Warning: Creating default object from empty value in /home/mhd-01/www.salviamopeterpan.com/htdocs/wp-content/plugins/paged-comments/paged-comments.php on line 31
Il tuo culo e il tuo cuore | Salviamo Peter Pan

Il tuo culo e il tuo cuore

Posted by lapo2001 on feb 25th, 2009

Me lo chiedo dove potrebbe essere il tuo cuore, mi chiedo se sia a me visibile oltre la trincea, lontano e infreddolito magari su un tram o nel viavai di una galleria affollata. Mi chiedo anche cosa possa provare, tra singhiozzi di pensieri che si accavallano e che ne accelerano il battito o in mezzo ai caldi vapori di un caminetto che ne addolciscono i sogni. Me lo guardo, lo squadro, lo studio…e viaggio.

Ma oggi no. Non so  interrogarmi su quanta emozione fresca o gelida riesca a trapassarlo. Oggi no. Dopo aver imboccato le strade più tortuose ed impervie, dopo aver espolorato ogni angolo e sospiro celato sotto il tuo seno sinistro, mi sono fermato e ho sbarrato gli occhi come se l’avessi davanti a me. La poesia, le belle parole, le auliche senzazioni che fuoriescono come un fiume in piena quando mi soffermo su lacrime, gioie e ferite di quel giovane cuore, hanno lasciato il posto alla tua immensa bontà. E nemmeno quella foto in cui sorridi e l’allegria sgorga come da una bottiglia di champagne o quella in cui guardi di sbieco maliziosamente sanno farmi volare sin lassù. Oggi no. Oggi mi sento un pò animale.

Mi sgroviglio e lascio fare tutto al mio istinto semplicemente osservando l’ondeggiare di quelle rotondità. Due cuscini simmetrici che bloccano i miei pensieri e le mie orbite su un unico binario e che intanto muovono il mondo. E’ una soffice bontà oggettiva in movimento che oggi comunica più di qualsiasi estemporaneo e inventato soffio al cuore…

…Io l’ho visto e oggi silenziosamente, senza chiedere altro, mi ci addormenterei sopra…

…nonostante io non abbia questo culo!

Il tuo culo e il tuo cuore

La tua intelligenza
non ha limiti:
è fuori discussione.
Io però con quella,
amore scusami,
non ci faccio una canzone…
preferisco
quel tuo modo unico
di piangere e sognare,
ma confesserò
che non sottovaluto
di vederti camminare:

più del portamento
è quel modo di “sgabbiare”;
più che l’indumento
è quel modo di ondeggiare
lento, lento,lento,lento

e tu ci sei, e tu mi fai,
e passano negli occhi tuoi
paesi lontanissimi
e un posto per sorriderti;
guardatela la sua allegria
di questa grande donna mia,
lasciatemela vivere
la gioia del suo culo
e del suo cuore!

Qando tu cammini
sembri un angelo
d’incerta tradizione;
quando tu t’inchini
è insostenibile,
disumana tentazione;

ci son notti che
starei a guardartelo
per ore ed ore, ed ore
altre notti che
vorrei farmi piccolo
tra le pieghe del tuo cuore

e guardarci dentro
per capire il tuo dolore,
il tuo sentimento,
quella voglia di sognare:
dimmi, dimmi, dimmi, dimmi

che tu ci sei, che tu non vai
e passano negli occhi tuoi
malinconie brevissime
e fuggitivo ridere;
ragazza mia,
grande donna mia,
non farti mai portare via
la gioia del tuo culo
e del tuo cuore!

Cos’avrò fatto mai
di tanto strano,
perché tu capitassi
proprio a me?
O sono
di un gran bello io,
o si era un po’
distratto Dio
quel giorno…

abbracciami
insegnami
malinconie brevissime
e fuggitivo ridere:
ragazza mia,
grande donna mia,
non farti mai portare via
la gioia del tuo culo
e del tuo cuore!

R. Vecchioni

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • MySpace

Leave a Reply

Archivi