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23 Gennaio | Salviamo Peter Pan

23 Gennaio

Posted by lapo2001 on gen 23rd, 2010

Dopo un anno come sto?
Sono qui. Sono qui anche per te.
Sei e resti nei miei pensieri…
Ti dedico questa canzone perchè il testo di Lucio Dalla sa spiegare meglio, meglio di parole che io non ho.
…E tu come stai?

L’anno che verrà

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
l’anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l’amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest’anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch’io.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

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4 Responses to “23 Gennaio”

  1. 1
    dgiuffre Says:

    Quel maledettissimo 23 gennaio di un anno fa… me lo ricordo come se fosse ieri. Faceva freddo, da poco avevo ripreso a lavorare quando ricevetti quell’assurda telefonata. Rimasi immobile con il cellulare in mano in attesa che qualcuno mi venisse a svegliare. In pochi istanti il mio cervello si trasformò in una centrifuga di immagini e parole. Misi il giubotto e scappai dallo studio; avevo bisogno di muovermi, di parlare con qualcuno per capire se stavo vivendo un incubo. Risalii il Corso in mezzo a tanta gente ma la mia mente era altrove, continuavo a ripetere che non era possibile. Guardavo il display del telefonino sperando che si riaccendesse, speravo che qualcuno mi richiamasse per dirmi che da bordo era arrivata una notizia sbagliata o che c’era stato uno scambio di persona. In pochi minuti arrivai a casa Mormile, avevo il fiatone e le gambe mi tremavano. A stento riusci a ripetere quello che avevo saputo e in un attimo vidi disegnarsi l’incredulità e lo sgomento sul volto di chi avevo difronte. La conferma la ebbi dopo pochi minuti quando arrivò una serie di telefonate di chi aveva saputo e come me non se ne capacitava. Corsi a casa da mia madre e poi dal Minao dove si erano riuniti tutti, sentivo il bisogno di sentirmi vicino chi ne aveva apprezzato, anche se solo da pochi anni, la schiettezza, la simpatia ma anche la fragilità e l’insicurezza. Ci siamo fatti milioni di domande portando avanti le teorie più
    disparate nella speranza di travare un solo motivo sensato a tutto ciò.
    A distanza di un anno posso dire con certezza che sei presente nei nostri discorsi e nei nostri pensieri perchè sono sicuro che sei vivo nel nostro cuore.
    Ciao Ciro

  2. 2
    ercagno Says:

    e troppo difficle per me dimeticare il 23 gennaio di un anno fa….. ero a casa di Elena in bulgaria in quella che era la mia vacanza dopo 11 mesi passati a bordo… in un attimo passai dalla felicità di quel momento in quello stato che ancora oggi quotidianamente per alcuni momenti mi trovo ad affrontare….
    non mi sono mai sino ad oggi, e forse mai lo faro’, rassegnato al fatto che Ciro non è più con me….
    dopo il 23 gennaio di un anno fa ho blindato dentro di me tutti i ricordi che ho di lui e gelosamente li custodisco svelandoli soli a chi come me aveva con lui un rapporto fraterno.
    ho smesso di cercare un senso all’accaduto perchè ho rischiato di impazzire… Mi manca…. cazzo se mi manca…
    …sento la sua presenza in molte cose che faccio ed ho imparato ad averlo vivo dentro di me…
    Caro amico mio so che tu mi ascolti e so che in questo tuo viaggio mi guardi e come sempre mi dai gli spunti per affrontare la vita con quello stile che solo tu hai.

    Ciao Ragionie’ adesso sei al sicuro dentro di me….

  3. 3
    gepetto45 Says:

    Siamo rientrati da poco e la voglia di di mettermi a cercare qualcosa da fare per non fissarmi sul punto focale della giornata che ha tenuto desti i nostri sentimenti verso una Persona che ha colpito il mio ( e non solo il mio ) raziocino e cuore: LA MESSA DI CIRO…già la Messa di Ciro …….ma perchè la Messa di Ciro ,..perchè Ciro non c’è più………….
    Il Tuo strascicato ” Don Peppe….” a mò di saluto seguito da un ” Signora ” quando varcavi la porta di casa nostra per dare un segno della Tua stima ed affetto che hai sempre mostrato nei confronti miei e di mia moglia, echeggia ancora tra le mura di casa nostra dico ” nostra ” accomunando anche te perchè era anche casa Tua Ciro ….sapevi che eri sempre il benvenuto ….e la Tua presenza, caratterizzata dal tuo perenne SORRISO è rimasta scolpita dentro il nostro cuore
    Erano mesi,forse anni che non mi accostavo all’Altare per fare la Comunione…oggi nella MESSA DI CIRO …..la TUA MESSA , ho fatto pace con me stesso e con Qaulcun Altro…….GRAZIE CIRO !

  4. 4
    fabrizia Says:

    quel 23 gennaio è stampato nella mia mente. Anch’io, come tutti, ho aspettato per giorni che ci fosse stato un errore di persona ma questa notizia purtroppo non è mai arrivata.ho avuto la fotuna di conoscere ciro per pochi anni. la sua presenza quotidiana in questa casa ha lasciato un vuoto che percepisco nei vostri silenzi, nei vostri sguardi e nelle vostre risate, e dentro di me. quel 23 gennaio ha cambiato profondamente il mio modo di vedere e vivere la vita. continuare a vivere sorridendo è doveroso per tutti voi… vi abbraccio

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