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Il pagliaccio | Salviamo Peter Pan

Il pagliaccio

Posted by lapo2001 on nov 9th, 2010

Stanco, stanchissimo salgo le scale che mi portano all’acolva. C’è tanta nebbia in questo corridoio seppure le finestre siano chiuse. Ho bisogno di stendermi, e solo la durezza di questi grandi scaloni, mi affanna. Apro la porta. C’è il solito buio, prima o poi dovrò decidermi a cambiare le lampadine fulminate. Ma l’alcova potrei percorrerla anche ad occhi chiusi, conosco il suo disordine nei minimi dettagli, anche lì, lì nell’angolo, non si vede niente, ma so che c’è una pila di libri che si equilibrano contro tutte le leggi della scienza. Passo svelto zigzagando nella stanza scura e mi dirigo verso il mio amato letto. Vestito, sporco, morto, mi affloscio sul materasso… Non ho un minimo di forze e tutto il corpo si è irrigidito come se si fossero calcificati anche i muscoli. Mi manca qualcosa. Non posso dormire…
…ho bisogno del meccanismo del sudoku, i suoi numeri. Ho bisogno anche solo di 2 minuti, ma devo scovarne uno in tutto sto casino. Il problema, oltre la debolezza, è che qui dentro vince lo scuro e lo scatolo dell’enigmistica è sicuramente sotto la televisione, ma in questa situazione non troverò mai ciò che m’interessa. Ok, proviamo, anche perchè ci vorrebbe una pila per trovare la pila e l’odio che ho verso le candele mi fa desistere da altre alternative. Si va alla cieca… Ops… ma qui sotto non c’è lo scatolo delle riviste. Ma cos’è? Lo trio fuori, facendolo strisciare sul pavimento. Non è di grandi dimensioni, ma pesa. Lo apro e infilo la mano avidamente, proprio perchè non ricordo il contenuto. La prima cosa che i polpastrelli toccano è una radio. E deve anche essere datata. Sento la manopola del volume enorme e ha ancora lo sportellino per le cassette. La tiro fuori e in un attimo rinsavisco. Naaa. E’la radio che usavo una decina di anni fa quando ancora sotto la doccia cantavo a squarciagola, eh. Ci sono anche le cassette originali del primo Biagio Antonacci (Liberatemi) e W la mamma di Bennato. Erano i tempi del Kalimera e della pura follia. Roba vecchia, roba dimenticata…Mi sembra di tenere la mano in un cilindro di un mago. Cos’altro mai potrà ancora uscire?… Allungo di nuovo il braccio nello scatolone di Doraemon sempre più curioso e… Oh mio dio, e questo che ci fa qui?! Big Jim. Da quanto tempo sei a riposo qui? Ti ricordi le storie e le disavventure che ti ho fatto passare? Ogni santissimo giorno, come una soap opera, il pomeriggio ti facevo volare convinto che tu fossi spider-man. Bucai anche il guanto rosso e blu di mia madre e te lo infilai, perchè con la tutina dell’uomo ragno qualche ragnatela dovevi pur tirarla fuori. Ti ho massacrato ma ancora vedo che il tuo fisico regge. E se pigio il tasto dietro la schiena il cazzotto ti parte ancora, eh. Chissà, se li dentro c’è anche l’amico Sandokan, te lo ricordi? Fammi controllare… Oh. E questo cos’è?! C’è anche il caricabatterie. Funzionerà? Ma che cellulare è?… Mi dirigo verso la presa, la cui posizione è individuabile sempre e solo a memoria… Ecco. Attacchiamo… Funziona, ma di che anno sarà? Vediamo se c’è qualche messaggio… Oh, ci sono i messaggi di Sara. Non l’ho vista più, che fine avrà fatto? Madre, che giri mi faceva fare? Certo che ero proprio un babbeo. Vediamo cosa mi scrisse quando ci lasciammo…2/1/2002 “tra me e te c’è un abisso infinito ed incolmabile. Siamo troppo diversi. Addio. P.S. Non mi cercare”…12/1/2002 “Perchè non ti fai sentire più?”…13/1/2002(mia risposta): “tra me e te c’è un abisso infinito che hai riempito di merda. Ciao. P.S. Continuerò a cercarti, dove sono sicuro di non trovarti …beh, facevo il bulletto, eh. E pensare che poi, ci rimasi malissimo… Ci sono anche i messaggi di Nicola di cui dopo l’imbarco ho perso le tracce, di Franco S. che si è trasferito a Pavia, di Laura, di Liliana… leggiamo a caso. “ma come fai ad arrivare sempre in ritardo?” eheh, questo è Antonio. Ora sono io che me lo chiedo di lui. “possiamo vederci, solo per un caffè?” è Giorgia, era convinta che avessi poteri magici. Fortunatamente, s’è sposata. “abbiamo toccato il fondo. Sesa è uno scandalo”, eheh Tonino, fortuna che le cose son cambiate. “mi mancherai, ma non cambierai mai”, eh, le solite sciabolate di Elisa…

…non cambierai mai…

…quante volte me lo son sentito dire?…

…sono passati quasi dieci anni… eppure non gioco più con Big Jim, non canto più sotto la doccia, non ascolto più quella musica, Sara è un lontano ricordo…

…e prima non avevo idea del potere che avesse un sudoku e te.

Il pagliaccio

Sono il guardiano del Paradiso
per me si va soltanto se sei stato buono
sono il pagliaccio e tu il bambino
nel circo ho tutto
e vivo solo di quel che sono
la sera quando mi sciolgo il trucco
riscopro che sono un pagliaccio anche sotto

Ma infondo io sto bene qua
tra le mie facce e la mia falsità
ma infondo io sto bene qua
trovando in quel che sono
Un po’ di libertà

Oh no! Non ridere perché
lo sai meglio di me
che non ho più voglia per risponderti
perché sei
sei come me

Sono la sfera di un indovino
nei miei disegni è scritto e vedo il tuo futuro
sono il pagliaccio e tu il bambino
farò pagare caro ad ogni uomo il suo sorriso
la sera quando mi sciolgo il trucco
riscopro che sono un pagliaccio anche sotto
e sullo specchio del camerino
mi faccio della stessa droga per cui vivo,
la vanità
ma infondo io sto bene qua
tra le reti del mio circo che non va ma infondo io sto bene qua
trovando in quel che sono
un po’ di libertà

Oh No! Non ridere perché
lo sai meglio di me
che non ho più voglia per risponderti
perché sei,
sei come me

C. Cremonini

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2 Responses to “Il pagliaccio”

  1. 1
    giancarlo Says:

    …ogni riferimento a fatti e persone non è puramente casuale…falsario di nomi…cià Luigì…

  2. 2
    catapo Says:

    Ma, mi domando, poi sei riuscito a dormire dopo questa valangata di ricordi?

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