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Lontano dal tuo sole | Salviamo Peter Pan

Lontano dal tuo sole

Posted by lapo2001 on set 8th, 2009

E’ quasi mezzanotte. Ho fatto le scale di corsa. Sto fumando troppo. A metà già avevo il fiatone. Sono affamato. Prima di entrare in casa però, mi lascio sedurre dal silenzio e da una sedia proprio al centro della loggia. Sono esuasto. Crollo su di essa. Piano, piano scivolo accartocciandomi sulle gambe. Ho le spalle incastrate nello schienale e a stento le braccia sui braccioli riescono a reggere tutto il peso. Ancora ansimo. Ho sempre fame. Dopo un pò mi abituo a questa postura illogica, aiutato anche da un respiro che via via si fa più regolare. Non sento più le gambe. Mi rilasso. Il silenzio fa la sua parte. Alzo la testa.

Ho la sensazione di prenderle. Sì, sì le più luminose si lasciano prendere. Anche la luna è qui vicino. E’enorme, è più grande della magnolia che ho di fronte a me. Si vedono chiari i suoi contorni, i suoi crateri e il colore azzurrino del suo vestito. L’aria fresca e limpida è come la pennellata che rende un quadro il capolavoro. Fino a ieri quel tocco magico mancava e tutti i cieli che si sono susseguiti giorno dopo giorno sono stati sempre gli stessi. Ingolfati, brulli con le stelle ingoiate dall’immensità. Non m’è venuta voglia di osservarlo mai quel quadro di lontananza. Ma stanotte no. Una coperta fitta di piccoli lumicini si è distesa su tutto l’universo. Tutte posizionate dall’artista in modo che con un pò di immaginazione si potessero creare figure ed immagini come si fa con la settimana enigmistica unendo i puntini. A me è venuta fuori una pizza. Che in tutto questo scenario romantico poco c’”appizza”. Sarà a causa di questo languorino o di quest’assurda posizione, forse la stanchezza. Chissà di quale costellazione si tratta?
No, no, stanotte è tutto uno spettacolo. Con un pò d’impegno potrei rubarele tutte. Era da tempo che non ci provavo…l’aria fresca, la pancia vuota, un cuore meno sordo, una strada meno agitata, una luce, una stella…

Sono ancora troppo lontano dal tuo sole, ma stanotte, almeno stanotte, da questa terrazza silenziosa ho rivisto le mie stelle… e qualcuna l’ho acchiappata…

Lontano dal tuo sole

Sono pronto per rialzarmi ancora,
è il momento che aspettavo e ora
nonostante questo cielo sembri chiuso su di me
nessuno mi vede
nessuno mi sente,
ma non per questo io non rido più.
Io son qui in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto
lontano dal tuo sole
e piove, ma io qualche cosa farò
per sentire ancora
tutto il calore che ora non ho
e avere un po’ di pace che ora non ho
e luce nei miei occhi che ora non ho
una direzione giusta che ora non ho
…che ora non ho

Sulla strada
troppe stelle spente
la tua mano ora servirebbe
troppa gente alza il dito
e poi lo punta su di me.
Nessuno mi crede, davvero innocente,
ma non per questo io non vivo più.
Io sono qui in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto
lontano dal tuo sole,
e piove mai io qualche cosa farò
per sentire ancora
tutto il calore che ora non ho
e avere un po’ di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho (x3)
E avere un po’ di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho (x3)

Neffa

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