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Milioni di giorni | Salviamo Peter Pan

Milioni di giorni

Posted by lapo2001 on nov 14th, 2008

Il periodo delle decisioni.

Puoi rimandarlo quanto vuoi nell’onnipotente presunzione della testa in cui nulla deve cambiare, nulla deve trasformarsi. Come quella palla di Das che, una volta plasmata nella forma che più piace, non si vuol più modificare, senza capire che il tempo la indurisce, talmente tanto che solo uno scalpello, la dinamite o il laser possono scalfirla. Non vuoi cambiare eh?. E’ solo la paura di rompere equilibri costruiti nel tempo e portati avanti senza mai uscire dalla prospettiva corta palesata da paraocchi enormi. Pur sapendo che c’è dell’altro da guardare, altro da esplorare, altro da vivere…Ma prima o poi, la tue comodità, gli agi e i timori che hai frapposto alla tua verità crollano. Muri che si assottigliano ti lasciano intravedere intorno cose che già hai immaginato da tempo ma che hai finto di non vedere. La pancia però, contro la tua volontà e la tua testa ti indica che è giunto quel momento. Ulula, la senti? E non c’è più scusa o alibi che tenga. Non c’è più quella parola o quel pensiero che hai sempre cercato per rimanere lì fermo e nemmeno quel capello fuori posto o quella situazione creata ad arte in modo negativo, stagnante…non puoi più far finta. Sei stato un vero maestro, un talento, un fenomeno a creare una ragnatela così ben congeniata ed appiccicosa. E invece ora sta tutto lì, bello parato davanti a te, visibile come la sfilata di caramelle e colori sulle bancarelle, come fuochi d’artificio nella notte… E’ora di decidere, no?. Vai avanti o resti fermo a sopravvivere, magari lamentandoti in eterno che la nuvola si è spostata dalla testa di Fantozzi sulla tua?

E’ sempre stata tua intenzione superare l’ostacolo, anche se l’hai negato. Ti sei detto che era inutile(forse lo è, non puoi saperlo con certezza). Un pezzo di carta igienica oltre al fondoschiena può ripulire anche tutta quella merda che hai lasciato trasbordare nella mente? Ogni mattina come un tarlo ci hai pensato, ma sempre quel “domani lo farò, domani vedrò…domani…”, t’ha bloccato, mentre nello stomaco quel vuoto ha iniziato a dilatarsi sempre di più. Poi, hai preso altre strade, altre responsabilità, forse meno nobili, ma sicuramente meno frustranti. “Vaffanculo a tutto e tutti!”hai detto.  E hai lasciato che il tempo facesse ciò che tu non sei riuscito…Mentre gli anni(!!!) sono passati…e il vuoto ora reclama…

Poi, è scattata una molla.  Hai capito che non basta aver camminato centinaia e centinaia di kilometri a piedi se poi, la testa s’è fermata alla start. Gira e rigira sei rimasto lì con dentro il senso della tua totale inutilità. Magari trascinandoti dietro tutti i tuoi amennicoli e la coperta di Linus…

Grazie a chi te l’ha fatto capire involontariamente. Grazie a chi ti ha iniettato morale dicendoti: “gli ostacoli esistono per una ragione. Offrono l’opportunità di dimostrare quanto desideriamo realmente qualcosa. I muri non servono per fermare chi desidera davvero qualcosa, esistono per fermare gli altri”, facendoti intravedere il giusto valore che puoi dare alle cose. Grazie a chi con il suo sorriso, t’ha regalato una giornata diversa(anche se stavano per prenderti a pesci in faccia!), dandoti la possibilità di comprendere che fare la vittima è una perdita di tempo. Grazie a chi nonostante gli anni ti crede ancora(nonostante rigatoni immangiabili!) e grazie a chi verrà…

Hai deciso? Nonostante i peli bianchi in faccia e tanti marmocchi che ti gireranno intorno? E le difficoltà? Sei, sicuro, hai deciso?

Solo tu lo sai. E questa volta dipende da te e non da altri…E se stai pensando che nemmeno stavolta è il momento, pensa che non lo è mai, o forse è sempre, ma ci vuole solo un pò più di coraggio o una pancia più matura…Tanto tutto questo ti servirà per i tuoi Milioni di giorni che verranno…e magari non solo per i tuoi…

…beh, ora sò cazzi tuoi!

Milioni Di Giorni

Non c’è più tempo per aspettare
Non puoi usarlo ancora come scusa e rimandare
Non puoi vedere solo il bene
Non puoi temere solo il male
E non confondere il mondo con una regione
Non confondere il denaro con la ragione.

Perchè mio figlio dovrà sapere
Perchè mio figlio dovrà sperare
Perchè mio figlio dovrà imparare
A capire…
Milioni di sogni
Milioni di segni
Per milioni di giorni ancora…ancora.

Non nascondere a nessuno
Il pensiero e la dignità
La minoranza non è una debolezza
La maggioranza non è una qualità
Ma la voce più convincente
E’ spesso quella che ti spiega meno
Perchè conforta, non ti contrasta, ti dice solo quello che vuoi sentire.

