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Non è tempo per noi | Salviamo Peter Pan

Non è tempo per noi

Posted by lapo2001 on nov 27th, 2008

Ti ricordi quando ti sei appicciacato alla televisione per assaporare la scena in cui in un’ assordante discoteca il ragazzo (che odiavi) mette le cuffiette con la musica dolce di “Reality” di Richard Sanderson alla bellissima Sophie Marceau e tu con gli occhi che brillavano emozionarti mentre un’onda anomala scombussolava deliberatamante il tuo cuore immaginando solo per un attimo di essere al posto di quel giovane? Dici la verità impazzisti? Per quanto aurore hai pensato a quel viso angelico con il caschetto da maschietto?Eh?

E scoprire qualche anno dopo che la bella attrice si è prestata a girare film hard con l’attore che nel “Tempo delle mele” era suo padre!?!!?!

E ti ricordi le notti prima dell’arrivo della befana?Che bello! Il tempo non passava mai, sotto le coperte a scandire il battito del pendolo e del cuore… la trepidazione, la curiosità, il silenzio, la gioia, l’attesa…Dici la verità ti piaceva?Quell’attesa era ben ripagata, no?

E scoprire davanti alla porta di un cesso(ancora ricordi il labiale) che l’anno dopo non sarebbe più venuta a trovarti…e non per il troppo carbone che meritavi con cui c’avresti fatto camminare una locomativa in eterno…

E ti ricordi quando tuo cugino ti ha portato in gita sul lago? Quando ti ha insegnato a guardare il riflesso delle nuvole nello specchio d’acqua, mentre tu respiravi a pieni polmoni l’aria, il mare, la pace? quando uno ad uno ti ha presentato tutti i fiori del campo e tutti i loro profumi e i rumori del boschetto vicino? La natura era la sua vita e te l’ha infilata in ogni tuo poro, in ogni atomo? Dici la verità Nicola era il tuo mito?

E ti ricordi quando hai scoperto che è diventato il direttore di un’industria petrolchimica?

E ti ricordi, quando impazzisti per la ragazza con i capelli scuri?Che solo per scoprire il nome ci mettisti una settimana e che per capire dove abitava un mese(scomodando 3/4 dei tuoi amici + il salumiere tuo confidente di fiducia nelle questioni amorose) e che aspettavi l’autobus tre fermate prima sul marciapiede sbagliato?!E attendevi dalle 8 di sera pure nelle giornate di pioggia anche un’ora, il momento in cui lei si decideva a buttare il sacchetto dell’immondizia sotto casa sua? Pur di vedere quel sorriso, pur di vedere se in quegli occhi ci fosse la luce che avevi sognato la notte prima? Era un sogno lungo, buono, immenso…verso l’infinito…Dici la verità, quante stelle avresti venduto per quel bacio?

E scoprire che ora bastano 30 secondi(digitare un nome ed un cognome e cliccare) per prendere un palo?!

E quell’attimo eterno? quando subito dopo aver spento la luce  ancora viene a bussare alla porta dei ricordi. E ancora si immerge negli abissi dell’anima. Ti ricordi quello sgurdo, quei due grossi chicchi di caffè luccicanti, quell’alone acceso che ne evidenziava i particolari tra ricci scuri, lenzuola stropicciate e un profumo rosa e intenso di orchidee(pur non essendoci)?

E ti ricordi quando hai capito che non era per sempre?

E ti ricordi quando dipingevi tutti i tuoi istanti? quando regalavi loro la vita con un inchiostro colorato su fogli ruvidi? Quando in ogni sensazione potevi infilarci le note e le parole di una canzone? E quando desideravi che la notte fosse più corta magari per toccare l’alba? E quando credevi di costruire una casa su quell’arancio?e riuscirci a parte una parete un pò traballante. Dici la verità ti sentivi vivo?

E scoprire di non crederci più…

…e che ci stiamo buttando via…

…ma siam bravi a raccoglierci…

Ideali di cemento armato oggi sono anacronistici, ma forse l’essere prevenuto e la presunzione lo sono ancora di più…ma aspettiamo speranzosi che almeno una volta valga la pena di disintegrarlo quel muro fintroppo ben architettato…

…forse ieri…ma oggi non è tempo per noi…certo, domani…ma può darsi anche che non lo sarà mai…

Dedicata all’ipod di una mia amicia.

Non è tempo per noi

Ci han concesso solo una vita:
soddisfatti o no qua non rimborsano mai
e calendari a chiederci se
stiamo prendendo abbastanza
se per ogni sbaglio avessi mille lire
che vecchiaia che passerei.

Strade troppo strette e diritte
per chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi un pò
che andare va bene, però a volte serve un motivo un motivo
certi giorni ci chiediamo:”è tutto qui?”
E la risposta è sempre sì!

Non è tempo per noi
che non ci svegliamo mai
abbiam sogni però troppo grandi e belli, sai.
belli o brutti abbiam facce
che però non cambian mai
non è tempo per noi e forse non lo sarà mai.

Se un bel giorno passi di qua
lasciati amare poi scordati svelta di me
che quel tempo è già buono per amare
qualchedun’altro qualche altro
dicono che noi ci stiamo buttando via
ma siam bravi a raccoglierci.

Non è tempo per noi
che non ci adeguiamo mai
fuorimoda, fuoriposto
insomma sempre fuori, dai
abbiam donne pazienti rassegnate ai nostri guai
non è tempo per noi
e forse non lo sarà mai.

Non è tempo per noi
che non vestiamo come voi
non ridiamo, non piangiamo, non amiamo come voi
forse ingenui o testardi
poco furbi, casomai
non è tempo per noi
e forse non lo sarà mai.

Non è tempo per noi
che non ci svegliamo mai
abbiam sogni però
troppo grandi e belli, sai
belli o brutti abbiam facce
che però non cambian mai
non è tempo per noi
e forse non lo sarà mai.

Ligabue

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2 Responses to “Non è tempo per noi”

  1. 1
    Io Says:

    Sì, ricordo. Non troppo spesso ma accade.
    E’ che poi a costruire diventi bravissimo, un pezzo qui, uno lì e guardi il risultato e ti congratuli con te stesso per l’abilità architettonica che hai avuto anche senza esserlo un architetto. E guardi quell’impercettibile varco che pure hai architettato con somma cura e gli fai l’occhiolino come fosse il tuo migliore amico, quello a cui dici anche senza parlare.
    E no, no ci credi più, ma tanto non è vero.
    L’ipod ringrazia. Io anche.

  2. 2
    lapo2001 Says:

    Mia cara Io, il problema è che a volte quel muro diventa…del pianto!!!
    Se non ci credessi più non starei ogni volta ad asciugare quelle pozzanghere che vi si formano sotto…siamo bravi a raccoglierci, no?
    Salutami l’ipod a-cuffiato.

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