Un giorno credi
Che strano posto è questo. Sembra un anfiteatro in cui facciamo continuamente a cambio. Un giorno sono io a travestirmi da guerriero e combattere nella polvere contro fantasmi, gladiatori e bestie feroci o a cantare come un bardo le mie gioie e le mie storie folli, mentre tu da lassù gusti lo spettacolo, con in mano una bibita fresca e un sacchetto di pop-corn. Altre volte invece sei tu a stare al centro dell’arena ed io a guardare. Non ci sono luci sulla scena, nè maschere da indossare, nè pollici da mostrare, solo qualche parentesi in cui c’è tutto e c’è niente…
PS Qualsiasi cosa sia questo giorno, va tutto bene. Tutto va…
Un giorno credi
Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.
Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici,
come tre anni fa.
A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più.
Sei testardo, questo è sicuro,
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi.
Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e va incontro al tuo giorno
non tornare sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante.
Mentre tu sei l’assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.
Mentre tu sei l’assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.
Edoardo Bennato