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Buona domenica | Salviamo Peter Pan

Buona domenica

Posted by lapo2001 on ott 10th, 2010

Domenica senza calcio. Una tragedia. Non so cosa sta passando nella testa degli altri della banda, ma per me si tratta di una autentica e lenta tortura.
Tralascio le sensazioni dei giorni scorsi e il sabato moscio e senza stimoli che è appena trascorso. E non voglio mettere il dito nella piaga riproponendo le originali bestemmie contro la scialba Nazionale di Prandelli, motivo unico di questa domenica inutile.
Mi sono alzato chiedendomi che giorno fosse, sentedomi quasi anestetizzato nonostante la notte precedente non avessi abusato di alcool e non avessi fatto le ore piccole. Parlo di uno stato diverso, dall’inconscio non è partito alcun input o motivazione che desse un senso per alzarmi. E sì, la domenica senza impegni o appuntamenti logoranti agevola la spremitura in mezzo alle lenzuola e i famosi “5 minuti” si trasforamano finalmente in ore, cosa che purtroppo non accade negli altri giorni. Ma non è questo il caso di stamattina. Il mio è stato uno stare a letto come di chi non vuole affrontare la giornata, come se si volesse far passare il tempo non vivendolo, dormendo. “Passerà, passerà”.
Ho pranzato a casa, come non capitava dall’ultima partita della nazionale. Non sarebbe così terribile se non si dovesse rispondere alla lista infinita di domande poste dallo zio curioso. L’unico desiderio è il momento del dolce, segnale che il superquizzone sta per finire e che il prossimo sarà tra più di un mese. “Passerà, passerà”. Anche se devo dire, che questa volta è stata peggio. Il super Napoli di questi ultimi tempi rende davvero indigeribile il turno di sosta, l’aria ironica dello zio e i fegatini di mammà.
Mi sono distratto per poco tempo con un’altra autentica impresa di Valentino Rossi. Ma è durato davvero troppo poco. Poi, è subentrata una fase depressiva. Lo zapping mi ha fatto ripiombare inesorabilmente nella realtà. La serie B. “Madò, cos’è la serie B? A cosa serve?”. Talmente sono distante da questo gioco che ho anche negato il tempo in cui ne abbiamo fatto parte, come se non fosse mai esistito. Ad aggravare la situazione, la Ventura con “quelli che aspettano…”. Una trasmissione diventata un surrogato di domenica in perfettamente in linea con l’attuale televisione italiana. Non mi sono addormentato subito solo perchè Licia Colò sull’altro canale mi ha fatto assistere al video di un’aggressione a un domatore preso di mira da leoni inferociti in un circo. E’durato poco. Ingoiato dalla poltrona ho preso sonno, borbottando “passerà, passerà”.
Ora sono a casa del Minao. Su sky, c’è la schermata con i risultati della giornata. Tra poco passano i gol. Io scrivo e non mi volto nemmeno. E’come se stesse andando in onda una televendita di Mastrota o un documentario sui coleotteri. Dgiuffre è affacciato alla finestra con lo sguardo nel vuoto. Tra di noi c’è silenzio. Si sentono le campane della chiesa e il vapore del ferro da stiro di Ada. Il Minao è seduto per terra su un cuscino e ascolta musica d’amore. The Ass e Fra sono accomodati sul divano. Cercano un film che possa smuovere questo stato di totale inettitudine e mutismo. Sembra la stanza dei fantasmi. Solo Mimì, sembra non subire la maledizione della sosta. Urla, sbraita, litiga con le ombre, litiga con le foglie, litiga con le luci, praticamente romp’o ca**, come sempre, come un qualsiasi giorno della settimana. Lo invidio. Beati loro che non sanno. “Passerà, passerà”.
Sta per calare il sole, inizia a fare freddo. Dgiuffre ha smesso di guardare fisso il tetto della casa di fronte, il Minao ha dato un senso alle sue canzoni, the Ass e Fra hanno appena finito di vedere “una pallottola spuntata”, Ada ha smesso di stirare, Fabri è rientarata dal giro in piazza e io finisco di riempire questo foglio, pensando che c’è da affrontare ancora l’insostenibile serata (non ho dimenticato Mimì, ma è prevedibile cosa stia facendo).
Mesti, ci alziamo, ci guardiamo e mentre ci sparpagliamo fuori dalla porta senza meta, ci sussurriamo con un filo di voce “Buona domenica”…mentre io penso al Pocho e mi dico “passerà passerà”.

Buona Domenica – Antonello Venditti

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3 Responses to “Buona domenica”

  1. 1
    Marika Says:

    …e pensare che potevate venire con noi a Palmariggi..e allora si che sarebbe stata una buona anzi fantastica domenica…anche senza il CALCIO..O MEGLIO SENZA IL NAPOLI!!! :o )

  2. 2
    Francesca Says:

    Marika non ci sono parole!!!

  3. 3
    lapo2001 Says:

    La ricetta per una fantastica domenica è: Palmariggi, vittoria del Napoli e sconfitta della Giuve. C’è da dire che a parte la prima voce, il resto ormai si verifica costantemente:)

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