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Just feel better | Salviamo Peter Pan

Just feel better

Posted by lapo2001 on set 29th, 2009

Seduto sulla poltrona in salotto scarto tra le buste della posta. C’è anche una cartolina dal lago di Como inviatami da un amico. Con il tagliacarte apro quelle che mi interessano: tra pochi giorni scadrà l’assicurazione dello scooter, mentre è già fuori termine la bolletta della luce. Sbuffo. Dò un occhiata al giornale: la Merkel ha vinto le elezioni in Germania, l’ennesima promessa di una fantomatica Banca del Sud e i soliti scontri politici sull’immigrazione. Lo apro: legano e imbavagliano anziano durante rapina in casa; lotteria con cubane e brasiliane: la riffa in un bar; in auto con 1700 animali esotici: sequestrati scoiattoli e tartarughe… Lo richiudo. Scrollo le spalle ed esco fuori il terrazzo. C’è il finale dell’estate col suo richiamo. Mi stendo. Il sole è il più bello dell’anno. Intanto dentro c’è chi polemizza. Sento quella voce acida. La solita aria. Lapo mi si avvcina con le orecchie semiabbassate e gli occhi a cuoricino. Poggia il muso sulla mia gamba… Devo andare. Velocemente lascio la loggia e prima di aprire la porta dell’uscita, lei mi chiede se tutto va bene. Le sorrido come faccio sempre, lei mi sorride…
Seduto su una sedia partecipo a una riunione in ufficio. Progetti, parole, fotocopie e una lista da spuntare. Annuisco meccanicamente. Una telefonata per un mancato servizio. Un’altra telefonata che proprio non riesco a fare. Altre parole, altri silenzi, i miei. L’altro signore che mi chiede se mi sto trascurando. Rispondo divertito…
Seduto in macchina, c’è traffico, lo stillicidio del bip. Ho dimenticato di mettere la cintura. Lui in camicia bianca che si affianca alla portiera. Non ha occhi sereni. Parla, ma vorrebbe gridare. Non c’è verso. Lo capisco. Vorrei poter parlare, vorrei poter dire anch’io e mentre mi decido e mi accingo a farlo, alzo il volume dell’autoradio. Non c’è ragione. Non saprei. Forse qualcosa sta prendendo un’altra direzione. Forse sono io. Non mi trovo. La solita aria, ma stavolta non so dove ci porterà.
Per strada c’è aria di festa. Le caramelle gommose sono aumentate di prezzo anche quest’anno, i libri sono sempre gli stessi, non i volti della gente. Lì in fondo c’è anche un mimo…mi sento meno solo. Un caffè amaro al bar e una sigaretta. Seduto mi guardo riflesso nel vetro dell’entrata. Fingo di non distinguere le forme. Loro continuano a parlare, io continuo a sorridere…I piccioni si spostano in gruppo come capita quotidianamente dalla piazza ai cornicioni del palazzo nell’angolo. Vengo anch’io?
Rientro. I discorsi del pomeriggio ancora non hanno cessato i loro cacofonici schiamazzi. Lapo è già a terra a 4 di bastoni. Lei mi si riavvicina chiedendo se tutto va bene. Mi mangio un labbro e sorrido velocemente, lei mi sorride. Chiudo gli occhi e scappo nell’unico luogo disponibile “libero”.
Seduto in bagno di fronte allo specchio. Le mattonelle umide. Torso nudo, due cazzotti negli occhi, la sedia che tra poco si rifiuterà di reggermi e il vapore che non sa nascondere la solita aria. Vorrei vedere un’altra faccia o meglio ancora, un’altra strada. Anche solo un piccolo segnale stradale, una piccola freccia, ormai con la smart c’ho fatto l’occhio. Basta solo che non sia questa, la solita…prima di uscire attacco il naso al vetro dello specchio e tiro fuori il muso duro. Mi guardo…per non sorridere non c’è bisogno di sforzarsi. Mi alzo. Vado ad annaffiare i gerani. In silenzio.

Com’è difficle “lasciar perdere”…

Voglio Solo Stare Bene

Mi disse di vedermi in difficoltà
E non posso dire di più
Se stiamo arrivando o se me ne sto andando
Non è come avevo pensato
Ho la chiave di questa porta
Ma non vuole proprio aprirsi

E lo so, lo so, lo so
Una parte di me dice ‘’lascia perdere’’
Che nella vita c’è una ragione per tutto (quel che succede)
Non mi piace, non piace, non mi piace
Va come non mi era mai andata prima
Ma stavolta, stavolta

Proverò tutto, voglio solo stare bene
Dimmi cosa fare
Sai, posso vedere attraverso la nebbia attorno a me
E faccio qualsiasi cosa mi faccia stare bene

E non trovo la mia strada
Piccola, ho bisogno di cambiare
E di fare qualsiasi cosa mi faccia stare bene
Anche la più piccola cosa, basta che mi faccia stare bene

Disse che voleva che l’abbracciassi
Sono un po’ lontano dalla spiaggia
E ho paura di affondare
Sei il solo che mi conosce
E che non ignora
Che la mia anima sta piangendo

E lo so, lo so, lo so
Una parte di me dice ‘’lascia perdere’’
Ogni cosa deve avere le sue stagioni (i suoi tempi)
Gira e rigira
E ogni giorno è come quello prima
Ma stavolta, stavolta

Proverò tutto, voglio solo stare bene
Dimmi cosa fare
Sai, posso vedere attraverso la nebbia attorno a me
E faccio qualsiasi cosa mi faccia stare bene

E non trovo la mia strada
Piccola, ho bisogno di cambiare
E di fare qualsiasi cosa mi faccia stare bene
Anche la più piccola cosa, basta che mi faccia stare bene

Ti voglio tenere tra le mie braccia a lungo
Per tutto quello che devo lasciarmi dietro, sì
Che si sta perdendo davvero
Penso che mi dovrai aiutare questa volta!


(Assolo di chitarra)

Proverò tutto, voglio solo stare bene
Dimmi cosa fare
Sai, posso vedere attraverso la nebbia attorno a me
E faccio qualsiasi cosa mi faccia stare bene

E non trovo la mia strada
Piccola, ho bisogno di cambiare
E di fare qualsiasi cosa mi faccia stare bene
Anche la più piccola cosa, basta che mi faccia stare bene

Santana e S.Tyler

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