quasi mai..
Spero che ti sia presa tutto
ma avrai lasciato qualche fotografia
l’avrai messa li apposta sul letto
per ricordarmi che sorriderai ancora
va via come ci fosse da sapere chi ha ragione
oppure ci dovessimo far male…male
M’abituerò a non trovarti
Mi abituerò a voltarmi e non ci sarai
M’ abituerò a non pensarti quasi mai, quasi mai, quasi mai..
Spero che sia finito tutto
e che non porti la tua faccia mai più qua
per il resto andrò come un matto
un’altra donna e poi, e poi vedrai che passerà
ma è come ci fosse da sapere chi ha ragione
oppure ci dovessimo far male…male
M’abituerò a non trovarti
Mi abituerò a voltarmi e non ci sarai
M’ abituerò a non pensarti quasi mai, quasi mai, quasi mai…
M’abituerò a non trovarti io mi abiuterò a voltarmi e non ci sarai
M’ abituerò a non pensarti io m’ abituerò quasi mai, quasi mai
M’abituerò a non trovarti io mi abiuterò a voltarmi e non ci sarai
M’abituerò a non voltarmi io m’abituerò quasi mai, quasi mai, quasi mai…
(Ligabue)
M’abituerò mai?
Ottobre 5th, 2008 at 21:34
Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
allora stai zitta, non parlarmi nemmeno.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Perché, sai, non capita poi tanto spesso
che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
Però sono sicuro che saranno carezze,
se per avere te un pochino almeno servisse.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Chiuderò la curva dell’arcobaleno
per immaginarlo come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo
ci farò un bracciale di regina…
ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
è quello che ho provato prima in tua
presenza…
dicono che gli angeli amano in silenzio,
ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri forte in questa cornetta…
maledetta, mi separa dalla tua bocca!
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Correrò veloce contro le valanghe
per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende
e avrai tutte le piogge nella tua mano…
ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Posso rivederti questa sera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto
please, non ti abituare mai…
bacio
Ottobre 5th, 2008 at 22:32
Ciao Giuggiola,
questa canzone di Max Gazzè si accosta benissimo alla inedita del Liga. Ti consiglio di vedere il video di “solito sesso”, specie il finale. Mi piace molto e secondo me esprime molto bene il senso. In entrambe, i protagonisti sono abbastanza sfigati.
Cercherò di non abituarmi…
bacio
Ottobre 6th, 2008 at 13:10
abituarti????? conoscendoti…..non credo….
Ottobre 7th, 2008 at 00:46
Catapo lo sai, che sò apppassssionato!
Ottobre 7th, 2008 at 11:00
per questo vai avanti….diversamente si diventa larve umane…!
Ottobre 8th, 2008 at 01:01
…e sai anche che da questo punto di vista ho già dato abbastanza…
Ottobre 8th, 2008 at 22:42
mah…non è mai abbastanza, ma direi sufficiente!