Niente da capire
Ci sono donne che sono passate per la mia vita, l’hanno sfiorata e poi hanno preso strade diverse,verso altre vite . Ricordi sporadici ma caldi. E nonostante la loro brevità si “sentono” ancora spesso. Sono come i ragazzini che bussano al citofono e poi scappano via contenti del loro gesto goliardico… Ecco i ricordi che ho di te, ogni tanto mi bussano, magari quando sono in un posto o vivo una situazione particolare, e quando sto per aprire la porta, corrono velocemente via e vedo solo le loro ombre che che si stanno volatilizzando lontano da me.
Ma com’è possibile?
In un lampo, mi hai schiaffato nel naso un paio di chili del tuo profumo, mi hai spiaccicato un milione di immagini lontane ma fastidiosamente chiare nelle orbite, mi hai appiccicato nelle mani la sensazione di quando ti toccavo, mi hai infilato un micro registratore con la cadenza a volte stridula della tua voce, che si fa sentire ad intermittenza e poi mi hai regalato un pò del tuo sapore che ogni tanto immagino di assaporare, e tutto questo in un lampo?
Anche se ti hanno nella loro più totale inconsapevolezza con il loro cuore da fornaio, toccato le corde di qualche tua profonda debolezza, solo per un piccolo attimo, un flash, non puoi fare a meno di non dimenticarele. E’ una condanna, un supplizio, una prigionia, una goccia cinese…sentendoti terribilmente cretino.
Ma in fondo chi non ha avuto la propria meravigliosa Giovanna?…un ricordo che vale 1o lire, ma uno dei più nitidi che ho.
E mentre mi interrogo sui ” perchè?”e sui “se” e mi perdo in queste assurde domande, le cui risposte cambiano a seconda dell’umore, dell’oroscopo e del meteo, l’unica certezza che sporadicamente riesco ad accettare è che quando ti interroghi sugli atteggiamenti, le metamorfosi, gli squilibri e i giudizi delle donne che ti hanno sfiorato, puoi scervellarti quanto vuoi…non c’è niente da capire.
Fortunatamente per il mio cuore, mi ricordo bene di te. Sfortunatamente per la mia testa, mi ricordo bene di te.
Riportami i miei occhi…e la tua bocca.
Niente da capire
Le stelle sono tante
milioni di milioni
la luce dei lampioni si riflette sulla strada lucida
seduto o non seduto faccio sempre la mia parte
con l’anima in riserva e il cuore che non parte
però Giovanna io me la ricordo
ma è un ricordo che vale dieci lire
e non c’è niente da capire.
Mia moglie ha molti uomini
ognuno è una scommessa
perduta la mattina nello specchio del caffè
io amo le sue rughe ma lei non lo capisce
ha un cuore da fornaio e forse mi tradisce
però Giovanna è stata la migliore
ma è un ricordo che vale dieci lire
e non c’è niente da capire.
Se tu fossi di ghiaccio ed io fossi di neve
che freddo amore mio pensaci bene far l’amore
è giusto quel che dici ma i tuoi calci fanno male
io non ti invidio niente e non ho niente di speciale
ma se i tuoi occhi fossero ciliegie
io non ci troverei niente da dire
e non c’è niente da capire.
E’ troppo tempo amore
che noi giochiamo a scacchi
mi dicono che stai vincendo e ridono da matti
ma io non lo sapevo che era una partita
posso dartela vinta e tenermi la mia vita
però se un giorno tornerai da queste parti
riportami i miei occhi e il tuo fucile
e non c’è niente da capire.Francesco De Gregori
Giugno 18th, 2008 at 00:01
Monella, non ti scusare. Ciò che si dice e ciò che si sente. Pensa a me che a volte scrivo cose che non capisco nemmeno io…
Giugno 17th, 2008 at 11:05
allora mi scuso per aver riproposto erroneamente una così bella massima però effettivamente era scritta così,adesso effettivamente si può cogliere la differenza
Giugno 16th, 2008 at 23:55
Perchè il motivo di quell’atteggiamento, perchè quella metamorfosi? Perchè tu fai così?…Mi piace il concetto di “volere è potere”, perchè anch’io sono convinto che la maggior parte delle mete della nostra vita non ci capitano semplicemente, ma ci si arrivi volendolo. Il destino va instradato…Però questo vale su cose che dipendono solo da noi…Perchè continuo a dire: non vorrei capirti, ma lo faccio …Non ti capisco e poi…mi lamento…Quando ci sono 2 volontà opposte, hai voglia di sbattere con la testa nel muro! Quei “perchè?” non hanno risposte…
A volte non voglio cose che faccio, ma scelgo di farle lo stesso. Non sarà la strada per la felicità, ma è un’esigenza oscura.
Agathli direbbe:basta accendere la luce. Ma giustamente costa. Andrà bene anche una candela. Ho solo paura che Edison si rivolti nella tomba.
Giugno 16th, 2008 at 16:59
Mi permetto un attimo di intervenire per “illuminare” il significato di una bella massima. La frase esatta di Tolstoj è questa:
“Il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa”
Credo ora sia più chiaro…
Rispengo la lampadina…l’Enel costa