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Questione di affinità | Salviamo Peter Pan

Questione di affinità

Posted by lapo2001 on lug 1st, 2008

Camminavi sotto la pioggia e sul tuo cappuccio verde batteva copiosamente lo scroscio, tanto da disturbare la visuale della tua strada. Sempre in piedi, molte volte disorientato e sempre in movimento. Passo dopo passo nel fango, nella ghiaia e nel letame a chiederti ogni giorno il motivo di quella camminata impervia. E non trovando una risposta sensata, perchè tutto ti faceva pensare, ti dava la certezza del contrario, guardavi dietro, in modo che la tua marcia verso il “chissà che” o il “chissà chi” diventasse più difficile. Ed anche quando le sirene ammaliatrici del passato ti ostacolavano e ti bloccavano, dentro, quella camminata strascicata continuava nel suo tragitto. Deridevamo, indicandoti, bisbigliando troppo, tanto da violentarti e indurti a prendere scorciatoie illuminate per poi finire nel buio… Ma tu in fondo ci credevi e continuavi a fronteggiare le insidie del tuo percorso. E ci credevi tanto, ecco perchè hai scambiato i funghi, le foglie appassite, le lumache e le lucertole per fiori…

In realtà, ieri non pioveva, così come oggi e come sarà domani. Ma in queste tre giornate sterili, c’è una piccola differenza. Te.

Hai creduto ingenuamente di camminare nella pioggia per anni, ma allo stesso tempo, hai creduto anche senza grande consapevolezza, di poter uscirtene.

Oggi, non so se sul tuo cappuccio verde piova ancora, ma so che in quella piccola aiuola hai trovato un fiore, uno vero, uno bello che ti ha riscaldato e riconosciuto…e se ancora non hai scoperto la ragione del tuo viaggio, sai che da questo momento hai un fiore-ombrello sotto cui puoi riparati un pò, …poi, sta a te dolcemente tramutarlo nelle tue giornate di sole.

Una piccola risposta sensata ora ce l’hai e il suo paradosso è che non è dettata dalla ragione…Questione di affinità.

Tutte Le Strade Portano A Te

Che vento che tira
taglia il respiro spinge un po’ in la
forse ci vuol cambiare
mi sa che non ce la farà
mi riesci a sentire
in questo rumore?
vieni un po’ qua
fammi sentire il mare
al centro di questa città
tu sai che ciò che so
sai la vita che ho
riparti un po’
forse ti piove dentro
usa la casa che ho

fino a che
tutte le strade portano a te
lascia che piova pure
prendiamo il sole che c’è
fino a che
tutte le strade portano a te
non ci si può sbagliare
prendiamo il tempo che c’è

il mondo non gira
o almeno non come
volevi tu
come ci avevan detto
quando era buona un idea
tu che sei ciò che sei
che non cambierai mai
promettimi che ci sarà sempre un posto
che tieni caldo per me

fino a che
tutte le strade portano a te
lascia che piova pure
prendiamo il sole che c’è
fino a che
tutte le strade portano a te
non ci si può sbagliare
prendiamo il tempo che c’è

Ligabue

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3 Responses to “Questione di affinità”

  1. 1
    catapo Says:

    liberati…. e come scrivevi….metti in circolo il tuo amore…

  2. 2
    Fulvio Says:

    Ultimamente il “passato” torna… nei post, solo in quelli per fortuna.

    Come ha scritto “nu”:
    Il mio consiglio è non dimenticare, perchè non si riesce a farlo, lavoraci su elabora quei ricordi in modo che questi, belli e brutti che siano, non ti facciano più del male
    mi trovo perfettamente d’accordo.

    Senza smettere di guardare indietro, cappuccio verde, ma cambiando ora di prospettiva (di nuovo), che le tue giornate siano di sole vero ora, come si augura Lapo.Il tuo fiore, proteggilo, ci basta vederti felice.

  3. 3
    lapo2001 Says:

    “ci basta vederti felice”, tutto cade, tutti i discorsi sono relativi, è quella l’unica cosa che conta

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