Ma mio figlio dovrà sapere
Ma mio figlio dovrà sperare
Ma mio figlio dovrà imparare
A capire…
Milioni di sogni
Milioni di segni
Per milioni di giorni ancora…

Il tuo pensiero
La tua esistenza
L’infinito umano è tutto qui.
E’ tutto qui….E’ tutto qui…
L’infinito umano è tutto qui.

Perchè mio figlio dovrà sapere
Perchè mio figlio dovrà sperare
Perchè mio figlio dovrà imparare
A capire…
Milioni di sogni
Milioni di segni
Per milioni di giorni ancora…ancora…

Niccolò Fabi

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9 Responses to “Milioni di giorni”

  1. 1
    archi Says:

    a volte si scoprono persone nei modi più strani, è un piacevole appuntamento leggerti ogni tanto, riandando a pensieri o scoprendo lati non considerati.come scrisse un amico una vita fa, perso nelle nebbie torinesi:
    “l’amico, chi è…l’amico è chillo ca basta nu pensiero penzat ‘nsieme, nu mumento… e siente ‘mpietto ‘o core ca te rire…”. un saluto (scusa per il cattivo vernacolo, ma immagino si riesca a leggere nella mente con la giusta metrica,intonazione e pathos)

  2. 2
    Francesca Says:

    Penso che solo hi ha coraggio e la maturità giusta, riesce a decidere prima che si ritrovi i peli bianchi sul viso.
    Sei sempre una gran scoperta e ti stimo tanto!:))

  3. 3
    iride Says:

    “Negli uomini di mare, le rare volte che li incontri, incroci quello sguardo impenetrabile di chi negli occhi riflette sempre un punto di fuga più lontano: è uno sguardo benevolo e fuggente; in quegli occhi, a guardar bene, vibra la luce di una cieca infatuazione per la libertà.
    Gli uomini di mare che ho letto e visto hanno sempre qualcosa di tutto ciò che ho scritto:li attraversa una corrente, li lambisce un’illusione, li tiene in vita un orizzonte. Nessuno di essi ha l’animo legato ad un ormeggio, il cuore fermo in porto e una rotta scritta sulla carta. Per tutti loro il mare, mi è sembrato di capire, è la terra di una vita promessa, è il ricordo di una libertà negata, il risveglio di una libertà sognata. O, più semplicemente, l’aspirazione ad una vita che viva sopra le righe, sopra le onde, sopra le ore e i giorni.”

    buona fortuna

  4. 4
    lapo2001 Says:

    Ciao archi, non so se sia riuscito a percepire a fondo il pathos trasmesso dalle tue parole, ma sento in maniera giusta o sbagliata, che mi sia stato fatto un bel complimento. Molto più ricco di quel che sembra. Grazie
    Invece Francesca non sei nuova ad elogi(simm tropp amici!) e li fai sempre nei momenti cruciali. Quando servono. Grazie.
    Iride hai la capacità ogni volta che scrivi di non farmi perdere. Sei la mia bussola. Grazie.

  5. 5
    geppetto45 Says:

    E’ troppo facile “navigare” in questo argomento,sarebbe il cosidetto “pane per i miei denti “.
    Essere l’ Achitetto della propria vita…….,essere il Timoniere della propria vita…….. , essere l’Iride della propria vita……,essere quello che sei……….E’ LA TUA VITA
    BRAVO LAPO!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. 6
    Agathli Says:

    Io ho scoperto di essere “infermiera”…ma almeno ho fatto attenzione a togliere le bolle d’aria??Guarda che è pericoloso…in effetti dipende da dove te la fai: se era intramuscolo…:-D

  7. 7
    lapo2001 Says:

    Geppè, Geppè, qui parliamo parliamo, ma non si arriva mai al sodo. Quanto ancora devo aspettare?!? “Il pane per i miei denti” è diventato una pietra. E la mia pancia reclama qualche tua prelibatezza.
    Agathli, mia “infermiera”, ti ritrovo dopo non so più nemmeno quanto tempo. Sono contento. Anche se non nascondo che nonostante abbia consultato la pagina 777 di televideo, non ho capito il senso del commento. Sarà il solito qui pro quo. Sarà che la nostra affinità è solo del 40%…Tu sei quella dei pesci in faccia! Poteva essere altrimenti?!?

  8. 8
    Agathli Says:

    Colpa di quel 60%…infatti come animali esemplificativi della serata, tu ricordavi i pesci..io quegli altri che, pensandoci, stanno simpatici pure ai pesci…:-D

  9. 9
    lapo2001 Says:

    Quel 60% è chiaramente dovuto a tue deficienze. Sugli animali a te graditi inorridisco. Un paesaggio meraviglioso stroncato dall’odore nausabondo del mare(profumo di mare l’hai chiamato!!?) e da quelle 4 zoccole (topi) pelose…

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