23 Gennaio (3 anni)
Another day in Paradise – Phill Collins
3 anni
Ognuno crea il proprio paradiso come può. Nei caldi cuscini familiari, negli occhi della propria bambina, nelle braccia di una donna o nelle braccia di Morfeo. O, per andare sul sicuro, nelle mani degli amici… Le tue ci sono ancora. E anche oggi non ce lo diciamo direttamente, pur sapendolo da tre anni. Ma oggi, a differenza degli altri altri giorni, ci è permesso tirare fuori quella ferita e guardarla ognuno negli occhi degli altri. E’uno stato d’animo, una sensazione comune: è come questo freddo. E le tue mani si sentono di più.
In questo paradiso riciclato un altro giorno corre via, lasciando, come ogni giorno, la tua scia. La strada, in cui la notte, tu scendi e io salgo, incontrandoci a metà, in caldi ricordi sempre più lontani ma mai sopiti.
Di me e del mio paradiso, credo avrai visto e sentito già abbastanza. Immagino quante risate e quanti sbadigli starai facendo alle mie spalle ad ogni tramonto. Spero tanto che non sia solo noia. Forse per te sarà un inferno, e ti credo, ma nel tuo? Tutto combacia? E com’è questo giorno? Il tuo giorno. Si festeggia? Io dico di sì. Non potrebbe essere altrimenti…
Ognuno di noi ha le tue mani ogni giorno. Oggi ce le scambiamo, mescolando ricordi e pensieri comuni, e brindiamo a te e al tuo Paradiso. Resta qui per un po’…
gennaio 26th, 2012 at 09:57
…
febbraio 14th, 2012 at 18:28
Il dolore non si sconfigge col silenzio…intorno a me ce n’e troppo!!! Io nel mio piccolo lo ricordo sempre e noncon tristezza ma sempre con un gran sorriso.